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La Regione cerca di mettere il "copyright" sulla "Fiera di Sant'Orso": «il nome poteva essere usato da chiunque» sottolinea Jean-Pierre Guichardaz

redazione 12vda.it
Il ciondolo della 'Foire de Saint-Ours' 2018

Costerà quasi ventimila euro la scelta dell'Amministrazione regionale di procedere alla registrazione del "marchio verbale", nel territorio italiano, della "Fiera di Sant'Orso", sia in italiano che in francese, così da avere i diritti legali sul suo utilizzo ed, eventualmente, chiedere un risarcimento danni a coloro che lo utilizzano abusivamente.
Oltre al "marchio verbale" verrà registrato anche il "marchio figurativo", un vero e proprio di "logo", ancora da realizzare e da depositare presso la "Chambre valdôtaine" ma, nella delibera approvata dalla Giunta regionale nella giornata di lunedì 19 marzo, non c'è nessuna traccia di tentativi di tutela del "nome a dominio", quello che si utilizza su Internet. L'Assessorato regionale alle attività produttive, che organizza la "Foire", nel dicembre 2016 aveva acquistato, con una spesa di 1.464 euro, un "banner" pubblicitario proprio su un sito Internet che porta il nome della "Foire", di proprietà di un'azienda privata, non nuova a questi tentativi di speculazione commerciale.

Per l'assessore regionale Jean-Pierre Guichardaz "è ormai divenuta improcrastinabile, per la Regione, l'esigenaz di provvedere alla registrazione del marchio verbale della millenaria manifestazione "Fiera di Sant'Orso" nelle sue declinazioni in italiano "Fiera di Sant'Orso" e in francese "Foire de Saint Ours" - si legge nella delibera che autorizza l'avvio della procedura - in base quanto espresso dagli uffici competenti, la denominazione della manifestazione "Fiera di Sant'Orso" rientra nella categoria dei segni notori disciplinati dal codice della proprietà industriale, che prevede che essi possano essere registrati o usati come marchio solo dall'avente diritto o con il suo consenso. La manifestazione è sempre stata organizzata dall'Amministrazione regionale e che pertanto rappresenta, in esclusiva, il soggetto artefice della notorietà del segno e del suo valore commerciale".

La procedura, che potrà durare anche un anno e mezzo, prevede la verifica che il cosiddetto "naming" della "Fiera di Sant'Orso" possa essere effettivamente utilizzato, quindi la registrazione all'ufficio marchi e brevetti della "Chambre" del marchio verbale "Fiera di Sant'Orso - Foire de Saint Ours" a cui seguirà la creazione grafica del "logo" e la sua registrazione e quindi la stesura del disciplinare e del regolamento d'uso del marchio.
Se la registrazione andrà a buon fine, l'uso del termine "Fiera di Sant'Orso - Foire de Saint-Ours" sarà sotto copyright e l'utilizzo sarà protetto, con l'Amministrazione regionale unica titolare dei i diritti esclusivi sul marchio, con la possibilità di farne uso per contraddistinguere prodotti o servizi e, conseguentemente, di vietarne l'utilizzo, invocando la tutela prevista dalla legge, i cui effetti decorrano anche retroattivamente: «abbiamo voluto, a tutela della nostra Fiera millenaria, mettere un punto fermo sulla proprietà del marchio, che, fino ad ora, incredibilmente, poteva essere usato da chiunque - ribadisce Guichardaz, in una nota, senza usare la denominazione "Fiera di Sant'Orso" - la Fiera è patrimonio dei valdostani e compito della Regione è di preservarla, a cominciare dal nome, che è elemento identificativo per eccellenza. Immediatamente dopo la messa in sicurezza del marchio nominale verrà predisposto il percorso che porterà ad individuare anche il marchio grafico, con l'auspicio che possa diventare anche un "brand" di qualità per promuovere, oltre alla Fiera, anche la qualità dei nostri prodotti artigianali».
«Il nome "Fiera di Sant'Orso", "Foire de Saint'Ours" - ha quindi aggiunto l'assessore regionale su "Facebook" - fino ad oggi poteva essere utilizzato per intitolare siti on line o per promuovere operazioni commerciali di dubbia ricaduta per la nostra "Millenaria". Dal momento della registrazione più nessuno potrà abusarne».

ultimo aggiornamento: 
Mercoledì 21 Marzo '18, h.10.10

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