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Nello studio "Indice della criminalità" la Valle d'Aosta evidenzia un miglioramento: salgono le denunce di furti in abitazioni e frodi informatiche

redazione 12vda.it
Una pattuglia della Polizia in servizio notturno

Aosta si classifica al 75esimo posto su 106 province italiane nell'edizione 2018 dello studio "Indice della criminalità", realizzato dal quotidiano "Il Sole - 24 ore" sulla base dei dati forniti dal Dipartimento della Pubblica sicurezza del Ministero dell'Interno, relative alle denunce di reati dell'anno precedente. I dati evidenziano un miglioramento, dato che nel 2015 il capoluogo regionale, che in questo caso rappresenta tutta la Valle d'Aosta, era 58esimo, scendendo di dieci posizioni nel 2016 e risalendo al 61esimo posto nel 2017, ma presentando sempre, anno dopo anno, un numero inferiore di denunce.

Meno di quattromila reati denunciati. Lo studio evidenzia 3.721 denunce presentate (erano 4.035 l'anno precedente), con una media di 2.948,45 denunce ogni 100mila abitanti (3.180,09), ed una variazione annuale in calo del 7,78 per cento: "i dati fotografano unicamente i delitti "emersi" - precisa lo studio - in seguito alle segnalazioni delle Forze di polizia, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato , Polizia Penitenziaria, "Dia", Polizia municipale, Polizia provinciale e Guardia Costiera" e non fa emergere "i fenomeni di microcriminalità, anch'essi diffusi sul territorio, ma che per diversi motivi sfuggono al controllo delle Autorità e la cui comunicazione da parte delle vittime a volte non è affatto scontata".

Nessuna denuncia per omicidi volontari ed infanticidi. Lo studio ha fatto emergere il fatto che "oltre 6.600 reati vengono commessi e denunciati ogni giorno in Italia, circa 277 ogni ora. Un dato in calo del 2,3 per cento nel 2017 su base annua, in linea con le flessioni degli anni precedenti, ma che si riflette con dinamiche differenti su base provinciale".
Nel dettaglio, Aosta è al 68esimo posto nelle denunce per omicidi, tentati omicidi ed infanticidi, con 1,585 denunce ogni 100mila abitanti (in testa c'è Vibo Valentia con una media di 15,359): non ci sono denunce né per omicidi volontari consumati né per infanticidi, ma due denunce per tentati omicidi, che piazzano Aosta in 47esima posizione nella categoria, con un calo del 33,33 per cento.

Calano i furti denunciati, ma salgono quasi del tre per cento quelli nelle abitazioni. Per quanto riguarda i furti, Aosta,con 1.444 denunce, pari ad 1.444,2 denunce ogni 100mila abitanti, è 85esima in classifica (al primo posto c'è Rimini con 4.391,61 denunce ogni 100mila abitanti) con un calo del 11,25 per cento rispetto all'anno precedente, quando il valore era di 1.627.
Nello specifico, le denunce per i furti "con strappo" sono state cinque (3.962 denunce ogni 100mila abitanti, 93esima in classifica, con nessuna variazione percentuale rispetto all'anno precedente), quelle per i furti "con destrezza" sono state 62 (49,128, 88esima, calate del 24,39 per cento), quella per i furti in abitazione sono state 346 (274,164, 62esima, in crescita del 2,67 per cento), quelle per i furti negli esercizi commerciali sono state 125 (99,048, 67esima, in calo dell'8,09 per cento) e quelle per i furti di autovetture sono state 26 (20,602, 98esima, in calo del 16,13 per cento).

Oltre 350 denunce per truffe e frodi informatiche. Aosta si piazza al 55esimo posto tra gli "altri delitti", con 377 denunce (298,727 ogni 100mila abitanti), con un calo dell'11,08 per cento. Le denunce per rapine sono state solo sette, (5,547 ogni 100mila abitanti, in calo del 63,16 per cento): meglio della Valle d'Aosta ha fatto solo Sondrio, con una media di 5,513 ogni 100mila abitanti per dieci denunce totali. Per quanto riguarda le estorsioni, lo studio evidenzia quindici denunce (11,886 ogni 100mila abitanti, in calo del 21,05 per cento) che portano Aosta al 59esima posizione, mentre è solo una la denuncia per usura, due quelle per associazione per delinquere, nessuna per associazione di tipo mafioso, una per riciclaggio ed impiego di denaro e due per incendi (il valore ogni 100mila abitanti più basso di tutt'Italia).
Sono state nove le denunce per violenze sessuali (7,131 ogni 100mila abitanti, 45esima) mentre cinquanta quelle relative agli stupefacenti (39,619 ogni 100mila abitanti, 88esima, in aumento dell'11,11 per cento).
Il valore più alto in classifica, è il 36esimo posto nelle denunce per le truffe e frodi informatiche, che sono state 351 (278,126 ogni 100mila abitanti, con un calo dell'8,36 rispetto all'anno precedente).

Aosta preceduta da Siena e seguita da Viterbo. In testa alla classifica globale c'è Milano, con 7.237,74 denunce ogni 100mila abitanti (234.116 totali), seguita da Rimini, con 6.951,16 (23.448) e quindi, al terzo posto, da Bologna, con 6.367,41 (64.393). Lo studio vede poi Firenze al quarto posto (5.700,61 denunce ogni 100mila abitanti), Torino al quinto (5.649,15), Prato al sesto (5.348,52), Roma al settimo (5.323,77), Cagliari all'ottavo (5.182,95), Livorno al nono (5,148,49) e Genova al decimo (5.073,99).
Aosta è preceduta da Siena (2.963,32 denunce ogni 100mila abitanti, per 7.942 totali) e seguita da Viterbo (2.948,41 denunce ogni 100mila abitanti, per 9.382 totali). In fondo alla classifica c'è Oristano con 1.611 denunce nette ogni 100mila abitanti (2.565 totali), preceduto da Pordenone (2.190,14), da Belluno (2.271,84), da Potenza (2.286,21) e da Treviso (2.309,28).

ultimo aggiornamento: 
Lunedì 22 Ottobre '18, h.19.15