Le olimpiche valdostane si ritrovano a Saint-Vincent e Padovan presenta un nuovo quotidiano sportivo

Elena Meynet

Un momento dell'incontro di Saint-VincentL'incontro che ha riunito in piazza Cavalieri di Vittorio Veneto a Saint-Vincent alcune olimpiche valdostane, venerdì 25 luglio, nell'ambito di 'Saint-Vincent Estate', è stato ideato da Anna Maria Pioletti, ricercatrice di geografia dello sport all'Università della Valle d'Aosta, e dal giornalista sportivo Giancarlo Padovan, già direttore di 'Tuttosport', e realizzato in collaborazione con il Comune e la biblioteca della cittadina termale.
Ad ottant'anni dalle Olimpiadi di Amsterdam, le prime in cui più di trecento atlete hanno potuto gareggiare in modo ufficiale, si sono riunite attorno all'assessore alla cultura Maura Susanna sportive come le sciatrici Vanda Bieler, ottava a Innsbruck 1976, Anna Pellissier, finalista a Cortina 1956, Germana Sperotto, che ha partecipato a Sarajevo 1984, Sonia Viérin, esordiente a Salt Lake City nel 2002, e la freestyler Silvia Marciandi, settima ad Albertville nel 1992 e seconda in Campionato del Mondo nel 1994.
In un incontro è stato tutto al femminile, dal momento che Padovan ha esordito dicendo «anch'io sono una donna: non nel senso biologico del termine, ma perché sono del tutto in sintonia con le calciatrici del Torino calcio che da allenatore ho portato in 'serie A'». Le atlete hanno ricordato le proprie esperienze personali nei villaggi olimpici, le difficoltà nell'allenarsi in discipline nuove e, soprattutto, la forza di volontà che è stata necessaria a tutte per superare i traumi di brutte fratture e lunghe convalescenze che hanno minato l'entusiasmo con cui si erano preparate all'esperienza alle Olimpiadi.

Giancarlo Padovan mentre intervista Anna PellissierA margine della manifestazione, Giancarlo Padovan ha annunciato che uscirà a settembre, o al massimo entro ottobre, il nuovo quotidiano sportivo freepress edito da 'Cairo Editore' e diretto dallo stesso Padovan: «sono uscito da 'Tuttosport' il 9 gennaio - racconta - e dato che sono molto fortunato 'Cairo editore' mi ha subito proposto un contratto di collaborazione per un nuovo quotidiano sportivo freepress. Ho cominciato a lavorarci il 21 gennaio e sono convinto che ormai siamo a buon punto. Credo possa essere una rivoluzione nel mondo dell'editoria perchè un quotidiano specifico freepress come questo non esiste nè in Italia nè nel mondo: ci sono settimanali ma non quotidiani ed in Italia ci sono tre quotidiani ma nessuno gratuito. Credo che un prodotto di buon livello, e che sia nuovo dal punto di vista grafico e dei contenuti, potrebbe essere 'l'uovo di Colombo'».
La Pellissier, la Bieler, la Sperotto, la Marciandi e la ViérinIl nuovo quotidiano sarà distribuito a partire dall'autunno a Torino, Milano e Roma e si avvarrà di una redazione, ancora in fase di costituzione, composta di giornalisti fra i trenta ed i quarant'anni: «avremo una distribuzione capillare - continua Padovan - e puntiamo a numeri che, guarda caso, potrebbero essere pari o addirittura superiori alle copie del quotidiano sportivo più venduto in Italia, che è la 'Gazzetta dello Sport'. L'inserzionista pubblicitario, se il prodotto è buono come noi pensiamo, o se è splendido e rivoluzionario come contiamo che sia, potrebbe chiedersi perché non sostenere un quotidiano sportivo, così bello e innovativo. Naturalmente per tutta questa operazione la pubblicità, di cui 'Cairo' è maestro perché è il mondo in cui è nato, deve sostenere i costi dei progetti. Per ora abbiamo scelto solo alcune persone dello staff: i criteri sono quelli di avere giornalisti giovani. Uno staff molto agile composto da un direttore, un caporedattore e due capiservizio, una redazione molto motivata che abbia voglia di far vedere quanto valgono i giovani giornalisti se viene data loro una grande opportunità come potrebbe essere questa: volontà, entusiasmo e idee. Contiamo di poter pescare in un grande bacino».


Nel video, le interviste a Giancarlo Padovan, Anna Maria Pioletti, Anna Pellissier, Vanda Bieler e a Silvia Marciandi:

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