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La Regione invia a Toninelli una lettera che chiede un tavolo di concertazione per "ridefinire la gestione delle autostrade valdostane"

redazione 12vda.it
Antonio Fosson e Luigi Bertschy firmano la lettera inviata a Danilo Toninelli

Dopo un percorso promosso dall'Amministrazione regionale ad inizio gennaio, condiviso con diciotto Enti, Istituzioni, associazioni ed organizzazioni sindacali della Valle d'Aosta sul tema dei rincari dei pedaggi autostradali, mercoledì 6 marzo, a Palazzo regionale è stato sottoscritto un documento attraverso il quale la Valle d'Aosta chiede l'istituzione di un tavolo di concertazione tra Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, società concessionarie e Regione per analizzare congiuntamente la situazione attuale e ridefinire il quadro gestionale delle tratte autostradali valdostane alla luce delle esigenze e delle legittime aspettative della Valle d'Aosta.

«Vogliamo avviare un confronto costruttivo col Governo centrale». «Si è resa necessaria un'azione compatta, unitaria e condivisa tra Istituzioni e i vari soggetti del territorio regionale per far fronte comune e richiedere un tavolo di concertazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sull'annosa questione dei rincari autostradali che hanno raggiunto ormai costi insostenibili sia per i residenti che per i turisti - hanno dichiarato, in una nota congiunta, il presidente della Regione Antonio Fosson, il presidente del Consiglio Valle Emily Rini e l'assessore regionale ai trasporti, Luigi Bertschy - a metà febbraio, in Consiglio regionale avevamo approvato all'unanimità lo stesso documento, sottoscritto da tutti i capigruppo e che oggi hanno firmato le associazioni. Già con quel documento, il Consiglio Valle aveva dato mandato al Governo regionale di avviare una riflessione congiunta con le società concessionarie "Sav" e "Rav" e il Ministero competente per migliorare, nell'ambito delle concessioni, le agevolazioni tariffarie per i residenti e i frequentatori del territorio regionale. Attraverso la sottoscrizione di questo documento, la Valle d'Aosta intende avviare un confronto costruttivo con il Governo centrale per ridefinire il quadro gestionale e rivedere il "Piano economico finanziario" delle tratte autostradali valdostane. Crediamo fortemente nel ruolo strategico, che nel tempo ha avuto e continuerà ad avere, il collegamento "Pont-Saint-Martin - Courmayeur", in particolare per lo sviluppo economico e turistico della nostra regione, oltre a rappresentare una via di comunicazione rapida dall'Italia verso l'Europa».



«Auspichiamo che si arrivi ad un dialogo proficuo col Governo centrale». «Per questi motivi, auspichiamo che si arrivi tempestivamente a un dialogo proficuo con il Governo centrale - hanno ribadito Fosson, la Rini e Bertschy - per individuare soluzioni favorevoli per la Valle d'Aosta: un'efficiente e completa infrastrutturazione e l'ammodernamento della tratta ferroviaria non potranno che essere tasselli indispensabili per il rilancio dell'intero territorio regionale. Ringraziamo tutte le forze di maggioranza e minoranza del Consiglio regionale - concludono Fosson, Rini e Bertschy - nonché la disponibilità dei rappresentati del tessuto socio-economico per il lavoro corale che è stato fatto e che ci ha permesso di raggiungere questo importante risultato».

"La Valle d'Aosta ha fortemente voluto e finanziato l'autostrada". "Negli anni '60, la realizzazione dell'autostrada "Quincinetto - Aosta" e poi dei trafori del Gran San Bernardo e del Monte Bianco sono stati di fondamentale importanza per lo sviluppo economico e sociale della Valle d'Aosta - si legge nel documento - la costruzione della tratta autostradale tra Aosta e Courmayeur, terminata nel 2007, ha in seguito completato un asse strategico di comunicazione per l'accessibilità della Valle d'Aosta e per gli spostamenti dei valdostani, sollevando dal traffico pesante e dalle sue conseguenze sociali e ambientali la Strada Statale 26. L'Amministrazione regionale e la comunità valdostana sono state protagoniste dirette in questa importante opera di infrastrutturazione del territorio che hanno fortemente voluto e finanziato, consapevoli della assoluta necessità di dotare il territorio regionale di una via di comunicazione rapida verso l'Italia e verso l'Europa".

"L'autostrada non deve essere ignorata per i tragitti interni". "Oggi, l'infrastrutturazione della Valle d'Aosta deve essere completata con l'ammodernamento della ferrovia - continua la lettera - in modo da avere un mezzo di trasporto efficiente e non inquinante che percorra e serva l'intero fondovalle valdostano adeguatamente integrato con l'offerta di mobilità su gomma. L'autostrada deve peraltro tornare ad essere un motore di sviluppo e non un ostacolo alle attività economiche; deve essere uno strumento per favorire l'accessibilità della Valle d'Aosta e non un freno per il turismo, deve facilitare gli spostamenti dei valdostani e non essere ignorata per i tragitti interni alla Valle d'Aosta nonché verso l'Italia e la Francia, favorendo così il miglioramento della sicurezza sulla viabilità ordinaria, della fluidità della circolazione e della situazione ambientale. Le concessioni autostradali devono quindi trovare un nuovo legame con le esigenze del territorio e della comunità valdostana e non guardare solo alla remunerazione dei concessionari attraverso la leva dei pedaggi".



"Ridefinire il quadro gestionale delle tratte autostradali valdostane". "Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta, nell'adunanza del 19 febbraio - ha quindi ricordato il documento inviato al ministro Danilo Toninelli - ha adottato una mozione che impegna il Governo regionale ad avviare con le società concessionarie "Sav SpA" e "Rav SpA" una riflessione congiunta per migliorare, nell'ambito delle attuali concessioni, le agevolazioni tariffarie a favore dei residenti e dei frequentatori del territorio regionale.
I sottoscrittori del presente documento che la situazione attuale non sia più sostenibile e che sia necessario agire subito per ridare all'autostrada Pont-Saint-Martin - Courmayeur quel ruolo di sostegno per l'economia e la società in cui la Valle d'Aosta ha fortemente creduto sostenendone la realizzazione e chiedono preliminarmente a qualsiasi aggiornamento delle attuali concessioni o dei relativi "Piani economici e finanziari", l'istituzione di un tavolo di concertazione tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, società concessionarie "Sav SpA" e "Rav SpA" e Regione autonoma Valle d'Aosta al fine di analizzare congiuntamente la situazione attuale e ridefinire il quadro gestionale delle tratte autostradali valdostane alla luce delle esigenze e delle legittime aspettative della Valle d'Aosta"
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ultimo aggiornamento: 
Mercoledì 6 Marzo '19, h.16.45

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