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Si chiama "Front Valdôtain", il nuovo progetto politico di Emily Rini, che si posiziona nel centro destra e conferma la fiducia ad Antonio Fosson

redazione 12vda.it
Emily Rini durante il suo discorso di presentazione di 'Front Valdôtain'

Si articola in venti punti il manifesto di intenti del "Front Valdôtain", il nuovo progetto politico valdostano svelato venerdì 12 aprile dalla presidente del Consiglio Valle Emily Rini, che nell'aula consiliare finora ha fatto parte del "gruppo misto" (insieme al presidente della Regione Antonio Fosson ed al consigliere segretario Claudio Restano) dopo la sua uscita dall'Union Valdôtaine, lo scorso giugno, dopo dieci anni di milantanza.

In dote sessantasei anni di esperienza in Consiglio Valle. A dare il "benvenuto" al nuovo movimento, ed a definire la collocazione nello scenario politico è stato un videomessaggio inviato dal governatore della Liguria Giovanni Toti, mentre a delineare obiettivi ed intenti sono stati i componenti del "comitato promotore", Margaretha Milliery, assessore all'istruzione, cultura, welfare ed associazionismo del Comune di Nus, Davy Gérard, il 27enne di Cogne, già componente del Dipartimento nazionale "Sviluppo economico e attività produttive" dell'ufficio politico federale della Lega Nord, Moreno Rossin, presidente regionale della "Associazione italiana sommelier", Marco Busanelli, imprenditore immobiliare di Courmayeur ed Ennio Jr. Pedrini, editore, giornalista, assessore all'ambiente e decoro urbano del Comune di Pont-Saint-Martin.
Seduti in prima fila, con indosso la "pin" d'ordinanza, ad esprimere pubblicamente il supporto alla Rini, presente da undici anni in Consiglio Valle, dove ha svolto per tre volte il ruolo di presidente dell'Assemblea, una volta quello di vice presidente e di segretario e due volte quello di assessore regionale, c'erano, Sergio Ferrero, presidente della Lega Nord della Valle d'Aosta dal 2006 al 2017, Emilio Rini, padre di Emily, consigliere regionale dal 30 giugno 1993 al 30 giugno 2008, sempre eletto nella lista UV, ma passato alla "Fédération Autonomiste" negli ultimi due anni d'attività, che non ha mai svolto attività di governo, ma anche Angelo ed André Lanièce: il primo consigliere regionale della Democrazia Cristiana per tre Legislature, dal 19 luglio 1978 al 29 giugno 1993, che ha ricoperto per tre volte incarichi di governo come assessore regionale al turismo, alla sanità ed all'agricoltura, il secondo, "figlio d'arte" come la Rini, consigliere regionale per cinque Legislature, ininterrottamente dal 1° luglio 1997 al 25 giugno 2018, passando dalla DC alla Stella Alpina, per tre volte vice presidente del Consiglio e per due segretario, che aveva fondato, nell'ultimo anno di attività politica, insieme a Mauro Baccega, attuale assessore regionale alla sanità, il gruppo di "Edelweiss Popolare Autonomista Valdostano".
Nel pubblico, circa centoventi persone, c'erano, tra gli altri, Katia Guidi, avvocato aostano e Gianni Mongerod, capo della sicurezza in Regione, candidati nella lista dell'Union Valdôtaine alle ultime elezioni regionali, Laura Ottolenghi, consigliera regionale di parità, Daniele Genco, giornalista e componente del "Co.Re.Com." della Valle d'Aosta, ed il suo segretario particolare Emanuele Burzio.



«Nessun "penchant" verso destra, solo una collocazione moderata». Con il motto «Al lavoro a testa bassa» e l'hastag "#avantitutta", il movimento si presenta come "nato dal territorio per il territorio": «al "Front Valdôtain" non interessa affatto frammentare ulteriormente l'attuale scenario politico valdostano - precisa la Rini - bensì semplificarlo e chiarificarlo, visto che andiamo ad arricchire un'area, quella del centrodestra moderato, che in questo momento ha più che mai bisogno di punti di riferimento. Ma non c'è nessun "penchant" verso destra, semmai una collocazione di centro moderato che guarda con estremo interesse e spirito di collaborazione a un centrodestra laborioso, costruttivo, pragmatico e in questo momento in evoluzione. Ciò premesso, i venti punti che abbiamo voluto inserire nel nostro manifesto di intenti hanno un unico comune denominatore: il legame imprescindibile con la Valle d'Aosta, terra di origine o di adozione che sia. Dopodiché, è chiaro che ci sarà una revisione in chiave moderna della nostra Autonomia garantita a livello statutario, di modo che questa possa tornare a fornire presupposti a chi deve poi decidere il futuro della nostra Regione e ad essere percepita come il, e sottolineiamo "il", patrimonio collettivo di tutte le valdostane e di tutti i valdostani. Inoltre tra i temi che ci stanno più a cuore ci sono punti come la creazione di una zona franca d'impresa ed il varo di politiche attive in favore del cosiddetto "popolo delle partite Iva", che da sempre hanno una connotazione più vicina al centrodestra».

«Una "casa" per tutti coloro che vogliono lavorare ad una Valle d'Aosta migliore». «Il progetto del "Front Valdôtain" - continua Emily Rini - è un progetto aperto a chiunque abbia a cuore la nostra bellissima e amata Valle d'Aosta. Noi non abbiamo mai parlato di forze, bensì di persone, perché sono le valdostane ed i valdostani che devono tornare ad essere messi al centro, ad essere ascoltati, nell'ambito di un progetto che è nato sul territorio per il territorio, tra la gente per la gente. Detto questo, ci sono categorie produttive che sul territorio lavorano quotidianamente per rendere la nostra Valle d'Aosta migliore e più accogliente, ed è ovviamente anche a loro che ci rivolgiamo. Nel progetto del "Front Valdôtain" potranno trovare "casa" tutti coloro che hanno voglia di lavorare a una Valle d'Aosta migliore, in un'Italia federale e in un'Europa delle Regioni, mettendoci la faccia e condividendo i principi e i valori che sono insiti nelle nostre specificità garantite a livello statutario. Qui non si promettono sogni, ma serietà, umiltà e concretezza nel lavorare ad una Valle d'Aosta migliore, partendo da quanto di buono è già stato fatto in passato, valorizzandolo».

«Appoggio con lealtà e responsabilità l'attuale maggioranza in Regione». «Alla maggioranza insediatasi il 10 dicembre 2018 ho aderito sin dall'inizio, in forza di un accordo amministrativo-programmatico - rincuora la presidente del Consiglio Valle, in merito all'alleanza con il fronte autonomista, che alle prossime elezioni europee collaborerà con il Partito Democratico, forza politica di centro sinistra - per le europee il "Front Valdôtain" lascerà libertà di voto nell'ambito della sua area di riferimento, quella che guarda al centrodestra. Intendo continuare ad appoggiare con lealtà e senso di responsabilità l'attuale maggioranza in Regione, come d'altra parte ho fatto fino a oggi, non avendo mai fatto mancare il mio totale e leale sostegno al governo Fosson. L'obiettivo rimane quello di portare a compimento il programma sottoscritto».
«Il progetto del "Front Valdôtain" è stato lanciato con l'intenzione di guardare in casa propria, prima di guardare in casa di altri - sottolinea ancora Emily Rini, in merito ad ipotesi di future alleanze, anche nell'eventualità di elezioni regionali anticipate - siamo pronti a collaborare con chiunque si riconosca nei nostri principi e nei nostri valori, condividendoli, a partire da chi si pone nella nostra area di riferimento. Il nostro progetto è nato per unire e non per dividere, per costruire e non per distruggere. Ogni altro ragionamento, al momento, appare prematuro».

In Consiglio Valle Alberto Bertin paragona Emily Rini a Gianfranco Fini. Nell'apertura della riunione del Consiglio Valle di mercoledì 17 aprile, Alberto Bertin, consigliere regionale di "Rete Civica - Alliance Citoyenne", ha criticato la Rini per «il fatto eccezionale in ragione del ruolo "super partes" che riveste il presidente del Consiglio Valle. I presidenti delle Assemblee consiliari, così come della Camera e del Senato, pur partecipando al dibattito politico, non svolgono un'attività partitica significativa, in passato restituivano persino la tessera del movimento di appartenenza, anche c'è l'eccezione, non particolarmente fortunata, di Gianfranco Fini, che aveva costituito un partito, come la Rini, che si collocava nel centro destra».
«Non posso che esprimere grande stupore per il fatto che venga messo in discussione un diritto costituzionalmente garantito - ha ribattuto la Rini - tutti noi trentacinque siamo stati eletti per svolgere le funzioni da consiglieri regionali ed è un ruolo che abbiamo il dovere di portare avanti. Nessuno è stato votato per fare il presidente del Consiglio, della Regione o l'assessore, è un passo successivo che si decide in quest'aula. Il presidente deve garantire un'imparzialità durante lo svolgimento delle proprie mansioni ed io, dal 10 dicembre, credo di aver sempre posto in essere una condotta equidistante e mai squlibrata nei confronti di tutte le forze politiche, ci siamo dati questa linea di lavoro con i colleghi dell'Ufficio di Presidenza e rivendico fortemente il diritto di poter portare avanti il mandato, dopotutto i precedenti presidenti del Consiglio hanno fatto sempre parte di maggioranze politiche. Altrimenti cambiamo le regole del gioco e facciamo in modo che il presidente del Consiglio Valle venga nominato dalla società civile, al di fuori dai trentacinque eletti che devono portare avanti anche degli ideali politici. Io non sono un "capopartito", ci sono altre persone che condividono quest'area di pensiero, non c'è nessun capo, questa è una parola che mi fa rabbrividire solo a sentirla».

«Non si può rappresentare contemporaneamente il Consiglio Valle ed un partito». «Collega Rini non faccia confusione - ha quindi risposto Bertin - una cosa è il ruolo ad attività politica che tutti abbiamo il dovere di fare, interno ai partiti, ma cosa diversa è essere il capo di un partito che ora va alla Presidenza del Consiglio Valle. Non si può rappresentare contemporaneamente l'Assemblea ed il proprio partito, è una piccola anomalia, non se la prenda più di tanto».
«Non è un'anomalia è un diritto che non va messo in discussione - ha chiosato Emily Rini - la sua è una replica pretestuosa e saranno le persone a giudicare il buonsenso di questo commento».

Qui la gallery fotografica della presentazione del "Front Valdôtain":
ultimo aggiornamento: 
Mercoledì 17 Aprile '19, h.10.10

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