Follien e Farcoz in polemica con Rosset lasciano l'ufficio di Presidenza del Consiglio Valle. Perron e Fosson nuovi capigruppo

redazione 12vda.it

Il cambio di maggioranza in Consiglio Valle ha portato anche alla dissoluzione dell'Ufficio di Presidenza che, nel giugno 2016, dopo l'ingresso dell'Union Valdôtaine Progressiste nella Giunta guidata da Augusto Rollandin, non aveva visto la partecipazione dell'opposizione ed era formato, oltre che dal presidente Andrea Rosset, dai vice presidenti Joël Farcoz e Marco Viérin e dai segretari Carmela Fontana e David Follien.

Farcoz e Follien si dimettono, in polemica con Rosset. Dopo la sospensione, in base alle disposizioni della "legge Severino", a causa delle condanne in secondo grado per peculato, per alla gestone dei fondi dei gruppi consiliari, di Marco Viérin e della Fontana, sono arrivate, nella giornata di giovedì 16 marzo, le dimissioni dei due unionisti, in aperta polemica con Rosset: «l'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale non è mai stato coinvolto nei passaggi di carattere politico ed istituzionale sfociati nei fatti di mercoledì 8 e, soprattutto, di venerdì 10 marzo scorsi - sottolineano, in una nota, Farcoz e Follien, ribadendo quanto aveva già dichiarato lo stesso Follien nella prima conferenza stampa della nuova minoranza - vero è che il presidente ha la facoltà di assumere decisioni in autonomia, ma una condivisione preliminare delle scelte, sarebbe stata non solo auspicabile, ma anche opportuna. L'ultima riunione dell'Ufficio di Presidenza era programmata il 7 marzo scorso. Nessun punto all'ordine del giorno parlava di pareri legali, o di altri aspetti legati allo svolgimento della seduta del giorno successivo e, men che meno, di quella di venerdì 10, visto che non era ancora stata programmata. Altre riunioni successive dell'Ufficio di Presidenza non sono state convocate, malgrado le sollecitazioni in merito avanzate al presidente».
«A nostro avviso il presidente Rosset non deve accampare scuse per come ha svolto in totale solitudine il suo ruolo istituzionale - continuano Joël Farcoz e David Follien - se vi era la necessità di avvalersi di pareri legali, con i quali avrebbe confortato la sua decisione di aprire la seduta di venerdì 10 marzo, allora era sufficiente convocare l'Ufficio di Presidenza per deliberarne la richiesta. Il presidente invece ha preferito, chiederli personalmente. Ci chiediamo a che titolo abbia avanzato tale richiesta, da presidente del Consiglio o da cittadino valdostano? Nell'Ufficio di Presidenza il nostro è sempre stato un atteggiamento costruttivo e di leale collaborazione e siamo quindi profondamente amareggiati».

Il 21 marzo un'altra riunione straordinaria del Consiglio Valle. Nella Conferenza dei capigruppo che si è tenuta nella mattinata del 16 marzo, Rosset ha quindi convocato una nuova riunione straordinaria del Consiglio Valle, che si terrà dalle ore 15 di martedì 21 marzo, dove dovrà essere ricostituito l'Ufficio di Presidenza, nel quale, probabilmente, si tornerà al rispetto della prassi che lo vede composto da due componenti della maggioranza e due della minoranza, convalidato Paolo Cretier come sostituto di Orfeo Cout, scomparso la scorsa domenica 12 marzo, e definita la nuova composizione delle Commissioni consiliari permanenti e della Commissione consiliare d'inchiesta sulla "Cva".

Ego Perron ed Antonio Fosson nuovi capigruppo di UV e "Pnv". Intanto Farcoz ha lasciato il posto di capogruppo dell'Union Valdôtaine ad Ego Perron (con Aurelio Marguerettaz come vice), che riprende così il ruolo che aveva prima di essere eletto assessore regionale alle finanze, così come Antonio Fosson subentra nel medesimo incarico per il gruppo di "Pour notre Vallée", visto l'ingresso in Giunta di Claudio Restano come assessore regionale al turismo. Il regolamento del Consiglio Valle prevede infatti che "il presidente del Consiglio, il presidente della Regione e gli altri membri della Giunta non possono far parte delle Commissioni consiliari permanenti" e quindi si dovranno sostituire gli altri cinque consiglieri diventati assessori, ma anche "per quanto possibile", riorganizzarle, come recita sempre il regolamento, "con criterio di proporzionalità rispetto alla consistenza dei gruppi nel Consiglio" visto che "in ogni Commissione deve essere rispettato il rapporto tra maggioranza e minoranza".

Ultimo aggiornamento: 
Venerdì 17 Marzo '17, h.10.05

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