Augusto Rollandin e la maggioranza uscente affilano le armi: «siamo due minoranze, vediamo quanto può essere indigesto questo golpe»

redazione 12vda.it
Augusto Rollandin ed Emily Rini

La maggioranza uscente del Consiglio Valle, ora relegata al ruolo di minoranza, non accetta il parere legale con il quale il presidente Andrea Rosset ha giustificato il "quorum" di sedici consiglieri per procedere alla convalida dei supplenti dei consiglieri sospesi ed annuncia battaglia: «ho chiamato questa iniziativa un "golpe" che oggi ha avuto il suo seguito - ha commentato Mauro Baccega, ex assessore alle opere pubbliche, aprendo una conferenza stampa organizzata nella serata di venerdì 10 marzo, nella saletta adiacente alla sala Giunta, al secondo piano di Palazzo regionale, in contemporanea al primo discorso di Pierluigi Marquis come presidente della Regione - anche se abbiamo chiesto un dialogo, verifiche, approfondimenti e valutazioni politiche sul percorso. Il dibattito all'interno della Stella Alpina era sul fatto che "con diciotto consiglieri non si poteva governare" ma oggi, questi, iniziano con sedici. Noi faremo il nostro lavoro di opposizione seria ed aspettiamo quello che ci dirà il "Tribunale amministrativo regionale" sugli atteggiamenti del presidente del Consiglio».

«Questa è un'operazione di potere che contestiamo e condanniamo con forza - ha aggiunto Ego Perron, ex assessore al bilancio - nasce purtroppo con la totale complicità di chi doveva essere il garante dell'Assemblea, che alla prima difficoltà si è dimostrato un presidente "di parte". Rosset non ha utilizzato i criteri di prudenza e precauzione di fronte ad una situazione così ingarbugliata e si è assunto su di sé la totale responsabilità. Se i fatti ci daranno ragione gli chiederemo l'assunzione responsabilità su questo aborto giuridico. Noi l'abbiamo votato credendo che potesse rappresentare tutta l'Assemblea ed ora ce ne rammarichiamo».
«Oggi abbiamo vissuto la peggiore pagina della storia della Valle d'Aosta - ha rimarcato Aurelio Marguerettaz, ex assessore al turismo - il presidente Rosset e chi ha sostenuto quest'operazione non hanno avuto nessun imbarazzo nel sentire i nuovi entrati che lamentavano di essere stati "buttati nell'arena" senza poter fare le necessarie riflessioni. E' un problema etico e morale, ed il regolamento prevede che ci siano sette giorni di tempo per maturare ed avere un confronto, come noi avevamo chiesto stamattina. Nn avremmo più boicottato il Consiglio ma loro hanno fatto una forzatura ed un illecito privo di senso, per aver una maggioranza zoppa ed un progetto inesistente, Se questo è il nuovo evviva il vecchio».

«Questa è una pagina vergognosa nel quale abbiamo assistito ad un abuso del potere - ha quindi sottolineato Emily Rini, ex assessore all'istruzione e cultura - si è sdoganato il metodo dell'arroganza, contro la serietà con cui noi abbiamo affrontato questi anni difficili. E' stato uno spettacolo pietoso, questa mattina si è cercato il buonsenso ma ha prevalso l'odio personale. Auguri per questo metodo che abbiamo potuto apprezzare».
«Il parere legale viene chiesto dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio Valle - ha poi ripreso Marguerettaz - ma questi sono stati chiesti dal solo Rosset, ma non si sa in che veste, senza che sia stato né deliberato né condiviso. Si è tirato fuori "il coniglio dal cappello" senza rispettare le regole. Chissà se questi professionisti saranno amici di qualcuno?».

«Oggi siamo passati alla "fase due" - ha quindi riassunto Augusto Rollandin, ex presidente della Regione - la prima convocazione era stata fatta di corsa pensando di far votare quelli che dovevano andar via, e qualcuno ha quasi minacciato quando si era annunciato l'arrivo dei decreti, considerandola un'offesa. Ed infatti adesso questi non ci sono più e loro non hanno i numeri. In passato ci hanno criticato il nostro programma, definendolo "un foglietto", ma avete visto il loro? Forse bisogna essere coerenti per avere una certa credibilità. Oggi, la conferenza dei capigruppo era stata convocata alle 14.15 e ci sono stati consegnati i pareri (complessivamente ventuno pagine, n.d.r.) dove ci sono diversi dubbi in cui si evidenzia "l'incertezza interpretativa". Si sono voluti insediare in fretta e furia con l'obiettivo di distruggere: noi siamo pronti a combattere a tutti i livelli contro questa logica, lo facciamo volontieri, conosciamo i dossier e vedremo come, dove e quando e con quali mezzi affronteranno le problematiche urgenti. La nostra esigenza è quella di mantenere fede al nostro programma».

«Rosset ha affermato, durante la Conferenza dei capigruppo, che non avrebbe potuto convocare l'Ufficio di Presidenza perché non avremmo partecipato ma è falso - ha denunciato David Follien, consigiliere segretario - noi non l'abbiamo mai detto. I pareri sono stati sempre chiesti con una delibera dell'Ufficio di Presidenza, ma ci hanno tagliati fuori anche anche se noi non abbiamo mai fatto mancare la collaborazione. Prendiamo assolutamente le distanze da questo comportamento irresponsabile ed irrispettoso».
«Il presidente del Consiglio ha anche partecipato al voto, anche se in passato questo era sempre stato un problema - ha concluso Rollandin - noi ci saremo per denunciare gli aspetti non coerenti con il lavoro che deve essere fatto del Consiglio Valle, siamo una minoranza di una minoranza, noi non abbiamo i numeri ma siamo in buona compagnia. Questo è il risultato di questo golpe ed adesso vediamo quanto sarà indigesto»

Qui la gallery fotografica della prima conferenza stampa da minoranza della maggioranza uscente:


La prima conferenza stampa della nuova minoranza consiliare da 12vda su Vimeo.

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Ultimo aggiornamento: 
Venerdì 10 Marzo '17, h.19.35

Commenti

Commento: 
Hai, come sempre, cercato di fare il furbo e ti è andata male.

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