Inaugurato, a Saint-Pierre, l'Istituto clinico Valle d'Aosta: ottanta posti letto per la riabilitazione

Roberto Guscelli

Il sindaco Jocallaz durante l'inagurazione con Rollandin, Lanièce e Colombo La prima clinica valdostana, l'"Istituto clinico Valle d'Aosta", è stato inagurata venerdì 9 ottobre, centro di riabilitazione posizionato sulla collina di Saint-Pierre, in frazione Breyan.
La società di gestione, la "Iniziative sanitarie valdostane - Isav", è partecipata per il 43 per cento dalla "Humanitas", società operativa da diversi anni nel campo della sanità privata, dal 41 per cento dalla "Valsan", controllata dall'"Istituto radiologico valdostano - Irv", e dal 15% da "Finaosta", la finanziaria di proprietà regionale. Oltre duecento persone presenti al taglio del nastro, tra cui il presidente della Regione, Augusto Rollandin, l'assessore regionale alla sanità, salute e politiche sociali, Albert Lanièce, ed il sindaco di Saint-Pierre, Giuseppe Jocallaz, oltre a diversi membri della Giunta regionale, consiglieri regionali e personalità del mondo sanitario valdostano: «la nascita dell'Istituto clinico Valle d'Aosta rappresenta una tappa importante nello sviluppo della sanità valdostana - ha commentato Franco Colombo, presidente dell'Isav - ed è un completamento dell'offerta dei servizi sanitari in Valle d'Aosta».
L'Istituto clinico Valle d'AostaLa clinica, realizzata in quindici mesi per un costo totale di quindici milioni di euro, è strutturata su quattro piani, per un totale di 6.500 metri quadrati, circondati da 9.000 metri quadrati di parco: ottanta i posti letto, di cui cinquanta in convenzione con l'Unità sanitaria della Valle d'Aosta, dieci ambulatori, tre palestre ed una piscina per l'idroterapia, oltre a numerosi parcheggi. L'inizio dell'attività è previsto per lunedì 26 ottobre: «questa struttura è il risultato di una sinergia vincente tra istituzioni pubbliche e private - ha aggiunto Gianfelice Rocca, presidente di "Humanitas" - che hanno messo al servizio del paziente le loro competenze».
Emozione ed orgoglio è trapelata da parte del sindaco: «questa importante struttura è stata tenacemente voluta - ha ricordato Jocallaz, ringraziando tutti coloro che hanno creduto nel progetto - gli ingredienti per una clinica d'avanguardia che porti lustro alla nostra regione ci sono tutti. E' stato un impegno non indifferente per la nostra Amministrazione dal momento che in questa zona non c'era nessun servizio o impianto: abbiamo dovuto portare l'acquedotto, gli impianti fognari, l'elettricità e le linee telefoniche, ma questo sarà per noi un importante polo di sviluppo».
Il pubblico presente all'inaugurazioneL'Istituto clinico Valle d'Aosta è quindi una realtà dedicata all'assistenza riabilitativa, neurologica e ortopedica, nella quale opererà uno staff composto da specialisti in medicina fisica e riabilitazione, fisioterapisti e infermieri, utilizzando anche personale locale, circa settanta persone. Il dottor Massimo Ugolini è il responsabile del dipartimento di riabilitazione mentre il direttore sanitario della clinica è Luciano Rassat: le camere di degenza sono a due o tre letti con bagni privati, non mancano i grandi saloni vetrati, gli studi medici e le zone per l'accoglienza. La clinica è dedicata a pazienti con problematiche complesse di natura sia ortopedica sia neurologica. In particolare affluiranno alla degenza di riabilitazione, con l'obiettivo di un recupero della stazione eretta, autonomia e qualità di vita, tre principali tipologie di pazienti: quelli sottoposti ad interventi di chirurgia ortopedica e pazienti portatori di esiti di amputazione di arti inferiori in attesa di protesizzazione, che vengono trattati fino al completo recupero della posizione eretta e della deambulazione. Potranno essere curati anche pazienti politraumatizzati, ad esempio in seguito ad incidenti stradali, ed ancora pazienti con patologie neurologiche responsabili di disabilità complesse, itcus, cerebri, lesioni traumatiche cerebrali o spinali e malattie degenerative del sistema nervoso centrale: «in Valle d'Aosta non esisteva una struttura riabilitativa dedicata - ha evidenziato ancora Colombo - e questo obbligava la popolazione a rivolgersi a centri piemontesi, liguri e lombardi oppure rimanere nei reparti per pazienti acuti. Adesso, in sinergia con l'assessorato regionale alla sanità e con l'Usl, chi ha necessità di cure e assistenza in ambito riabilitativo può trovare accoglienza e competenza direttamente a Saint-Pierre».
Per il presidente Rollandin, si tratta del «debutto della Valle d'Aosta in un settore che prima non avevamo considerato e che porterà beneficio a tutti. E' una struttura che si affianca a quelle già esistenti e non in concorrenza», mentre l'assessore Lanièce ha sottolineato che «per i valdostani, mancava un punto di riferimento come questo per la riabilitazione, ma sarà utile anche per il turismo sanitario».


Nel video la presentazione della nuova clinica con le interviste a Giuseppe Jocallaz, ad Albert Lanièce e ad Augusto Rollandin:

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