Completati i primi quattro lotti della pista ciclabile Vélo Doire. Marguerettaz: "Contiamo di stimolare i privati"

Venerdì 17 Novembre, h.15.20

Sono stati completati 22 chilometri, sui previsti 50, della pista ciclabile chiamata "Vélo Doire", nella Unité des Communes du Mont-E'milius. Presentato dal sindaco di Quart Jean Barocco, dall'assessore regionale Mauro Baccega, che ha lasciato la parola a chi aveva avviato il progetto Aurelio Marguerettaz, ha visto illustrare la parte tecnica da Andrea Marchisio e il progetto grafico da Bruno Baratti. 

Il tracciato ha visto già un numero di passaggi che , nel periodo da novembre 2016 a ottobre 2017 ha toccato i 75.729 in direzione dell'area verde di Gressan , 67.912 in direzione Pont-Suaz per un totale annuo di frequentazione di 143.641. "Per ora- spiega Marchisio - sono stati completati i primi lotti, nel tratto che arriva a Saint-Marcel. Per il quinto lotto è in corso la gara d'appalto, andrà dal cimitero di Fénis al canale CVA; per il sesto è in corso la progettazione preliminare, come per il settimo che arriverà al confine Est dell'are artigianale di Saint-Marcel".
"Sarebbe interessante - aggiunge Marguerettaz - che accadesse come per la ciclabile di Ponente, in Liguria, dove i privati hanno intuito la portata turistica della pista, traendo vantaggio da esercizi commerciali che hanno reso vivo il passaggio e stimolato le iniziative spontanee".
 
La manutenzione della pista è assicurata da ditte specializzate e utilizzando lavoratori di utilità sociale. 
"Attualmente la pista ciclabile è chiusa - spiega Barocco -Stiamo effettuando lavori , per un intervento da 114.749 euro, e posizionando anche la cartellonistica utile per le situazioni di emergenza. Abbiamo chiesto che vengano effettuati in questo periodo anche i lavori Enel e Deval, così come il manto di copertura della pista".

Sono 114 le telecamere di videosorveglianza nella città di Aosta. Un sistema a servizio delle forze dell'ordine interessate

Giovedì 16 Novembre, h.16.15

Sono 114 le telecamere per la videosorveglianza nella città di Aosta. Si appoggiano sulla rete di fibra ottica e richiedono una gestione da 46mila euro l'anno. Gestite da Inva, implementate dal Comune di Aosta, il primo avvio, una decina di anni fa, è stato dato dal primo investimento della Regione, seguito poi da diversi lotti di spesa, variabile tra i 120mila e i 200mila euro. "La qualità è da videocamera - spiegano da Inva - Le immagini vengono ad ora raccolte nella centrale dei Vigili urbani, ma sono a disposizione delle forze dell'ordine, Questura, Carabinieri, Forestale. Esiste anche la possibilità, in caso di necessità per la sicurezza urbana, di estendere il sistema, anche appoggiandosi ad impianti privati che, in posizione strategica, potrebbero essere federati".

La memoria delle immagini incamerate viene sovrascritta ogni 7 giorni: "Rispettiamo la normativa sulla privacy - continuano da Inva e Comune - La rete è divisa in isole, ogni isola ha telecamere di possibile gestione e con i dovuti permessi si potrebbe estendere a tutto il territorio della Valle d'Aosta. Sono in costruzione 600 hotspot su fibra ottica".

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