Nicoletta Spelgatti è ufficialmente la prima donna candidata alla Presidenza della Regione: «Vallée d'Aoste, je t'aime» ha dichiarato, presentando il programma di Governo

comunicato stampa
Nicoletto Spelgatti in Consiglio Valle con Stefano Aggravi, futuro assessore al bilancio

Martedì 26 giugno, nella riunione di insediamento della 15esima Legislatura, l'Assemblea, dopo aver eletto il suo presidente (Antonio Fosson, n.d.r.) e l'Ufficio di Presidenza (i vice Emily Rini e Luca Bianchi ed i segretari Patrizia Morelli e Laurent Viérin, n.d.r.), ha affrontato il punto relativo all'elezione del presidente della Regione e degli assessori regionali.
Il consigliere di "Mouv'" Roberto Cognetta, a nome dei gruppi Lega, "Stella Alpina - Pour Notre Vallée", Alpe, "Mouv'' e Gruppo misto, ha proposto alla carica di presidente della Regione la consigliera della Lega Nicoletta Spelgatti che, presentando il programma di governo, ha detto: «chiedendovi oggi la fiducia sul programma della nostra coalizione, vi chiedo anche non già di perdonarmi per non essere quello che altri sono stati, ma di accettare che il cambiamento passi anche da questo. Prima di tutto, dell'essere donna».

«Titani della storia valdostana sono stati donne - ha ricordato - constatando che le donne che l'hanno fatta hanno pensato più a quello che facevano che a concentrarsi sul loro genere. Cercherò di trarre dal loro coraggio prezioso esempio. E' mia precisa intenzione far sì che tutta la cultura, tutte le culture, di questa mia patria, perché sono nata qui, ed anche la Valle d'Aosta è la mia patria, possano finalmente esprimersi liberamente, crescere e fiorire senza essere meccanicamente ricondotte ad appartenenze asfissianti, sfibranti e impoverenti. La Lega Vallée d'Aoste, è una parte della Lega di Matteo Salvini: gode di completa autonomia, contrattandola come tutte le autonomie con il centro, ha tra gli eletti e gli attivisti noti autonomisti, veri, non opportunisti dell'ultimo minuto, ha antifascisti, non è insomma anti-valdostana. Tutt'altro, siamo anzi i primi ad essere, e lo stiamo dimostrando, davvero autonomisti. Ma non è nemmeno anti-italiana. Precisazione forse superflua, ma comunque necessaria».

«Ereditiamo una situazione gravemente compromessa - ha aggiunto la consigliera Spelgatti - e siamo determinati a cambiarla, radicalmente. Gravissimi ritardi si sono accumulati: non siamo il crocevia d'Europa, affatto, come provammo a esserlo. Rischiamo invece di perdere il treno del nostro armonico inserimento in un'economia interdipendente e transnazionale di cui non sembriamo neanche aver preso le misure. Tutto questo cambierà. La Valle d'Aosta può e deve tornare a essere l'isola felice. Collegata, non solo da ormai stanchi riti, ai suoi vicini. Polo di sviluppo, motore di azione, collegamento tra altre realtà, epperò fortemente cosciente della sua originale, dura, spesso dolorosa, ma bellissima storia. Non siamo qui per punire, vendicarci, perdere tempo. Siamo qui per costruire, guarire e, oso dirlo, cercare il bello. Chiedo a tutti di aiutarci».
«Il programma della nostra coalizione ha richiesto tempo e molto lavoro per essere finalizzato - ha sottolineato - non è il programma di nessuna delle formazioni che la compongono, perché tutti abbiamo su alcune cose dovuto fare un passo indietro. E' però un programma coraggioso, e ringrazio tutte le forze che hanno, anche con sacrificio dei propri interessi immediati, hanno accettato la sfida, un programma che su molti punti fondamentali riflette ed esprime la nostra comune volontà di imprimere una svolta decisiva alla storia della nostra Regione».

La candidata alla Presidenza della Regione ha quindi illustrato il programma nel dettaglio, specificando gli undici temi rilevanti, a partire dalla discontinuità con la passata politica, tramite idonei strumenti legislativi, che assicurino terzietà, imparzialità ed efficienza all'Amministrazione, rendendola trasparente e semplificandone il funzionamento (revisione del modello delle partecipate, gestione collegiale della Giunta regionale, valorizzazione del ruolo del Consiglio Valle). Intenzione poi di provvedere alla ricostruzione con lo Stato italiano e con l'Unione Europea dei rapporti necessari a favorire, non solo in campo finanziario, la devoluzione di nuovi poteri e competenze, a raggiungere completa capacità di autogoverno, segnatamente attraverso lo strumento delle norme di attuazione (ottenimento di maggiori margini di manovra fiscale, ricerca del principio dell'intesa sulle riforme statutarie per una riforma dello Statuto speciale scevra di rischi, riforma della legge elettorale per far sì che la Valle d'Aosta possa eleggere un eurodeputato, riscossione diretta e trattenimento del gettito fiscale, rinegoziazione dell'apporto valdostano al risanamento della finanza pubblica, risoluzione del contenzioso in atto con lo Stato, maggiore efficacia degli organi proposti all'ottenimento dei fondi europei, conferma immediata dello spoglio centralizzato).

Un altro punto riguarda la messa in atto, in ogni ambito delle politiche sociali, di programmi di assistenza, di sostegno e di esenzione alle fasce più deboli e alle disabilità (conciliazione tra lavoro e cura della famiglia, elaborazione di un nuovo welfare, elaborazione ove possibile di un "Isee" regionale, riduzione delle liste d'attesa, potenziamento della medicina territoriale, revisione del progetto già approvato dell'ospedale "Parini" rendendolo confacente alle esigenze dei valdostani).
La candidata Spelgatti ha quindi specificato la tematica della ridefinizione di un Piano strategico di lavoro e sviluppo, che sostenga le micro, piccole, medie imprese e l'artigianato (tutela e valorizzazione delle imprese e delle professionalità valdostane, misure a favorire la riattivazione del comparto dell'edilizia privata, defiscalizzazioni per cittadini e imprese, riorganizzazione e riqualificazione dell'agricoltura e dell'allevamento, esame di riduzioni di "imu" e "tasi", sviluppo del marchio unico per promuovere sinergicamente tutte le peculiarità valdostane, creazione di un ente unico per la gestione della promozione regionale, valorizzazione del patrimonio pubblico valdostano e conferma del carattere pubblico e inalienabile delle acque, abrogazione della legge concernente la quotazione della "Cva", ottenimento del rinnovo delle concessioni delle acque.
In merito al Casinò di Saint-Vincent: mantenimento della titolarità pubblica della concessione, senza che lo sia necessariamente la gestione, sempre comunque nel pieno rispetto degli obiettivi previsti dal piano finanziario, prosecuzione dell'attuazione di politiche di ristrutturazione organizzativa e finanziaria tese a valorizzarne le risorse interne, nonché a potenziarne il carattere internazionale e le possibili sinergie con gli altri operatori turistici locali).

In programma poi l'ottimizzazione del sistema dei trasporti interni e miglioramento dei collegamenti extraregionali (riqualificazione dell'intera tratta ferroviaria valdostana e riorganizzazione del trasporto pubblico su gomma, ottimizzandone le tempistiche anche per le vallate laterali, impegno a una netta riduzione delle tariffe autostradali). Per la questione dei rifiuti si lavora al passaggio alla tariffazione puntuale dei rifiuti, calcolata sulla frazione secca non riciclabile, tramite riconoscimento dell'utenza, al potenziamento della raccolta dell'organico, alla ricognizione delle modalità utili a giungere ad un unico "Ato", alla separazione della gestione della frazione indifferenziata da quella differenziata.
In merito all'istruzione, le tematiche sono l'armonizzazione della riforma scolastica e della legge regionale (riarmonizzazione della "buona Scuola") con il mantenimento del tavolo di confronto e di collaborazione con i rappresentanti del mondo della scuola per la realizzazione di un sistema di diritto allo studio che consenta a tutti gli studenti meritevoli parità di condizioni nell'accesso al sistema d'istruzione e formazione, il rapido inserimento nel mondo del lavoro, la valorizzazione sia del sistema bilingue valdostano, sia del plurilinguismo in genere, la valorizzazione della civilisation valdôtaine, la tutela e salvaguardia delle scuole di montagna e/o delle pluriclassi. Attenzione anche all'Università della Valle d'Aosta, con una sua riforma e promuovendo la ricerca.

La Consigliera Nicoletta Spelgatti ha anche parlato di ricostruzione, nel rispetto delle diversità, di un senso di comunità, valorizzando l'identità della Valle d'Aosta e le sue peculiarità linguistiche e culturali, con le necessarie alleanze nel mondo alpino e con le minoranze linguistiche di tutta Europa. Sostegno anche ai Comuni, definiti «presidio fondamentale del territorio», rispettando la loro autonomia, assicurando loro basi finanziarie, legislative e organizzative certe e rivedendo, anche su proposta del "Cpel", la legge in materia di finanza locale, il modello di gestione associata e incentivando processi aggregativi.
Previsti infine la predisposizione di adeguate strutture (ad esempio "Osservatorio della legalità" o Commissione speciale) in seno al Consiglio regionale per riconoscere, perimetrare e suggerire misure di contrasto al fenomeno della criminalità organizzata, nonché l'apertura di un tavolo di confronto con lo Stato sul tema dell'immigrazione.

La Consigliera Spelgatti ha poi presentato la sua proposta di Governo: Stefano Aggravi all'Assessorato alle finanze, attività produttive, artigianato e politiche del lavoro, Chantal Certan all'Assessorato alla sanità, salute, politiche sociali e della formazione, Elso Gerandin all'Assessorato dell'agricoltura ed ambiente, Stefano Borrello all'Assessorato delle opere pubbliche, territorio ed edilizia residenziale pubblica, Paolo Sammaritani all'Assessorato dell'istruzione e cultura, Claudio Restano all'Assessorato del turismo, sport, commercio e trasporti.
Ha quindi concluso: «siamo per le identità, le identità storiche, l'anima di una terra. La Valle d'Aosta ne possiede più d'una, e solo nel loro rispetto e valorizzazione troveremo la forza per riconoscerci in una comunità. Non si tratta di semplici parole di circostanza. Potersi riconoscere tutti nella stessa terra, non perché necessariamente uguali, ma perché portatori di un contributo originale, è la chiave di un vero patriottismo, della collaborazione, del voler lavorare insieme. Ce la faremo».

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