Nicoletta Spelgatti, che sarà la prima presidente donna della Regione, ha realizzato il maggior successo percentuale alle elezioni: solo in sei migliorano rispetto al 2013

Angelo Musumarra
Il manifesto di proclamazione degli eletti del nuovo Consiglio Valle

Partirà esattamente come cinque anni fa la quindicesima Legislatura del Consiglio Valle, con una maggioranza di diciotto consiglieri ed un'opposizione formata dai restanti diciassette, anche se le differenze "politiche" sono molte, a partire dal presidente del 31esimo Governo regionale, che dopo 69 anni, sarà per la prima volta una donna, la capolista della Lega, l'avvocato aostano Nicoletta Spelgatti, la seconda più votata alle elezioni del 20 maggio, con 2.744 preferenze.
Il Consiglio Valle si è rinnovato per il 42,86 per cento, con quindici nuovi consiglieri regionali e venti confermati, mentre sono sette quelli che, ricandidatisi, non sono stati eletti ed otto gli uscenti che hanno abbandonato la politica attiva.

I sette "nuovi" consiglieri regionali della Lega, che debutterà alla guida della Regione. Il più folto gruppo dei "nuovi" è rappresentato dai sette eletti della Lega. A parte la Spelgatti, che fa segnare l'incremento percentuale più alto in assoluto, pari al 516,63 per cento rispetto alle precedenti elezioni (nel 2013 era stata candidata, come "indipendente", nella lista della Stella Alpina), siederanno nell'aula di piazza Deffeyes Paolo Sammaritani, presidente dell'Ordine regionale degli avvocati (1.628 voti), che andrà alla guida dell'Assessorato regionale all'istruzione e cultura, Andrea Manfrin (1.425 voti), consigliere comunale ad Aosta, così come Nicoletta Spelgatti, l'architetto Luca Distort (850 voti), l'insegnante Diego Lucianaz (589 voti), il manager Stefano Aggravi (583 voti) che sarà il nuovo assessore regionale al bilancio ed industria, ed il dipendente regionale Roberto Luboz (463 voti).

Quattro "nuovi" consiglieri anche tra i "grillini", che non voteranno la fiducia al nuovo Governo, ma... Tra i "nuovi" seguono quindi i quattro eletti del "Movimento Cinque Stelle", a partire dal capolista, il finanziere Luciano Mossa (902 voti), il dipendente pubblico Luigi Vesan (738 voti), Maria Luisa Russo (451 voti), che si occupa di gestione di servizi per l'infanzia e l'insegnante Manuela Nasso (417 voti, l'eletta con meno voti in assoluto): i consiglieri "grillini" non voteranno la fiducia al nuovo governo regionale a guida Lega, «vista la mancata accettazione dei propri prerequisiti da parte delle altre forze politiche - ha dichiarato Mossa -  ma ci impegnamo a sostenere qualunque azione volta a migliorare la qualità della vita dei valdostani» ed è quindi probabile un appoggio "esterno", fuori dalle logiche di "maggioranza" e "minoranza".

Due donne debuttano con "Impegno Civico". Due debuttanti su tre eletti li presenta la lista "Impegno Civico", nata dalla scissione di Alpe, che ha portato alla rielezione, con 1.482 preferenze, del consigliere uscente Alberto Bertin, che ha perso 147 voti rispetto al 2013 e che porta in Consiglio Valle quasi la metà delle donne presenti, le insegnanti Daria Pulz (731 voti, che lascerà il suo incarico di direttore dell'Istituto storico della Resistenza a Vilma Villot) e Chiara Minelli (587 voti). Tutti e tre saranno all'opposizione, così come sei consiglieri dell'Union Valdôtaine ed i quattro dell'Union Valdôtaine Progressiste.

Marco Sorbara unico "nuovo" nell'Union Valdôtaine. Nel "mouvement" che si è visto dimezzato rispetto ai tredici consiglieri regionali del 2013, riportando sette eletti, ma sei "effettivi", visto l'annuncio di Emily Rini di lasciare il partito, il vincitore di lista, l'ex presidente della Regione, Augusto Rollandin, pur essendo il più votato in assoluto, con 3.417 preferenze, fa segnare un calo del 68,57 per cento rispetto a cinque anni fa. Dopo Rollandin, i cali più evidenti sono quelli della Rini (1.169 voti, -63,70 per cento), di Luca Bianchi (1.051 voti, -45,37 per cento) e di Mauro Baccega (1.123 voti, -39,26 per cento), assessore regionale uscente alle opere pubbliche. Seguono Renzo Testolin (1.590 voti, -30,60 per cento), assessore regionale uscente alle finanze e Marco Sorbara, assessore alle politiche sociali del Comune di Aosta, unico "nuovo" eletto nell'UV (1.071 voti, -0,92 per cento).
Ha invece incrementato i suoi voti rispetto al 2013 il presidente uscente del Consiglio Valle, Joël Farcoz, guadagnandone sei in più ed arrivando a 1.819 preferenze, con una lieve crescita dello 0,33 per cento.

Jean-Claude Daudry incrementa i suoi voti ed entra in Consiglio Valle. Per quanto riguarda l'Union Valdôtaine Progressiste, il presidente della Regione uscente, Laurent Viérin, rieletto e vincitore della lista con 2.223 preferenze, ha perso il 71,31 per cento dei voti rispetto al 2013, mentre Luigi Bertschy, assessore regionale uscente alla sanità, ne ha persi il 38,23 per cento (1.207 voti), così come Alessandro Nogara, assessore regionale uscente all'agricoltura, che è calato del 36,66 per cento (1.042 voti).
L'unico a crescere, rispetto a cinque anni fa, è stato l'ultimo "nuovo" consigliere regionale, Jean-Claude Daudry, ex vice sindaco di Châtillon, che ha ottenuto 857 voti, diciotto in più rispetto alle precedenti consultazioni, con un incremento percentuale del 2,15 per cento.

Nessun "nuovo" consigliere per "Area Civica - Stella Alpina - Pour Notre Vallée". Un calo significativo lo fa segnare anche Antonio Fosson, rieletto con 1.437 voti e primo nella lista di "Area Civica - Stella Alpina - Pour Notre Vallée" che ha perso il 68,99 per cento dell'elettorato rispetto al 2013, quando era in lista con l'UV e che andrà a ricoprire il ruolo di presidente del Consiglio Valle. Ha perso anche Claudio Restano, (1.014 voti, -36,51 per cento), che tornerà nel ruolo di assessore regionale al turismo, trasporti e sport, mentre è più contenuta la perdita dell'ex presidente della Regione Pierluigi Marquis (1.333 voti, -10,24 per cento) così come quella di Stefano Borrello (1.425, -9,29 per cento) anche lui rientrante in Giunta regionale come assessore alle opere pubbliche.

Aumento dei voti anche per Elso Gerandin, che sarà assessore all'agricoltura. Nello stesso modo in cui "Area Civica - Stella Alpina - Pour Notre Vallée" non ha portato nuovi elementi in Consiglio Valle, anche Alpe ed il debuttante "Mouv'" hanno confermato i propri eletti. Alpe ne ha persi due rispetto ai cinque del 2013: il calo più evidente è quello di Patrizia Morelli, vice presidente uscente dell'Assemblea regionale (1.041 voti, -54,64 per cento), seguita da Chantal Certan (906 voti, - 30.73 per cento), che rientrerà anch'essa nel Governo regionale nel ruolo di assessore alla sanità, salute, politiche sociali. Albert Chatrian limita invece la sua perdita al 10,74 per cento, con 1.338 preferenze, risultando il vincitore di lista.
Ha invece guadagnato voti Elso Gerandin, primo eletto di "Mouv'", che andrà a ricoprire il ruolo di assessore regionale all'agricoltura, risorse naturali, ambiente e protezione civile, nonché vice presidente della Regione, con 1.522 preferenze, 226 in più rispetto al 2013, quando era stato eletto nella lista dell'UVP, con una crescita del 17,49 per cento.
Maggiore è stata la crescita percentuale per Roberto Cognetta, per il 33,43 per cento, secondo eletto del movimento della "spirale" che ha fatto segnare 906 preferenze, con 227 voti in più rispetto a cinque anni fa, quando era risultato il secondo eletto nel "Movimento Cinque Stelle". Ha perso, invece, il 36,32 per cento, Stefano Ferrero, che è stato riconfermato in Consiglio Valle con 745 preferenze.

Vincenzo Grosjean ha fatto segnare la peggiore performance percentuale. Il calo percentuale più grande lo ha fatto segnare Vincenzo Grosjean, vice presidente del Consiglio Valle, non rieletto nella lista dell'UVP che è sceso a 245 preferenze dalle 959 del 2013, con una perdita del 74,45 per cento dei voti. Significativo anche il calo di Fabrizio Roscio, che nel 2013, dopo aver vinto con il referendum contro il "pirogassificatore" aveva raccolto 1.956 voti. L'ex assessore regionale alle attività produttive, energia ed ambiente, ricandidato con Alpe, si è fermato a 607 voti, 1.349 in meno rispetto a cinque anni fa, con un decremento del 68,98 per cento.
Ha più che dimezzato i voti anche Carlo Norbiato, ricandidato nella lista di "Area Civica - Stella Alpina - Pour Notre Vallée": rispetto ai 1.401 che aveva riportato nel 2013, risultando il primo non eletto nella lista dell'Union Valdôtaine, questa volta ne ha presi solo 621, il 55,67 in meno, così come Andrea Rosset, ex presidente del Consiglio Valle, che passando dall'UVP a "Mouv'" ha lasciato per strada il 49,90 per cento dei voti, e risulta il primo non eletto con 499 preferenze.
A Jean-Pierre Guichardaz, assessore regionale uscente alle attività produttive, non è bastato vincere la lista del Partito Democratico, che non è riuscita a superare lo sbarramento: i 559 voti raccolti evidenziano un calo del 28,09 rispetto a cinque anni prima, così come per Paolo Crétier, consigliere regionale uscente, che si è fermato a 313 preferenze, il 30,75 in meno rispetto al 2013.
Beffardi sono i numeri per Andrea Padovani, che, nella lista di "Impegno Civico" ha conquistato 582 voti, superato per quattro preferenze da Chiara Minelli: rispetto a cinque anni fa, quando era candidato per il PD, ha incrementato i propri voti del 25,97, terzo miglior risultato percentuale assoluto, che non gli ha permesso però di essere riconfermato in Consiglio Valle.

In otto hanno lasciato il Consiglio Valle senza ricandidarsi a partire da Lanièce, Marguerettaz e Isabellon. Nel nuovo Consiglio regionale non ci saranno, perché non si sono ricandidati, André Lanièce, che era stato eletto, per la prima volta, il 30 giugno 1993, allora nella Democrazia Cristiana, sempre confermato prima negli "Autonomisti" e poi nella Stella Alpina, che aveva lasciato nel marzo 2017 per creare, con Mauro Baccega, il gruppo di "Edelweiss Popolare Autonomista Valdostano". Lanièce è "figlio d'arte", che ha superato il padre Angelo, che era stato in Consiglio Valle per "sole" tre Legislature, dal 1978 al 1993, tutte per la DC, dove aveva ricoperto per tre volte i ruoli di assessore: al turismo, alla sanità ed all'agricoltura. André Lanièce è stato più volte vice presidente del Consiglio Valle, ma non è entrato mai in Giunta regionale.
E' stato, invece, quasi sempre assessore, ad esclusione dei sei mesi in cui era stato messo in minoranza, Aurelio Marguerettaz, che non si è ricandidato dopo tre mandati (quindici anni) consecutivi, come da statuto dell'Union Valdôtaine: entrato in Consiglio Valle l'8 luglio 2003, è stato per tre volte assessore regionale al bilancio, mentre nel 2008, dopo la prima rielezione, è passato al turismo, dove è rimasto anche nelle tre Giunte di cui ha fatto parte durante la 14esima Legislatura.
La regola dei tre mandati ha messo fuori dal Consiglio Valle anche Giuseppe "Pino" Isabellon: eletto nell'UV nel 2003, ha debuttato in Giunta regionale nel 2005, nel ruolo di assessore all'agricoltura, incarico confermato l'anno successivo e nel 2008, mentre nel 2013 è stato "consigliere semplice".
Nell'Union Valdôtaine hanno scelto di non ricandidarsi Marilena Péaquin Bertolin, imprenditrice di Arnad e David Follien, agente della Polizia locale di Aosta, figlio di Alberto "Bertino" Follien, già vice sindaco ed assessore comunale alle opere pubbliche del Comune di Aosta, così come Paolo Contoz, l'imprenditore di Nus che aveva sostituito Marco Viérin, e Davide Perrin, il ristoratore di Torgnon, che aveva preso il posto di Ego Perron, entrambi sospesi per la "legge Severino".
Nell'UVP, infine, è stato Nello Fabbri, farmacista di Nus, a non volersi ricandidare.
 

 

 

ultimo aggiornamento: 
Lunedì 25 Giugno '18, h.18.40

La Terra vista dallo spazio