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"Lieve indebolimento" della fiducia da parte degli imprenditori associati a "Confindustria Valle d'Aosta" sull'operatività nel terzo trimestre 2019

comunicato stampa
Giancarlo Giachino, presidente Confindustria Valle d’Aosta

Le previsioni formulate dalle imprese valdostane per il terzo trimestre restano sostanzialmente ferme ma si delineano alcuni segnali di rimbalzo legati ad alcuni indicatori in particolare quelli legati agli ordini export e al carnet ordini. Ci sono, tuttavia, anche segnali di lieve indebolimento del clima di fiducia: il dato relativo alla produzione fa registrare un lieve peggioramento dove il saldo ottimisti-pessimisti passa da un +13,16% fatto registrare lo scorso trimestre ad un +5,13% dell’attuale ma resta sempre in terreno positivo.

Contrastanti sono i segnali che arrivano dal mondo del lavoro: continua ad attestarsi su valori negativi il dato relativo all’occupazione dove dal -2,56% fatto registrare lo scorso trimestre si registra ancora un lieve calo che porta il dato ad un -5,13%. Diminuisce invece il ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni che interessa in questo trimestre circa l’8% delle imprese intervistate. Variazioni in positivo fa registrare la composizione del carnet ordini, in particolare diminuisce la percentuale di imprese che hanno una scarsa visibilità che si attesta su circa un 18%; migliora il dato relativo alle aziende che hanno ordinativi da uno a tre mesi e otre tre mesi che si attestano rispettivamente su circa il 43% e 39%.
Andamento positivo per il tasso di utilizzo degli impianti che torna a crescere dopo il lieve calo fatto registrare lo scorso trimestre e che si attesta su di un +70,36%. Diminuiscono le imprese con programmi di investimento di un certo rilievo (da 23,33% a 18,75%) e scende anche la percentuale di aziende che hanno in progetto interventi di semplice sostituzione che scendono dal 40% dello scorso trimestre al 34,38% dell’attuale. Quasi la metà del campione non intende effettuare investimenti.
Migliorato sensibilmente il dato relativo all’andamento degli incassi dove la percentuale di imprese che segnala ritardi negli incassi rispetto ai termini di pagamento pattuiti scende dal 54,05% al 42,11%. Peggiora seppur di poco il dato relativo ai tempi medi di pagamento: la media è di circa 60 giorni per i pagamenti tra privati mentre il ritardo sale a circa 65 giorni per la Pubblica Amministrazione.

“I dati della nostra indagine previsionale – congiunturale fanno rilevare un lieve regresso di alcuni parametri pur confermando in territorio positivo la maggior parte degli indicatori, in un clima che rimane di “attesa” per l’imprenditoria valdostana – dichiara Giancarlo Giachino, Presidente di Confindustria Valle d’Aosta – determinato con probabilità dalle grandi preoccupazioni sul piano della politica sia a livello nazionale che internazionale. Per avviare un cammino di crescita e di espansione che sia duraturo sarà vitale concentrare le risorse disponibili su pochi obiettivi strategici e non sprecare le opportunità di sviluppo. Occorrono misure che siano efficaci, in grado di dare fiducia al sistema imprenditoriale e che diano nuova linfa ad un percorso di crescita da delinearsi insieme in sinergia con le istituzioni”.

Per le aziende del campione peggiorano le attese sulla produzione che passa dal 13,16% del trimestre precedente ad un +5,13% dell’attuale: a spingere il tasso verso il basso è la rilevazione che ha interessato le imprese di servizi che fanno registrare un dato con il segno meno. Continua il trend in discesa del dato relativo ai nuovi ordini che cala sensibilmente a partire dal quarto trimestre 2018 e che nello specifico passa da un +11,11% fatto registrare nel precedente trimestre ad un +8,11% dell’attuale. E’ sempre il settore dei servizi a mostrare una maggiore sofferenza quando di contro il settore manifatturiero fa registrare un considerevole aumento. Aumentano considerevolmente le attese complessive sull’export che passano da un +7,69% del trimestre precedente ad un +17, 39% dell’attuale: a far registrare l’incremento più considerevole è il settore dei servizi che dopo aver fatto registrare un dato negativo nel trimestre precedente torna ad attestarsi su valori positivi. Il dato relativo alle dichiarazioni di investimento cala sensibilmente in questo trimestre: nello specifico passa dal +23,33% al +18,75% la percentuale delle aziende del campione che ha in programma un ampliamento della capacità produttiva mentre diminuisce di circa 6 punti percentuali quella riferita ad interventi di semplice sostituzione.

Migliora invece di ben 8 punti percentuali il tasso di utilizzazione della capacità produttiva passando da un +62,80% ad un +70,36%. Rispetto al trimestre precedente varia anche la composizione del carnet ordini: il 17,86% delle aziende ha ordini per meno di un mese, il 42,86% ha ordinativi per un periodo 1-3 mesi, il 39,29% ha ordini per oltre tre mesi. 3 Migliora sensibilmente il dato relativo all’andamento degli incassi: la percentuale di imprenditori che si attende un ritardo rispetto ai tempi pattuiti passa dal +54,05% dello scorso trimestre ad un +42,11% dell’attuale. Peggiora di contro il dato relativo ai tempi di pagamento: la media è di 59 giorni , 64 giorni per la Pubblica Amministrazione. Perdono terreno le attese sull’occupazione che passano da un -2,56% del trimestre precedente ad un -5,13% del trimestre attuale. Diminuisce tuttavia il ricorso alla CIG che interessa il 7,89% delle imprese.