Delio Donzel abbandona la Stella Alpina, ma non il seggio di assessore: «non posso condividere le scelte di chi ha cambiato la maggioranza in Regione»

Angelo Musumarra
Delio Donzel

Si è consumato nella mattinata di mercoledì 19 aprile l'addio tra Delio Donzel, assessore all'ambiente di Aosta e la Stella Alpina, il movimento per il quale è stato eletto, per quattro volte consecutive (nel 2000, 2005, 2010 e 2015) in Consiglio comunale ad Aosta e, nel 2013, è stato il primo escluso tra gli eletti in Consiglio regionale, seggio al quale aveva rinunciato dopo la sospensione del "collega" Marco Viérin, sulla base delle disposizione della "legge Severino", dopo la sentenza di condanna in appello per la gestione dei fondi del gruppo consiliare. Donzel, che già nel momento della rinuncia del posto in Consiglio Valle non aveva risparmiato critiche agli ormai ex compagni di movimento, farà parte del "gruppo misto di maggioranza", insieme ai consiglieri Luca Girasole e Sara Dosio che avevano già abbandonato ufficialmente la Stella Alpina lo scorso 16 marzo: «questa scelta è maturata negli ultimi mesi - ha raccontato in apertura della riunione del Consiglio comunale - mi corre l'obbligo di ringraziare il movimento della Stella Alpina per avermi l'opportunità di fare quest'esperienza però voglio ringraziare, in particolare, tutte quelle cittadine e cittadini che, a prescindere, mi hanno dato la loro fiducia sulla base del mio operato, prima come consigliere e poi come assessore. A queste persone garantisco che il mio impegno non verrà meno».

«Portate pazienza». «Portate pazienza, ma voglio motivare meglio la mia scelta - ha continuato - io ho aderito alla Stella Alpina sin dall'inizio, nel 2000, in quanto condividevo l'obiettivo che auspicava un maggiore confronto e collaborazione tra l'Union Valdôtaine e la stessa Stella Alpina, finalizzato a far crescere nel suo complesso l'area autonomista, in vista di future alleanze politiche così come poi è stato, senza voler escludere altre forze politiche di carattere nazionale. Questa non è mai stata una mia prerogativa. Così è iniziato un lungo percorso che ha visto l'UV e la Stella Alpina insieme ad altre forze politiche governare la Regione e diversi Comuni, tra cui Aosta, oltre ad esprimere, in diverse occasioni, i parlamentari valdostani a Roma. A livello regionale questo percorso si è purtroppo interrotto bruscamente nello scorso mese di marzo, attraverso un'operazione politica che ha visto la Stella Alpina fare scelte diverse e in contraddizione rispetto al passato che hanno, di fatto, posto fine all'alleanza con l'UV in Regione e con il Partito Democratico».

«Scelte politiche ci dividono». «Una scelta che non ho condiviso e che non condivido - ha ribadito Donzel - che mi ha portato ad uscire dalla Stella Alpina, in quanto era venuto meno uno dei motivi principali per cui vi avevo aderito. Io credo che in un momento in cui gli effetti della crisi economica stanno pesantemente condizionando anche il futuro della nostra Valle, le sfide che ci aspettano avrebbero consigliato e consiglierebbero un'azione che veda un coinvolgimento ed un sostegno il più ampio possibile di tutte le forze politiche, con il supporto, ovviamente, delle parti sociali ed economiche. Le scelte politiche che hanno determinato il cambio di maggioranza stanno invece determinando divisioni nella nostra comunità e non aiutano ad individuare soluzioni condivise che ci permettono di guardare con più fiducia al futuro».

«Disarmante come il recente passato non abbia insegnato nulla». «Come potremmo arginare i continui attacchi che ci sono al "sistema Valle d'Aosta" - si è quindi chiesto l'assessore all'ambiente del capoluogo regionale - ed in generale al sistema delle Autonomie speciali, se già qui c'è una profonda divisione tra le stesse forze autonomiste? Certo che se il pluralismo regionalista che si è particolarmente sviluppato negli ultimi anni in Valle, con trenta consiglieri su trentacinque appartenenti a movimenti autonomisti, sta producendo questi effetti negativi, credo che un'approfondita riflessione vada fatta su come si intende perseguire un obiettivo che dovrebbe essere comune, un obiettivo come la difesa e la valorizzazione dell'Autonomia che dovrebbe favorire la condivisione e non divisione come sta avvenendo. E' disarmante vedere come precedenti e più o meno analoghe operazioni politiche di un recente passato, non propriamente andate a buon fine, non abbiano insegnato nulla».

«Non posso condividere le scelte di chi ha cambiato la maggioranza in Regione». «Mi rendo perfettamente conto che questa mia decisione non possa essere approvata - ha continuato Delio Donzel, rivolgendosi direttamente ai "registi" del cambio di maggioranza in Regione, ma senza citarli esplicitamente - da quelle persone con cui ho condiviso, insieme, un lungo percorso politico nel movimento della Stella Alpina. A queste persone vorrei semplicemente dire che fino a poco tempo fa ho certamente condiviso le linee che hanno guidato e motivato la presenza della Stella Alpina in Valle d'Aosta, ma ora non posso certamente condividere né voglio in alcun modo appoggiare le scelte che, in contrasto con quelle linee, sono state assunte in quella fase critica che ha portato ad un cambio di maggioranza in Consiglio regionale».

«Ora avrò come riferimento l'Edelweiss Popolare Autonomista Valdostano». «Una presa di posizione, la mia, non isolata, ma condivisa da una parte consistente del movimento della Stella Alpina - ha concluso Donzel - che non ha approvato quelle scelte e che ora prosegue il proprio impegno politico in Consiglio comunale nel gruppo misto di maggioranza ed ha come riferimento il gruppo consiliare dell'"Edelweiss Popolare Autonomista Valdostano" in Consiglio regionale. La mia scelta vuole rappresentare la testimonianza di una persona che intende continuare a dare il proprio contributo propositivo e costruttivo nel Consiglio comunale di Aosta nella chiarezza, ribandendo la coerenza che ha guidato la mia esperienza politica, la posizione di una persona che si è sempre considerato al servizio di questa comunità e non viceversa».

Il gruppo della Stella Alpina in Consiglio comunale ad Aosta, si riduce così, dai cinque componenti di cui era formato nel 2015, a due membri, con Carlo Marzi, confermato assessore al bilancio (oltre che segretario del movimento) e la consigliera Jeannette Migliorin.

Ultimo aggiornamento: 
Mercoledì 19 Aprile '17, h.11.30