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L'accordo trovato e poi perso tra il presidente Fosson e il rettore Cassella sul futuro dell'Università: il 22 marzo un nuovo Consiglio

redazione 12vda.it
L'ingresso dell'Università della Valle d'Aosta

«Fino ad ora ho cercato di essere costruttivo ma il prezzo che sto pagando sulla mia pelle è troppo alto». Così il rettore dell'Università della Valle d'Aosta Fabrizio Cassella commenta il lungo incontro di lunedì 4 marzo pomeriggio con il presidente della Regione, e del Senato accademico, Antonio Fosson, concluso con la stesura di un comunicato stampa congiunto che però è stato stracciato.

Nella mattinata di lunedì è stato diffuso un lungo comunicato stampa a firma dei capo dipartimento dell'ateneo valdostano che, dopo essersi consultati con il direttore generale, hanno chiesto ufficialmente le dimissioni del rettore. Colpito direttamente, Cassella ha ottenuto un incontro nel pomeriggio con Fosson, in qualità di presidente del Senato accademico. Durante la lunga conversazione, durata diverse ore si è stabilito di «mettere al primo posto l'interesse degli studenti, in questo momento delicato dell'anno accademico, e portare avanti l'Università della Valle d'Aosta, quale risorsa preziosa per la regione Valle d'Aosta, mettendo da parte i toni eccessivi».
La citazione va fatta a memoria, perché dopo tre stesure, in cui si sono modificati dettagli, il comunicato stampa è stato stracciato, perché era citata, anche se assente, l'assessore Chantal Certan, che nella nuova ripartizione delle deleghe ha anche quella all'Università: «non c'è nessuna ingerenza politica - precisa Certan - mi hanno avvisato all'ultimo e poi chiamato quando la riunione era ormai finita, ho solo chiesto di non essere messa nel comunicato, dato che non avevo potuto partecipare. Bisogna riuscire a fare un confronto: non delegittimo i docenti che hanno espresso un malessere».

«Aspetterò la fine della mattinata - chiude Cassella - e poi, in assenza del comunicato stampa congiunto che avevamo concordato, dovrò procedere a difendermi, sia mediaticamente sia nelle altre sedi opportune. Qui c'è una forte ingerenza politica, che mina l'autonomia dell'Università, garantita dall'articolo 33 della Costituzione».
La massima attenzione alle varie incombenze e correttezze dell'ateneo sono anche in vista del controllo della "Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario - Anvur" per il rapporto di accreditamento periodico, previsto nel 2020. Il disaccordo interno all'Università della Valle d'Aosta è scoppiato durante il consiglio accademico di giovedì 28 febbraio e si è tradotto in una serie di contrasti sui media, prima di arrivare nell'ufficio del presidente della Regione, nel pomeriggio di lunedì 4 marzo.

Il comunicato stampa ufficiale è arrivato poi dopo le ore 18.30, dove il presidente Fosson racconta che «nel pomeriggio di ieri ho incontrato il rettore e, come espressamente richiesto nel corso della riunione del Consiglio dell'Università del 28 febbraio scorso, gli ho rappresentato la situazione della quale, in quella sede, io e l'assessore Certan abbiamo preso atto».
«Credo sia opportuno sottolineare come l'interesse dell'Amministrazione regionale - aggiunge la Certan nella nota - sia quello di avviare al più presto un'azione progettuale concreta, in un clima di collaborazione con l'intero mondo accademico e gli enti preposti alla ricerca e alla formazione».

La nota annuncia quindi che un Consiglio dell'Università della Valle d'Aosta sarà convocato il 22 marzo prossimo ed che "il presidente Fosson e l'assessora Certan auspicano che le diverse posizioni espresse in questi giorni possano trovare una sintesi costruttiva".

ultimo aggiornamento: 
Martedì 5 Marzo '19, h.19.10