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L'Union Valdôtaine annuncia la sospensione dal "mouvement" di Nicola Prettico e Marco Sorbara: la Lega ed "Adu" chiedono nuove elezioni regionali

redazione 12vda.it
Nicola Prettico, consigliere comunale ad Aosta dell'UV

La politica valdostana ha accusato il colpo dopo la notizia degli arresti, nell'ambito dell'operazione "Geenna" contro una "locale" di 'ndrangheta operante in Valle d'Aosta, del consigliere regionale Marco Sorbara, del consigliere comunale di Aosta Nicola Prettico e dell'assessore comunale a Saint-Pierre Monica Carcea, avvenuti nella mattinata di mercoledì 23 gennaio, proprio quando erano stati convocati, in contemporanea, sia il Consiglio regionale che quello comunale di Aosta: «vista anche la gravità dei fatti appresi - ha spiegato Emily Rini, annunciando lo "stop" dei lavori - abbiamo deciso di sospendere i lavori della seduta al fine di poter consentire a tutti di avere ulteriori elementi in merito».

«Dare immediata esecuzione alla legge Severino». «Penso che si debba dare immediata esecuzione alla legge Severino - ha precisato - e qualora venisse confermata la misura cautelare per un membro del Consiglio regionale si procederà all'immediata sostituzione dello stesso. Questo è un fatto gravissimo che colpisce al cuore la nostra Assemblea aspetteremo di capire meglio i contorni di questa triste vicenda».
«Abbiamo deciso di proseguire con i lavori del Consiglio - ha invece annunciato Sara Favre, presidente dell'Assemblea consiliare di Aosta - continuiamo a lavorare per l'interesse della città. I fatti che sono successi ci toccano da vicino e ci scuotono, ma, a tutela di tutti, ricordo che noi non siamo un tribunale, non siamo giudici nè avvocati, non facciamo processi anticipati, non ne abbiamo titolo. Nella giornata di domani verrà presentato uno specifico ordine del giorno».

«L'Union Valdôtaine è diventata la rovina di questa terra». «Alla luce di questo episodio - hanno commentato, in una nota congiunta, i consiglieri regionali di minoranza, dei gruppi Lega VdA, Mouv', "Movimento Cinque Stelle", "Rete Civica - Alliance Citoyenne" ed "Adu - Ambiente diritti uguaglianza" - è evidente la necessità di operare un profondo e radicale cambio di mentalità, che possa spingere le Istituzioni a reagire, per prevenire e contrastare efficacemente ogni tipo di infiltrazione e per fare in modo che la politica possa operare le sue scelte in maniera libera, esclusivamente sulla base delle proposte e dei programmi, e non sugli interessi criminali».
«Lascia esterrefatti l'arresto del consigliere regionale dell'Union Valdôtaine, Marco Sorbara, e del consigliere comunale, sempre dell'Union Valdôtaine, Nicola Prettico - hanno scritto Erik Lavy, Luca Champion e Joël Montrosset della "Jeune Valle d'Aoste" - coinvolti in un'operazione contro le infiltrazioni della 'ndrangheta. Questo fatto denota due aspetti che avevamo già denunciato con l'operazione "Coradzo Valdoten!" contro la mentalità mafiosa e contro il voto di scambio: che la 'ndrangheta esiste in Valle d'Aosta e che l'Union Valdôtaine, colei che dovrebbe difendere i valdostani, non ha fatto niente per opporsi ad essa. L'Union Valdôtaine da salvezza per i valdostani è diventata la rovina di questa terra. E' giunto il momento di dire basta, è giunto il momento che i valdostani rialzino la testa».

«Procederemo alla sospensione immediata di Marco Sorbara e Nicola Prettico». «I vertici dell'Union Valdôtaine ed i gruppi consiliari del Consiglio regionale e del Consiglio comunale di Aosta - hanno sottolineato dal "Mouvement" - hanno appreso con sgomento degli arresti eseguiti nella mattinata. Nella serata il "Comité fédéral" si riunirà per procedere alla sospensione immediata dal movimento di Marco Sorbara e Nicola Prettico in attesa degli sviluppi successivi dell'inchiesta, rimanendo fiduciosi nel lavoro della Magistratura. Prendiamo le distanze da questa vicenda che, oltre ad essere un evento vergognoso per la Valle d'Aosta, crea un pregiudizio importante all'Union Valdôtaine ed alla sua storia. Il presidente e tutti i vertici del movimento intraprenderanno tutte le iniziative necessarie per difendere l'immagine dell'Union Valdôtaine e non accetteranno nessun accostamento improprio del movimento a questa vicenda».

«Nessuna pietà verso la mafia e verso chi fa affari con loro».«Nel 2015 Sorbara era assessore ad Aosta e con il "Movimento Cinque Stelle" volevamo già sfiduciarlo. Oggi è alla Regione e viene arrestato per 'ndrangheta assieme ai colleghi di partito Prettico e Carcea. Si dimettano tutti subito!» ha chiesto, su "Twitter", la deputata valdostana Elisa Tripodi, che ha aggiunto «avevo già espresso profonda preoccupazione sulla presenza di 'ndrine in Valle d'Aosta al Ministero dell'interno durante una "question time" in Commissione affari costituzionali e gli arresti di oggi confermano che le mie preoccupazioni erano fondate. Le mafie sono ovunque e si sono "sedute" all'interno delle Istituzioni, dentro le società pubbliche e nel tessuto economico-sociale. Si dimettano subito i politici locali coinvolti. Nessuna pietà, verso la mafia e verso chi fa affari con loro».
«Le notizie di oggi, che prefigurano infiltrazioni locali organizzate della 'ndrangheta in Valle d'Aosta, collegate con la rete nazionale e internazionale del crimine, sono scioccanti ed amare per la nostra Comunità - ha commentato, su "Facebook", il senatore valdostano Albert Lanièce - come rappresentanti delle Istituzioni sottolineiamo come sempre la nostra fiducia nell'operato delle Forze dell'ordine e della Magistratura, per garantire la giustizia e giungere alla piena verità dei fatti».

«Ricordiamo le parole di Salvini e della Bindi, che erano state considerate "improvvide"». «Nell'apprendere con sgomento le notizie odierne dell'arresto, nell'ambito dell'operazione "Geenna" finalizzata a contrastare infiltrazioni della 'ndrangheta in Valle d'Aosta, di tre noti esponenti politici valdostani - hanno ribadito dalla Lega - non possiamo non ricordare le parole dell'allora presidente della Commissione parlamentare antimafia Rosy Bindi e del nostro segretario Matteo Salvini. Parole che furono considerate "improvvide", ma che erano rivelatrici di un sistema di illegalità diffusa che è riuscito a penetrare nella società e nelle Istituzioni valdostane. Oggi i nostri ringraziamenti vanno alle Forze dell'ordine che hanno operato per riportare la legalità anche nella nostra Regione. Continueremo a lavorare per prevenire e contrastare efficacemente il sistema di illegalità che abbiamo denunciato da tempo e per far sì che le Istituzioni possano lavorare liberamente, senza essere condizionate dagli interessi delle organizzazioni criminali. Ma siamo anche convinti che l'unica soluzione sia, ad oggi, quella di ridare voce ai cittadini nelle urne al fine di creare una maggioranza stabile e legittima che rappresenti la libera volontà dei valdostani».

«Elezioni anticipate per liberare il Consiglio Valle dall'influenza mafiosa». «Di nuovo, e per l'ennesima volta, la Valle d'Aosta si sveglia con le allarmanti notizie della cronaca giudiziaria - ha insistito Daria Pulz di "Adu" - oggi è l'operazione anti 'ndrangheta "Geenna", condotta dai Carabinieri, a scuotere i Palazzi e l'opinione pubblica, lasciando ai cittadini una sensazione di smarrimento di fronte all'ormai evidente impossibilità che in questa Regione si abbia una vita politica e istituzionale "normale". Stigmatizziamo la continua sottovalutazione da parte delle Istituzioni e dei suoi rappresentanti di quello che appare un fattore pervasivo e inquietante di erosione della vita politica della Valle, dei diritti dei valdostani, della trasparenza delle Istituzioni e, di conseguenza, della stessa democrazia. I cittadini hanno il diritto di essere tutelati rispetto a fenomeni criminali di tale gravità e non può essere solo il meritevole lavoro della Magistratura ad offrire un argine e un controllo sulla legalità: tutto il mondo politico deve operare con fermezza e senza ambiguità a che ogni possibilità di infiltrazione criminale e corruttiva sia individuata, denunciata e bloccata sul nascere. Bisogna inoltre introdurre al più presto strumenti efficaci che costituiscano un forte presidio a difesa della democrazia e dello Stato di diritto, a cominciare dallo scrutinio centralizzato del voto regionale, dalla separazione delle cariche di presidente della Giunta e di Prefetto e dalla costituzione di un Osservatorio regionale permanente contro le infiltrazioni mafiose. Si valutino, infine, nuove elezioni anticipate per liberare, definitivamente, la massima istituzione valdostana dall'influenza delle mafie».

«Vergogna per chi ha tradito gli antichi valori dell'onesta comunità valdostana». «E' bene verificare con attenzione chi facesse da "ponte" con il mondo della politica - ha scritto, sul suo blog, l'ex presidente della Regione Luciano Caveri, fondatore di Mouv' - le numerose pubblicazioni sulle infiltrazioni mafiose in Regioni del centro-nord dimostrano come il fenomeno prima si radichi e poi si diffonda come un erba velenosa e infestante e di come, senza rapidità di risposta, gli esiti possano essere disastrosi. Specie se i metodi mafiosi finiscono per penetrare in profondità con un rischio di condizionamento delle decisioni politiche e amministrative, che poi, dovendo essere realisti, significano soldi e ancora soldi. Purtroppo sporchi».
«Resta sul tema la questione delle infiltrazioni mafiose in Valle - evidenzia ancora Caveri - non banale per un suo aspetto simbolico di celebrazioni, legate anche ai festeggiamenti del 7 settembre del Patrono della Diocesi di Aosta, della Madonna del Santuario di Polsi, cui sono legati una devozione e riti di iniziazione dei 'ndranghestisti. Chi in Valle si è legato mani e piedi con certi ambienti a metà fra superstizioni antiche e moderna imprenditoria delinquenziale dovrebbe anzitutto avere paura, oltre a fare schifo e vergognarsi di aver tradito antichi valori della onesta e pacifica comunità alpina valdostana».

«Il nostro sindaco non si è fatto coinvolgere, intuendo che qualcosa non andava». «Dopo questa mattina, sarà difficile sostenere che nella nostra Regione non esistono le mafie - ha preso atto Sara Timpano, segretario regionale del Partito Democratico - non si tratta di semplice presenza di affiliati che fanno affari in Valle d'Aosta, secondo gli inquirenti si è costituita una "locale" proprio nella nostra regione, dedita allo spaccio anche internazionale, che si è infiltrata nella nostra economia, e che soprattutto ha tentato di influenzare la politica valdostana facendo eleggere alcuni consiglieri nei nostri Enti locali e in Regione. Noi siamo garantisti, ma sicuramente i fatti di oggi confermano che la 'ndrangheta ha una sua organizzazione in Valle d'Aosta, non è qualcosa di esterno. Non basta la preoccupazione, come comunità valdostana dobbiamo reagire, da oggi con più consapevolezza, per difendere le nostre istituzioni, le nostra autonomia e le nostre libertà. Rifuggendo all'equazione che tutti i calabresi sono 'ndranghetisti e che tutti i politici sono corrotti, le responsabilità penali sono personali, ma la responsabilità di combattere i fenomeni mafiosi spetta a tutti noi, forze politiche e cittadini, indipendentemente dal colore politico o dall'origine geografica. Abbiamo piena fiducia nella magistratura e nelle forze dell'ordine, non possiamo che ringraziarli per il loro lavoro quotidiano, e continueremo a sostenere associazioni, donne e uomini che lottano contro le mafie. A partire dal nostro sindaco Fulvio Centoz che non si è fatto coinvolgere, intuendo che qualcosa non andava, nel tentativo di uno degli arrestati di oggi che gli aveva offerto appoggio elettorale. Il sindaco, che quando ha ricevuto pressioni sulle scelte del Comune, non ha esitato a segnalarle all'Autorità nazionale anticorruzione».

«La vicenda getta un'ombra piuttosto fosca sulle istituzioni del capoluogo». «E' con estrema preoccupazione e disappunto che apprendiamo dell'arresto da parte dei Carabinieri del consigliere regionale Marco Sorbara e del consigliere comunale Nicola Prettico, entrambi eletti nelle fila dell'Union Valdôtaine, nel quadro di indagini relative alle infiltrazioni mafiose nella nostra Regione - ha sottolineato Lorenzo Aiello, responsabile regionale e consigliere comunale ad Aosta di "CasaPound" - il precedente ruolo come assessore alle politiche sociali nel Comune di Aosta del neo-eletto consigliere regionale Sorbara getta poi un'ombra piuttosto fosca sulle istituzioni del capoluogo, sia per l'importanza dell'Assessorato, utilizzabile quindi per nutrire reti di clientelismo, sia perché al centro delle indagini pare esserci proprio il Consiglio comunale di Aosta e la figura del consigliere Prettico. Le indagini e la giustizia devono fare il loro corso ma è inaccettabile la vicinanza fra certi elementi del sistema di potere autonomista che da anni mal governa questa regione e le organizzazioni mafiose. Chiediamo una determinazione forte nel denunciare ed isolare i collusi, sia nelle istituzioni che ne partiti. Alla luce di quanto è successo oggi, unito alle vicende che hanno segnato la fine della maggioranza comunale, crediamo sia il momento di tornare alle urne e voltare definitivamente questa brutta pagina».

«A pochi dalla conclusione di "LiberaIdee" arriva questa operazione». «La Procura di Torino ha concluso un'importante operazione antimafia nella nostra Regione, denominata "Geenna", sgominando una locale di 'ndrangheta operante nel nostro territorio - ha ribadito, in una nota, Donatella Corti, referente valdostana dell'associazione "Libera" - oltre a denunciare le modalità di radicamento della 'ndrangheta ed i reati tipici delle organizzazioni mafiose, commessi dai quindici soggetti coinvolti dall'operazione, gli inquirenti sottolineano quanto il gruppo fosse in grado di intrattenere "collegamenti con esponenti del mondo politico ed amministrativo valdostano, garantendo il proprio sostegno in occasione delle competizioni elettorali locali, in cambio di utilità e vantaggi, quali quelli della partecipazione a lavori pubblici, all'ottenimento di concessioni ed appalti, di posti di lavoro e di altre utilità che dipendono dalle decisioni della Pubblica amministrazione. Un dato allarmante che testimonia, ancora una volta, la capacità della 'ndrangheta di espandersi grazie a rapporti, di reciproco vantaggio, con esponenti delle Istituzioni. Come "Libera Valle d'Aosta", oltre a ringraziare la Procura di Torino e le Forze dell'odine, in particolar modo i Carabinieri di Aosta per l'approfondita attività investigativa, crediamo sia necessario che l'intera Regione, dalle Istituzioni ai cittadini, mettano in campo tutte le forze necessarie per arginare la diffusione del sistema mafioso nel nostro territorio».
«Questa operazione arriva a pochi giorni dalla conclusione del viaggio di "LiberaIdee", ricerca sul radicamento e sulla percezione del fenomeno mafioso e corruttivo, che ha rivelato una scarsa consapevolezza del fenomeno mafioso in Valle d'Aosta - ha ricordato la Corti - auspichiamo, quindi, che vengano messe in atto misure concrete volte alla conoscenza del fenomeno stesso, per scongiurare il controllo del voto che inquina la vita Democratica, rinsaldando così il legame tra territorio e Istituzioni Seguiremo il percorso giudiziario con molta attenzione».

Su "Facebook" la maggioranza regionale prende le distanze dall'accaduto. "Alla luce dei gravi fatti accaduti nella giornata odierna che vedono coinvolti degli eletti in Consiglio regionale e nelle assemblee comunali di Aosta e Saint-Pierre - si legge in un "comunicato stampa" pubblicato su "Facebook" e firmato da Union Valdôtaine, Union Valdôtaine Progressiste, Alpe, Stella Alpina e "Pour Notre Vallée" - i movimenti che compongono la maggioranza regionale, esprimono sgomento e ferma condanna nei confronti di qualsiasi possibile legame tra organizzazioni malavitose, politica e istituzioni democratiche e prendono nettamente le distanze dai comportamenti emersi dal quadro accusatorio. I movimenti ripongono la massima fiducia nell'operato della magistratura e auspicano che venga fatta chiarezza nel più breve tempo possibile, per il rispetto della legalità e per la tutela della comunità valdostana".

«Dovrebbe intervenire la Magistratura senza dover incorrere in mozioni di sfiducia». «Alla luce dei fatti gravissimi accaduti nella giornata odierna che vedono coinvolti un eletto in Consiglio regionale e due eletti nelle assemblee comunali di Aosta e Saint-Pierre - sottolinea Luigi Nardi, segretario del "Movimento Nuova Valle d'Aosta", che non esprime eletti - esprimiamo il proprio dolore e tanta tristezza nell'apprendere che ci possa essere un qualsiasi possibile legame tra organizzazioni malavitose e i movimenti politici stessi valdostani, che vorrebbero, a loro dire il bene dei valdostani. Se qualcuno sapeva taceva, e ci riesce difficile immaginare che nessuno sapesse nulla, e questo li rende ancor più loro complici in eguale misura se così fosse a nostro avviso, fermo restando che in un Paese democratico come il nostro sei innocente fino all'ultimo grado di giudizio, e noi ci sentiamo garantisti. Chiediamo a gran voce oggi più che mai il ritorno alle urne con delle mozioni di sfiducia sia in Regione che in Comune ad Aosta e non perché crediamo nella loro colpevolezza, ma bensì perché se qualora emergesse qualcosa allora, sia le elezioni comunali del 2015 che sia le regionali del 2018 potrebbero essere state falsate in qualche modo e qui si dovrebbe intervenire la magistratura senza dover incorrere ad una mozione di sfiducia. Magari ora il cittadino sarà veramente libero di esprimersi. Per troppi anni siamo stati sotto scacco da questo o da quel partito da questa o da quella persona e forse finalmente la partita è finita e allora il cambiamento che ha cercato di portare in Valle già nel dicembre 2017 e tanto auspicato forse, ora, potrà avvenire ed avere luogo».

«Una presa di posizione chiara e ferma del Consiglio Valle». Nel pomeriggio, alla ripresa dei lavori del Consiglio Valle, dove il consigliere segretario, Claudio Restano, nell'appello nominale, ha comunque letto il cognome di Sorbara, la presidente Rini ha ribadito che «per me un onere non facile i fatti gravissimi di cui siamo venuti conoscenza questa mattina, che hanno profondamente colpito al cuore la massima Assemblea rappresentativa valdostana».
«Proprio al fine di tutelare la credibilità e l'onorabilità di questo Consiglio regionale che noi tutti rappresentiamo - ha dichiarato la presidente del Consiglio Valle - proporrei una sospensione dei lavori per poter subito condividere il testo di una risoluzione attraverso la quale quest'Assemblea possa assumere una presa di posizione chiara e ferma in riferimento ai gravissimi fatti emersi nel corso della mattinata, senza entrare nel merito delle contastazioni mosse alle singole persone coinvolte nel procedimento penale che, come sancito anche dal nostro ordinamento, avranno tutto il diritto e dovere di difendersi e di poter produrre le eventuali giustificazioni del caso delle sedi competenti, che non sono certo l'aula di un Consiglio regionale. Questo credo che sia giusto e che sia bene sottolinearlo, qui non si sta parlando e non si vuole nemmeno parlare di persone, ma di fatti con una di posizione chiara e ferma che auspico sia anche il più possibile condivisa da tutti i consiglieri regionali».
«Oserei dire che non solo deve essere presa da questo Consiglio
- ha insistito Emily Rini - ma proprio perché, dopo quanto emerso nel corso delle indagini della Direzione distrettuale antimafia di Torino, a noi tutti spetta, innanzitutto, il compito di tutelare l'onorabilità e la credibilità delle Istituzioni regionali, a partire dalla massima Assemblea rappresentativa valdostana che, peraltro, noi tutti rappresentiamo. Dopodiché è giusto che la giustizia faccia il suo corso e che la Magistratura faccia piena chiarezza sulle vicende ipotizzate in sede di indagini, perseguendo le persone ritenute eventualmente responsabili di condotte penalmente rilevanti le quali, a loro volta, avranno tutto il diritto di difendersi nelle sedi deputate. Nel frattempo però, il Consiglio regionale è tenuto ad esprimere la propria posizione chiara al riguarda di quanto è venuto oggi a conoscenza, anche al fine di poter adottare tutte le azioni necessarie a contrastare qualsiasi eventuale tentativo di condizionamento esterno dell'attività amministrativa, a qualunque livello».

ultimo aggiornamento: 
Mercoledì 23 Gennaio '19, h.17.35