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La Giunta regionale debutta con un ricorso contro il Consiglio dei Ministri: «più collaborazione con lo Stato nella verifica delle leggi» sottolinea la Spelgatti

comunicato stampa
Nicoletta Spelgatti durante la prima conferenza stampa da presidente della Giunta regionale

Nella seduta di lunedì 2 luglio, la Giunta regionale, su proposta del presidente Nicoletta Spelgatti, ha deliberato la costituzione nel giudizio davanti alla Corte costituzionale di impugnativa della legge regionale numero 3 del 2018, che ha determinato la modificazione della legge regionale numero 12 del 1999 in materia di valutazione di impatto ambientale.
Il giudizio di costituzionalità è stato promosso dal Consiglio dei ministri che, analogamente a quanto deciso per le leggi delle Province autonome di Trento e Bolzano, ha ritenuto la nuova disciplina in materia di impatto ambientale non conforme alle nuove disposizioni statali in materia, introdotte con il decreto legislativo numero 104 del 2017.

Contro questo ultimo decreto, la Regione Valle d'Aosta, inoltre, insieme ad altre Regioni e alle Province autonome, ha promosso a sua volta un ricorso alla Corte costituzionale, discusso recentemente, ma non ancora deciso: «la costituzione in giudizio - dichiara il presidente Spelgatti - è stata ritenuta opportuna dalla Giunta regionale a tutela delle prerogative e delle attribuzioni della Regione in ambiti di materia, quale è la tutela dell'ambiente e l'uso corretto del territorio, particolarmente importanti in una regione come Valle d'Aosta per la quale il territorio costituisce un elemento fortemente caratterizzante sotto molti profili. La Giunta regionale ritiene in ogni caso utile rafforzare il rapporto e la collaborazione con lo Stato nella fase di verifica delle leggi, affinché le rispettive posizioni possano trovare un punto di condivisione e di convergenza, limitando il contenzioso, nel rispetto però delle attribuzioni reciproche e in spirito di leale collaborazione».

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