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La Thuile ha incoronato i nuovi campioni italiani di Enduro: Marcello Pesenti e Laura Rossin hanno dominato il tracciato tecnico

comunicato stampa
foto di Daniele Foresi

Se si immagina un weekend di enduro in mountain bike praticamente perfetto, questo appena trascorso a La Thuile ci si avvicina moltissimo. E’ stato uno delle migliori edizioni del Campionato Italiano di sempre, con un percorso altamente tecnico e spettacolare, un’organizzazione all’altezza del prestigio della manifestazione e una discreta dose di tifo scalmanato che non guasta mai. Il meteo poi ci ha messo del suo, regalando due giornate di sole con cielo azzurro e viste mozzafiato sul Monte Bianco, il ghiacciaio del Rutor e le altre vette che circondano questa splendida località valdostana.

Sin dai primi metri della prova speciale 1 Touriasse i rider si sono dovuti confrontare con l’aspro terreno che caratterizza questi sentieri, altamente naturali, completi e soprattutto diversi uno dall’altro. Vietato spegnere l’interruttore della prudenza e scendere semplicemente a tutta. L’enduro a La Thuile torna alle origini e premia una guida di istinto ma al contempo una gestione delle energie pensata.
I migliori interpreti di giornata sono stati Marcello Pesenti e Laura Rossin che si aggiudicano il titolo di Campione Italiano. Per Marcello è certamente la miglior stagione di sempre che finalmente lo vede concentrato, constante e veloce come non mai. Per Laura la conferma di essere tornata la più veloce endurista italiana alla ricerca adesso di nuovi stimoli, forse anche in gare all’estero.
Alle loro spalle, sempre tra gli agonisti, battaglie infuocate.

Negli uomini Tommaso Francardo e Mirco Vendemmia sono giunti al traguardo rispettivamente secondo e terzo ma separati da meno di tre secondi dopo oltre 28 minuti di gara, un niente. Fuori dopo pochi metri di gara il Campione Italiano in carica tradito dal cambio. Nelle donne invece, dopo una partenza in salita, Jessica Bormolini agguanta la seconda posizione a scapito di una sfortunata Olesia Ronzon, che rompe il manubrio proprio durante l’ultima speciale finendo in ultima posizione. Terza chiude la giovane valdostana Gaia Tormena, per altro prima nella sua categoria Junior Femminile.
Il tracciato di gara disegnato da Enrico Martello ed il suo staff di La Thuile MTB, sicuramente uno dei protagonisti di giornata, si è mostrato in tutto il suo valore con prove speciali lunghe, tecniche ed estremamente fisiche. Se il Touriasse, il K Trail e il D Trail erano praticamente una certezza, la seconda prova speciale denominata Belface era sotto la lente di ingrandimento da parte dei rider. Esposto, tortuoso e scavato già dalla giornata di prove libere del sabato, è stata una speciale ostica, amata e allo stesso tempo criticata, ma alla fine si è rivelata una ps decisiva che ha esaltato la tecnica dei rider.

L’utilizzo degli impianti di risalita per i trasferimenti ha solo in parte dato respiro ai concorrenti, permettendo loro di ritrovare la concentrazione per affrontare al meglio le successive speciali, così come la veloce pausa durante il controllo orario tra le speciali 2 e 3 ha dato modo di effettuate veloci controlli alla meccanica delle bici, riparazioni di emergenza oltre a recuperare le energie fisiche e mentali.
Nella Categoria Junior vince il titolo di Campione Italiano di Categoria Simone Pellissero. Tra gli allievi la maglia è andata a Betteo Marco, mentre negli Esordienti a Mandras Matteo. Nella giovanile femminile il titolo è andato a Viale Sofia Priori. Negli amatori il titolo di Campione Italiano di Categoria è andato a Orsenigo Marco, davanti a Giovanni D’aroma e Giacomo Dodino, mentre tra le donne è Bruna Benussi la nuova campionessa di categoria. Nei Master a vincere la maglia sono stati rispettivamente Michel Angelini, Alessandro Gennesi e Graziano Sala.
Il Campionato Italiano di Enduro chiude la stagione di eventi mtb di La Thuile ma al contempo apre il mese più caldo per la riding destination ormai letteralmente meta di biker da tutto il mondo che ambiscono a confrontarsi con i mitici tracciati enduro, teatro di così tante epiche battaglie.