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La soddisfazione di "Rete Civica - Alliance Citoyenne" per l'approvazione della "loro" legge sulla mobilità sostenibile

comunicato stampa

Il Consiglio regionale ha approvato, nella notte di giovedì 3 ottobre, la legge sulla mobilità sostenibile, "frutto di un lavoro di Commissione durato vari mesi - si legge in una nota - e anche dell'impegno del gruppo "Rete Civica - Alliance Citoyenne", che ha presentato a maggio un testo di legge ripreso in parti sostanziali da quello approvato".

"Rete Civica - Alliance Citoyenne" sottolinea quindi l'importanza della nuova normativa: «i valdostani avranno uno strumento in più, grazie ad incentivi regionali cumulabili con quelli nazionali, per cambiare i propri mezzi di trasporto e ridurre fortemente il proprio apporto all'incremento di CO2 nell'atmosfera - dicono i consiglieri Chiara Minelli e Alberto Bertin - la legge indica le tappe che la Regione dovrà seguire per raggiungere l'obiettivo già fissato di una "Valle d'Aosta fossil fuel free" entro il 2040».
Secondo i due consiglieri "la normativa permetterà di coordinare e programmare concretamente le azioni della Regione su questo tema e individua obiettivi e strumenti idonei. Si definiscono, infatti, gli impegni della Regione per il trasporto pubblico e l'intermodalità (con particolare riferimento alla elettrificazione della ferrovia), per la mobilità ciclistica con nuovi investimenti sulle piste ciclabili, il "car sharing", "car pooling" e le altre forme di "sharing mobility", e infine le misure per la formazione culturale e l'informazione sui temi della mobilità sostenibile".

«Una legge quadro quindi - proseguono i consiglieri - che potrà cambiare il panorama della mobilità nella nostra Valle e che è in sintonia con la forte domanda di incisive iniziative di contrasto ai cambiamenti climatici espressa dal movimento "Fridays for future"».
«Spiace rilevare che una parte dell'opposizione guidata dalla Lega abbia assunto posizioni strumentali e distruttive, senza dare alcun contributo costruttivo e tentando fino all'ultimo di bloccare la discussione della legge in Aula, adducendo motivi pretestuosi - commentano i consiglieri del gruppo - invece di lavorare in modo serio e attivo in Commissione si è preferito "stare a guardare" in silenzio, salvo poi sparare a zero sul testo di legge e cercare di ritardarne, ancora una volta, l'approvazione».

«Un riconoscimento - concludono - va invece rivolto verso quelle forze di maggioranza e verso il "Movimento cinque stelle" che, a prescindere dai propri posizionamenti politici, hanno voluto collaborare per ottenere il risultato migliore nell'interesse della comunità».