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La solidarietà ed il sostegno di Rifondazione Comunista della Valle d'Aosta al movimento No Tav

comunicato stampa

"Rifondazione Comunista - La sinistra della Valle d’ Aosta" condivide in toto la critica al governo Lega/Grillini espressa dal comunicato stampa del "Movimento No Tav". "Ribadiamo con forza quanto abbiamo già avuto modo di scrivere in passato - si legge in una nota di Francesco Lucat - la Nuova linea Torino-Lione non è solo un treno. E’ il simbolo di un modello di sviluppo insensato che ha portato il Paese nella crisi attuale e che, nel giro di pochi anni, produrrà la catastrofe climatica le cui avvisaglie sono sotto gli occhi di tutti. Un modello di sviluppo centrato sugli interessi delle grandi imprese e non sugli interessi delle comunità territoriali. Quelli che andrebbero con forza riaffermati".
"Contro questo modello il movimento NoTav lotta da trent’ anni - continua la nota - E’ diventato un riferimento per tutti i comitati, i movimenti, le associazioni e i singoli che da anni si battono contro le grandi opere inutili e imposte, per una nuova stagione di giustizia ambientale e la salvaguardia del Pianeta. Un movimento che rivendica la cultura della montagna, dell’ autogoverno e… dell’ autonomia, intesa come capacità di salvaguardare i valori fondamentali che stanno alla base di una convivenza civile: la giustizia sociale, la tutela del territorio, la solidarietà con tutti, la cultura dell’ accoglienza. Queste sono le ragioni per cui Rifondazione Comunista della Valle d’ Aosta parteciperà, sabato 27, con una sua delegazione, alla manifestazione indetta dal movimento NoTav. Ci auguriamo che i cittadini e le cittadine, i movimenti e le forze politiche che in questi anni hanno sostenuto lotte ed iniziative per la salvaguardia ambientale, la giustizia sociale, la democrazia, l’autonomia, vorranno partecipare e sostenere questa lotta. Per recarsi unitariamente in treno in val di Susa, l’ appuntamento è presso la cooperativa la Poderosa, in via Salerno 15 alle ore 12 di sabato 27".

Comunicato del Movimento Notav
"Non c'erano e non ci sono governi amici, l'abbiamo sempre saputo! Dopo la diretta Facebook del Presidente Conte c'è finalmente chiarezza e come abbiamo sempre sostenuto: amici dalle parti del governo non ne abbiamo mai avuti. La manfrina di tutti questi mesi giunge alla parola fine e il cambiamento tanto promesso dal governo, getta anche l'ultima maschera, allineandosi a tutti i precedenti.
E' dal 2001 che risentiamo le solite parole da parte dei vari presidenti del Consiglio, e quelle oggi di Conte, anche se condite dalla "responsabilità del padre di famiglia" , non sono altro che la solita dichiarazione di chi cambia tutto per non cambiare niente, tenendo in piedi un dibattito in questi mesi, che è sempre stato ambiguo negli atti concreti, e questo è il risultato.
Non farlo costerebbe più che farla? E' solo una scusa per mantenere in piedi il governo e le poltrone degli eletti, sacrificando ancora una volta sull'altare degli interessi politici di pochi, il futuro di molti. Conte fino a poco tempo fa si era detto convinto che quest'opera non serviva all'Italia perchè troppo costosa per i benefici. Aveva letto bene l'analisi consegnatagli dalla commissione nominata, ed ora ha cambiato idea, fulminato sulla via damasco da promesse di finanziamenti europei o da equilibri politici da mantenere? Abbiamo sempre definito il sistema Tav il bancomat della politica ed è solo di oggi la richiesta di arresto per il direttore della CMC che è il general contractor della Torino Lione.
Un piccolo esempio di cosa abbia scelto il presidente Conte, altro che interessi degli italiani! Cosa cambia ora? Per noi assolutamente nulla perché sono 30 anni che ogni governo fa esattamente come quello attuale: annuncia il si all'opera e aumenta il debito degli italiani facendo leva su un fantomatico interesse nazionale che non c'è e che nessuno dimostrerà mai. Noi faremo quello che abbiamo sempre fatto, convinti di essere dalla parte del giusto, e dalla parte di quella maggioranza del Paese che dalla Torino Lione non trarrà nessun vantaggio, ma un danno economico e ambientale, che pagheremo tutti. Conte e il governo che presiede saranno gli ennesimi responsabili di questo scempio economico, politico ed ambientale.
Ci chiediamo ora cosa faranno tutti quelli del Movimento 5 stelle che al parlamento si sono detti notav, ci chiediamo se avranno coraggio e coerenza o, come per altri punti politici tanto cari, che non si sono rivelati tali, faranno finta di niente tirando a campare. Ma per coraggio e coerenza non intendiamo la sceneggiata già pronta da tempo, e che la mossa di Conte conferma, di portare il voto in un parlamento dove il voto è già scontato e dove il Movimento 5 stelle voterebbe contro, tentando di salvarsi la faccia dicendo "siamo coerenti, abbiamo fatto tutto il possibile".
Noi invece sapremo sempre cosa fare, proseguendo la nostra lotta popolare per fermare quest'opera inutile ed imposta. Lo faremo come abbiamo sempre fatto mettendoci di traverso quando serve e portando le nostre ragioni in ogni luogo di questo Paese, che siamo convinti, sta con noi. Dimostreremo fin da subito la nostra vitalità, con il festival Alta Felicità che prenderà il via giovedì portando migliaia di NOTAV nella nostra Valle, e che porteremo tutti insieme a vedere il cantiere sabato pomeriggio! Fermarlo è possibile, fermalo tocca a noi! Il movimento NOTAV".

podcast "listening"