Confronto, in Consiglio Valle, sulla nomina di Fabio Marra, dipendente e rappresentante sindacale, nel CdA di "Sav"

comunicato stampa
Fabio Marra (foto da 'Facebook')

Nella seduta del Consiglio regionale di martedì 9 maggio, i gruppi del Partito Democratico ed "Edelweiss Popolare Autonomista Valdostano" hanno posto un'interrogazione per chiarire le condizioni di inconferibilità o incompatibilità relative alla nomina di Fabio Marra a rappresentante della Regione nel Consiglio di amministrazione della "Società autostrade valdostane - Sav", attualmente dipendente dell'azienda e rappresentante sindacale.
«Gli uffici competenti dell'Amministrazione regionale hanno previamente verificato il rispetto, in capo a tutti i candidati - ha risposto il presidente della Regione, Pierluigi Marquis - delle condizioni previste dalla legge regionale numero 11 del 1997 e dalle altre normative vigenti per la designazione dei componenti dei Consigli di amministrazione delle società a partecipazione pubblica. Per quanto riguarda i requisiti previsti dallo statuto della società "Sav", le valutazioni sono fatte dagli azionisti a seguito del conferimento dell’incarico ed il confronto istruttorio su questi aspetti è in corso. Invece, le questioni di opportunità sono soggettive. Da questo punto di vista, il Consiglio di amministrazione della "Sav" ha delle peculiarità rispetto ad altre società partecipate, in quanto nel suo Consiglio è presente un dirigente della società. Questo, a nostro avviso, rappresenta un valore aggiunto, così come può esserlo nel caso del rappresentante nominato dalla Giunta regionale Marra, che è sì dipendente "Sav", ma con ruoli diversi. Al di là di tutto, la volontà del Governo regionale è comunque quella di procedere attenendosi al rispetto delle normative vigenti e così sarà anche nel caso in questione».

«Non avevo dubbi che avreste difeso questa nomina - ha replicato il capogruppo del PD, Jean-Pierre Guichardaz - d'altronde, parlare bene e razzolare male è la cifra dell'azione politica di questo nuovo Governo regionale. Non mi scandalizza che la Giunta incarichi persone di sua fiducia; le nomine, per quanto mi riguarda, dovrebbero decadere a ogni cambio di governo, dato proprio il loro rapporto prettamente fiduciario tra nominato e nominante. Ci sono diversi casi di persone nominate non per le loro competenze e la loro esperienza, ma perché sono ben inserite in partiti politici: i cittadini però dovrebbero essere messi al corrente di queste situazioni. Nel caso che stiamo trattando, l'aspetto grave è che il nominato è un dipendente della "Sav" e pure un sindacalista, una commistione a mio avviso pericolosa. Non penso infatti che questa scelta garantisca il necessario distacco che dovrebbe connotare la figura dell'amministratore, non dimentichiamo che in un Consiglio di amministrazione si trattano casi individuali e disciplinari, si decidono le politiche premiali. Ribadisco il mio suggerimento di rivedere questa nomina, che presenta una evidente sommatoria di incompatibilità».

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