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Aosta sesta tra le 107 province italiane per la qualità della vita: il patrimonio familiare secondo solo a quello di Modena

redazione 12vda.it
La sintesi dei risultati di Aosta pubblicati sul sito del 'Sole-24ore'

Aosta guadagna tre posizioni e piazza al sesto posto nel tradizionale studio sulla "Qualità della vita" tra le province italiane, pubblicato, per la venticinquesima volta, lunedì 1° dicembre sul "Sole-24ore", dietro a Ravenna, Trento, Modena, Belluno e Reggio Emilia e davanti a Bologna, Milano, Siena e Bolzano.
Il capoluogo regionale valdostano, indicato erroneamente sul sito web del quotidiano quotidiano economico di "Confindustria" come appartenente alla Regione Piemonte, ed indicata al posto di Torino, ha raccolto 589 punti, due in meno rispetto a Reggio Emilia, che ha guadagnato nove posizioni, e cinque in più di Bologna, che ne ha perse quattro, a fronte del valore di 600 punti assegnati a Ravenna, che nel 2013 era quinta.
Sei anni fa, nello studio analogo, era prima: «se governare è dare risposte, in tempi utili, alle esigenze della popolazione - ha commentato il primo cittadino, Bruno Giordano, sul sito Internet dell'Amministrazione comunale - questa rilevazione rappresenta un'indicazione significativa, che diventa ancor più importante considerate le condizioni di difficoltà, senza eguali dal dopoguerra, in cui le amministrazioni si trovano oggi ad operare. Un risultato positivo, che sprona a guardare oltre le criticità, cercando sempre nuove soluzioni per farvi fronte, perché Aosta lo merita».
La Capitale, Roma, è salita al 12esimo posto con 579 punti, mentre Firenze è scesa al 16esimo posto con 574 punti. Genova è stabile al 24esimo posto con 566 punti, mentre Torino perde due posizioni ed ì 54esima, con 536 punti. Vercelli rimane al 60esimo posto con 527 punti, Biella scende al 64esimo posto con 522 punti così come Alessandria che perde sei posizioni e scende al 67esimo posto. Il fondo della classifica vede tutte Province del sud Italia: al 107esimo posto c'è Agrigento, che ha perso undici posizioni, al 106esimo c'è Reggio Calabria, che ha peggiorato di un punto il poco invidiabile risultato del 2013 e quindi, al 105esimo Foggia, che ha perso sei posizioni. Seguono quindi, Caserta, Taranto, Caltanissetta, Enna, Lecce, Catania, Cosenza e Vibo Valentia.
Andando ad analizzare gli elementi utilizzati per definire i sei macro-indicatori dello studio, Aosta è seconda, con 744,9 punti per il "tenore di vita", dietro a Modena (749,2) e davanti a Milano (736,8) grazie al valore aggiunto pro capite, rilevato da "Prometeia" nel 2013, di 30mila e 72 euro (quinta), al patrimonio familiare medio del 2012, rilevato da "Unioncamere", di 501mila e 964 euro (seconda), all'importo medio mensile di 1.071 euro delle pensioni comunicate dall'Inps del 2013 (29esima), ai 2.279 euro di consumi per la famiglia rilevati da "Findomestic" nel 2013 (17esima), allo 0,75 per cento di inflazione Istat del 2013 (quarta) ed ai 2.450 euro di costo al metro quadro, ad ottobre 2014, per una casa nel semicentro sulla base dei dati di "Scenari immobiliari" (86esima).
Per quanto riguarda i "servizi, ambiente e salute", il capoluogo valdostano è 26esimo con 626,3 punti davanti ad Oristano (624) e dietro a Prato (636,2) nella classifica che vede al primo posto la vincitrice Ravenna (736,1). I ventuno posti di asilo nido per ogni cento bimbi, rilevati dall'Istat nel 2012, posizionano Aosta al decimo posto, mentre scende al 38esimo posto con il valore di 54,5 della "pagella ecosistema urbano" di "Legambiente". L'indice climatico, la differenza tra la temperatura massima nel mese più caldo del 2013 e quella minima del mese più freddo del 2014, che è di 18, rilevata da "Meteo Milano Duomo", posiziona Aosta all'87 posto, a pari merito con Arezzo e Pordenone, mentre il tasso di emigrazione ospedaliera del 2013 del 16,56 per cento, verificato dall'Istat, la fa calare al'94esimo posto, a fronte di una speranza di vita media di 81,95 anni nel 2012, sempre su dati Istat, che fissa il capoluogo regionale al 49esimo posto, a pari merito con Piacenza e Terni. La differenza percentuale tra cause nuove e pendenti, nel primo semestre del 2013, sulla base dei dati del Ministero della giustizia, riporta Aosta al secondo posto, con il valore di 54,3 per cento.
Per quanto riguarda gli "affari e lavoro", il capoluogo valdostano è 38esimo con 563,3 punti, davanti ad Ascoli Piceno (562,6) e dietro a Treviso (563,6) in una classifica che vede al primo posto Reggio Emilia (673,9). Aosta, presenta 10,45 imprese registrate da "Movimprese" ogni cento abitanti, nel settembre 2014 (47esima), la percentuale di 0,81 nel rapporto tra impieghi e depositi nel 2013 (95esima) e quella di 5,28 tra sofferenze ed impieghi, sempre nel 2013 (sesta), sulla base di dati di "Bankitalia". La percentuale delle esportazioni sul "Pil", calcolata da "Prometeia" nel 2013, è del 14,65 per cento (67esima) mentre il tasso di occupazione, sempre nel 2013, rilevato dall'Istat è del 65,63 per cento (13esima), così come gli 53,65 gli imprenditori per ogni mille giovani (tra i 18 ed i 29 anni) calcolati da "Datagiovani" (14esima).
Nell'"ordine pubblico" Aosta è 21esima con il punteggio di 472,8, davanti a Rovigo (472,1) e dietro ad Udine (486,1) nella classifica che vede in testa Crotone (719,8). Nel 2013, ogni 100mila abitanti il Ministero dell'interno ha rilevato 105,76 scippi e borseggi (45esima), 255 furti in casa (28esima), nove rapine (quarta) e 19 estorsioni (102esima). Le truffe e le frodi informatiche sono state 269 (91esima) e la variazione praticamente nulla del numero dei reati tra 2007 e 2013, pari ad un valore di 0,86, piazza il capoluogo regionale in settima posizione.
I dati relativi alla "popolazione" vedono Aosta al 14esimo posto, con 602,3 punti, davanti a Bologna (602,3) e dietro a Mantova (604,7), mentre in testa c'è Siena (681,9). La densità demografica, ovviamente, piazza il capoluogo regionale al secondo posto con 38,89 abitanti per chilometro quadrato, rilevati dall'Istat nel 2013, così come, in maniera inversamente proporzionale, il tasso migratorio, calcolato dal rapporto tra iscritti e cancellati all'anagrafe nel 2013, la fa scendere al 101esimo posto con il valore di 1,17, a pari merito con Pesaro-Urbino e Benevento, mentre la quantità di divorzi e separazioni ogni diecimila famiglie nel 2012 arriva a 68,42, piazzando Aosta al 97esimi posto. Due dati vengono indicati sulla base degli "indici Tagliacarne", quello dell'evoluzione dell'indice di giovinezza, il rapporto tra gli "under 15" e gli "over 64", basato su un valore di 100 all'anno 2000, che posiziona il capoluogo regionale valdostano al 39esimo posto con 93,95 ed il numero medio di anni di studio nel 2012, che sui ferma a 9,90, piazzando Aosta al 35esimo posto, a pari merito con Cagliari, Alessandria e Belluno. Infine, nel 2013, sulla base dei dati Istat, gli stranieri regolari rappresentavano il 7,26 per cento della popolazione, valore che posiziona Aosta al 62 esimo posto.
"Last but non least", l'ultimo macroindicatore è quello del "tempo libero", dove Aosta è 33esima, con il punteggio di 522,9, davanti a Reggio Emilia (519,9) e dietro a Milano (526,9) in una classifica che vede in testa Genova (698,6). Il capoluogo regionale conta, nel 2014, dai dati di "Unioncamere", sette librerie ogni 100mila abitanti (65esima) e presenta una copertura, nel 2014, della "banda ultra larga" del 33,7 per cento (68esima), sulla base delle rilevazioni dell'Osservatorio banda larga "Between". Il capoluogo regionale presenta un valore di 0,29 metri quadrati di centri commerciali ("Gdo") per ogni abitante (29esima), rilevato nel 2013 dai dati "Mise", mentre sono 3,11, secondo "Movimprese", nel 2014, le sale cinematografiche ogni 100mila abitanti (31esima). L'indice di sportività del 2014, rilevato dal "Gruppo Clas" è a 188 (51esima) mentre il numero di ristoranti e di bar ogni 100mila abitanti, calcolato da "Movimprese" nel settembre 2014 è di 955,7.
Sul sito del quotidiano è stata organizzata un'infografica interattiva, per poter visualizzare i dati (che presentano però diverse differenze da quelle pubblicate sull'edizione cartacea) in maniera dinamica, con la possibilità di effettuare confronti.