Tutti sbagliati (e pericolosi) i segnali stradali installati intorno a piazza Roncas, dopo la chiusura del passaggio che ha tagliato in due la città di Aosta

Angelo Musumarra
Due dei segnali sbagliati installati in via Martinet ad Aosta

E' probabile che chi ha preparato ed installato la segnaletica provvisoria, prevalentemente dedicata ai pedoni nella zona intorno a piazza Roncas, interessata dai lavori che hanno tagliato in due la città di Aosta, non abbia mai conseguito la patente di guida, perché quasi tutti i segnali installati allo scopo sono sbagliati ed utilizzati impropriamente. Dopotutto da anni, nel capoluogo regionale, la segnaletica stradale viene sistematicamente ignorata dagli automobilisti, dato che nelle "zone a traffico limitato - ztl" sono numerosissimi gli accessi abusivi, così come i parcheggi selvaggi e pericolosi, segno di una diffusa maleducazione alla guida a cui non si riesce a porre rimedio, confermata anche dall'errato uso dei cartelli stradali intorno alla zona in cui il cantiere ha bloccato il traffico veicolare e pedonale.

In piazza Roncas un cartello di pericolo usato come bacheca. In piazza Roncas, su un segnale provvisorio di pericolo, che secondo il codice della strada è dedicato ai veicoli, sono stati incollati due cartelli che ne coprono completamente l'indicazione: sul primo c'è scritto "Avviso ai pedoni. Accessi pedonali a via Tourneuve e via Martinet chiusi". Tra due riproduzioni, in bianco, della sola icona del pedone stilizzato presente sui cartelli stradali, che è stata sbarrata (ma che, utilizzata in questo modo, non è prevista dal codice), è stata incollata, con il nastro adesivo, la scritta "dal 13/11/2017 al 25/11/2017" e sotto ancora, più in piccolo, è stampato "ci scusiamo per il disagio". Nel secondo cartello, strappato in due ed incollato sotto il primo, c'è scritto "Direzione via Martinet" e tra le due icone del pedone, questa volta non sbarrate, "ospedale Parini". Più sotto è disegnata una freccia di colore giallo che indica da sinistra verso destra e sotto c'è scritto "percorrere via S. Giocondo e proseguire verso viale della Pace, quindi a metà del viale svoltare a sinistra e percorrere via J. Abbé Treves fino a via Martinet. Per via Tourneuve o via Monte Solarolo proseguire su via Abbé Gorret".

Un cartello di divieto di transito utilizzato a sproposito. Nel bivio tra via Bernard De Menthon e via Forum, per chi arriva da piazza Giovanni XXIII (piazza della Cattedrale), due cartelli sono stati incollati su un altro segnale provvisorio di pericolo, che originariamente indicava un doppio senso di circolazione: il primo è identico a quello presente nel segnale in piazza Roncas, mentre il secondo è simile all'altro. Sotto la freccia gialla, in piccolo, c'è scritto "percorrere via S. Bernard De Menthon ("S." sarebbe l'abbrevazione di "santo", mentre, per rispetto al bilinguismo valdostano, norma statutaria, si doveva utilizzare "St." che indica, in francese, "Saint", n.d.r.) e proseguire verso viale della pace, quindi a metà dei viale svoltare a sinistra e percorrere via J. Abbé Treves fino a via Martinet".
In piazza Giovanni XXIII non ci sono segnalazioni di nessun tipo, mentre in via San Giocondo, al bivio con via Saint-Bernard de Menthon è stato invece posato un segnale stradale di prescrizione di divieto di transito (che, secondo il codice della strada vieta il passaggio a tutti i veicoli) di tipo "non provvisorio" (quelli, sempre, secondo la normativa, presentano lo sfondo giallo, mentre questo è bianco) con in mezzo una copia del secondo cartello incollato sul segnale posizionato in via Saint-Bernard de Menthon. Sulla base di questo cartello nessuna auto potrebbe attraversare via San Giocondo (e neppure via Saint Bernard de Menthon) ma le auto dei residenti della zona, nonché quelle di servizio della parrocchia della Cattedrale, hanno capito che anche in questo caso il segnale è utilizzato come "appoggio" per i cartelli e quindi non si fanno problemi a passare con i propri veicoli nella zona, che è sempre una "ztl".

In viale della Pace la "deregulation" assoluta. Due cartelli semplici, con la freccia gialla e l'indicazione "ospedale", sono stati attaccati sui muri di due abitazioni: il primo nel tratto di strada che collega via San Giocondo con via Abbé Chanoux ed il secondo tra quest'ultima e l'inizio di viale della Pace, dove, poi, non si trovano più segnali provvisori, cartelli o indicazioni, tanto che molti pedoni decidono di arrivare fino a corso XXVI Febbraio e da lì proseguono per andare verso l'ospedale, mentre sono diversi i segnali si trovano in via Martinet, che oltre ad essere "ztl" è anche quasi tutta zona pedonale, provvisoriamente sacrificata, visto che viene utilizzata come passaggio per le auto dei residenti della zona che, altrimenti, non saprebbero come raggiungere le loro proprietà. Per questo è stato poggiato per terra un cartello stradale che dispone una velocità massima di dieci chilometri orari (difficilissima da mantenere, ma utile per scaricare qualsiasi responsabilità) mentre quello fisso che indicava l'inizio della zona pedonale è stato coperto con un sacco nero.

Confusione pericolosa in via Martinet. In via Martinet ne è stato installato un secondo, che, secondo il codice, definisce l'inizio di un percorso pedonale e, sotto, è stato incollato un cartello (anche questo formato da due pezzi strappati) con su scritto "Direzione via Croce di città" e, tra le ormai immancabili icone del pedone stilizzato, "Piazza Giovanni XXIII" a cui è sovrapposta la data "dal 13/11/2017 a 25/11/2017" e quindi, sotto la freccia gialla che va da destra verso sinistra, "percorrere via Joseph Treves (non più Abbé, n.d.r.) fino a viale della Pace e poi svoltare a destra fino a imboccare via San Giocondo, quindi svoltare a destra".
Così come è installato, il segnale, fornisce ben due indicazioni errate perché qualunque automobilista (ma anche i pedoni ed i ciclisti) che rispetti il codice della strada, si dovrebbe fermare e non passare, in quanto il segnale indica l'inizio di una "zona pedonale", il cui transito è vietato ai veicoli, secondo la normativa. Il secondo problema è rappresentato anche dalla freccia presente nel cartello sotto il segnale: a parte la grandezza dei caratteri minuscola per chiunque, non sono pochi coloro che hanno interpretato come "zona pedonale" via Abbé Treves dove invece, pur essendo "ztl" è tuttora consentito il transito dei veicoli a motore, a doppio senso fino al parcheggio della chiesa di Saint-Etienne ed a dopo senso unico, proprio verso via Martinet. Diverse persone hanno infatti attraversato la strada insultando gli automobilisti che, lecitamente, passavano per via Abbé Treves, dove, tra l'altro, non sono state installate segnalazioni provvisorie conseguenti alla chiusura del passaggio pedonale in piazza Roncas.

La freccia dubbia, verso il divieto d'accesso. In via Martinet la confusione continua al bivio con via Abbé Gorret, dove sono stati installati altri due segnali sempre "non provvisori", che non c'entrano nulla con il messaggio che si vuole comunicare. Il primo è un segnale di divieto di accesso (che si dovrebbe posizionare alla fine di una strada a senso unico, con l'obiettivo di indicare che non la si può imboccare da quella parte), con sotto un cartello con su scritto in rosso "Avviso ai pedoni" e poi, in nero, "Accesso pedonale a piazza Roncas chiuso" con i soliti pedoni stilizzati sbarrati. Il secondo segnale è un ibrido tra quello che indica la "direzione obbligoria a destra" che, secondo il codice, presenta una freccia che indica verso destra e quello di "passaggio obbligatorio a destra" che invece presenta una freccia che indica sia la destra e sia in basso, per indicare un ostacolo che, nello specifico non c'è, a meno di non intendere come tale l'intero cantiere.
La freccia del segnale è stata messa a metà rispetto a quanto previsto dai due cartelli, inclinata di circa 120 gradi: non essendo però perfettamente parallela rispetto alla strada, potrebbe far intendere di dover proprio passarle vicino e quindi facendo andare gli incauti automobilisti verso piazza Roncas. Non aiuta certo il cartello incollato sotto, dove, tra le solite icone dei pedoni stilizzate (che messe così non indicano proprio nulla) c'è scritto "Direzione via Monte Solarolo - Via Tourneuve" e, dopo la solita data posticcia "dal 13/11/2017 al 25/11/2017" è presente una freccia che indica la destra dove sotto si legge "percorrere via Abbé Gorret fino a via Monte Solarolo, quindi svoltare a sinistra".
Spesso i due segnali vengono invertiti e questo aumenta la confusione: se poi si aggiunge il fatto che i segnali permanenti che da piazza Roncas, all'inizio di via Martinet, indicano la zona pedonale non sono stati oscurati, solo uno è stato girato verso la via, non capisce veramente più nulla ed il buonsenso suggerisce di ignorare quanto è stato installato sulla pubblica via.

Tre cartelli in via Tourneuve. L'unico segnale apparentemente giusto è quello installato in via Tourneuve, sui pali già presenti e quindi "invisibile" per la maggior parte dell'utenza, che indica la "strada senza uscita": anche in questo caso è stato utilizzato un segnale standard mentre doveva essere usato uno "provvisorio", a fondo giallo, mentre alla fine della via, dove inizia il cantiere, non è stato installato nessun cartello e quindi, in teoria, non sarebbe vietato il transito.
Sempre sui pali già presenti sono stati incollati col nastro adesivo tre cartelli di carta, il primo "avviso ai pedoni" è un'altra copia di quello che indica "Accesso pedonale a piazza Roncas chiuso", il secondo indica che, per andare all'ospedale "Parini", bisogna "percorrere via Monte Solarolo fino all'imbocco di via Abbé Gorret, quindi svoltare a destra e proseguire fino a via Martinet", facendo così attraversare dai pedoni via Abbé Gorret, stretta e senza marciapiedi, al posto di consigliare il più sicuro e parallelo corso Saint Martin De Corléans, dove ci sono semafori, passaggi riservati ai pedoni, rampe e marciapiedi, mentre il terzo indica per via Croce di Città ed il "centro città" di "percorrere via Monte Solarolo fino a piazza della Repubblica, quindi svoltare a sinistra in via E. Aubert e proseguire verso il centro città".
Su tutti e tre i cartelli, installati l'uno sotto l'altro, è stata incollata la data "dal 13/11/2017 al 25/11/2017": il fatto che in tutte le indicazioni questa data non si stata stampata insieme a tutto il resto, ma aggiunta successivamente e fissata col nastro adesivo, dà l'idea che il termine del 25 novembre potrebbe non essere perentorio e quindi, se sarà necessario, non dovrebbe essere molto complicato, nè costoso, aggiornare i cartelli con una nuova scadenza.



Qui la gallery fotografica dei segnali stradali sbagliati installati intorno a piazza Roncas, ad Aosta:


La passeggiata obbligatoria per aggirare il blocco di piazza Roncas da 12vda su Vimeo.

 

Ultimo aggiornamento: 
Lunedì 20 Novembre '17, h.09.15

Commenti

Commento: 
Come mai non commentate la riapertura anticipata della Piazza?

Commento: 
a dare la notizia della riapertura di piazza Roncas: https://goo.gl/9fxexo e poi ne abbiamo scritto qui: https://goo.gl/jZ2jbo

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