Per tre anni la "Cittadella dei giovani" di Aosta verrà gestita dal consorzio "Trait d'union", per un appalto da un milione e 200mila euro

Angelo Musumarra
L'interno della 'Cittadella dei giovani' di Aosta

Fino al 28 febbraio 2018 la "Cittadella dei giovani" di Aosta sarà gestita dal consorzio di cooperative sociali "Trait d'Union", presieduto da Paolo Calosso, insieme alle società "Eubage" di Aosta, di Enrico Montrosset, Luca Bich, Marco Gianni e Sara Roig Vendrell, e "Quintetto" di Pont-Saint-Martin, di Ivano Gregori e Giovanni Iamonte. La Commissione giudicatrice del bando di gara dall'appalto triennale della struttura, finanziata dal Comune di Aosta, Regione e "Cpel Celva", ha infatti proceduto, mercoledì 11 febbraio, all'aggiudicazione provvisoria.
Il consorzio, che raccoglie le cooperative "Enaip", "Indaco", "L'esprit à l'envers", "Noi e gli altri", "S.T. Gestioni", "Varietà", "Coompany 2", "Mont Fallère" e "Tandem" ed ha tra i partner la "Confindustria" valdostana e l'associazione "Replicante teatro", ha avuto la meglio sull'altro concorrente, composto dalla cooperativa "Codeal" ed il "Consorzio per le tecnologie e l'innovazione - Cti", entrambi di Aosta, (un'evoluzione dell'attuale gestione, formata dalla società "3bite" e dallo stesso "Cti") per diciotto punti di differenza sui cento massimi assegnabili dalla Commissione giudicatrice, presieduta dalla dirigente comunale Elisabetta Comin, e composta dai dirigenti regionali Ezio Garrone e Danilo Riccarand, dal direttore del "Cpel - Celva" Patrick Therisod, e dai funzionari comunali Daniela Piassot e William Parrella.

Entrambe le "cordate" avevano presentato, nella gara europea "ad offerta economicamente più vantaggiosa", il massimo ribasso ammissibile del 5,5 per cento della base d'asta, che assegnava trenta punti, e che quindi renderà al gestore circa 410mila euro l'anno, per circa un milione e duecentomila euro totali d'appalto. I restanti punti sono stati assegnati sulla base della proposta progettuale di gestione del servizio erogato. L'attività della "Cittadella dei giovani" di Aosta sarà supervisionata, dato che sia il bilancio preventivo che quello consuntivo, oltre che programma delle attività dovranno essere necessariamento approvati dal "gruppo inter-istituzionale" formato da rappresentanti degli Enti che la finanziano e, a partire da quest'anno ci sarà anche un "gruppo di controllo tecnico" che valuterà i servizi: «come Amministrazione abbiamo bisogno del mondo cooperativo o imprenditoriale per gestire la struttura - sottolinea Andrea Edoardo Paron, assessore comunale alla pubblica istruzione, alla cultura ed alle politiche giovanili - per avere il personale che possa tenerla aperta ed operativa, ma c'è un controllo tecnico e politico sulle attività proposte e sui risultati di queste».

Qualche perplessità era stata avanzata all'apertura delle buste, lo scorso 12 gennaio, quando erano stati evidenziati alcuni errori nella documentanzione presentata dal consorzio "Trait d'union", ma invece di escludere il concorrente dalla gara, sono stati concessi altri dieci giorni di tempo per integrare la domanda. Da quanto è emerso la sceltà di "dare tempo", è nata dall'analisi di una sentenza che ha ribaltato, in parte, la giurisprudenza precedente, "obbligando" praticamente la Commissione a chiedere e ad aspettare l'integrazione della documentazione: «si è concluso finalmente un lungo iter durato diversi mesi - commenta Paron - e finalmente si potrà procedere all'assegnazione. Appena questa sarà definitiva si riunirà il gruppo inter-istituzionale per valutare le attività previste per quest'anno».

Da parte della "Codeal" e del consorzio "Cti" si sta valutando l'ipotesi di ricorrere al "Tribunale amministrativo regionale" contro l'assegnazione a "Trait d'union". 

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