Il Consiglio Valle approva la legge "bipartisan" sulle società partecipate. Oltre sedici milioni di euro alla "Monterosa Spa" e salvaguardia per "Aosta factor"

comunicato stampa
Renzo Testolin in Consiglio Valle, con i colleghi David Follien e Luca Bianchi

Nella seduta del 6 dicembre, il Consiglio regionale ha approvato, con trenta voti a favore (Union Valdôtaine, Union Valdôtaine Progressiste, Partito Democratico, "Edelweiss Popolare Autonomista Valdostano", Alpe, "Area civica - Stella Alpina - Pour notre Vallée"), un contrario ("Movimento 5 stelle") e tre astensioni (Gruppo misto), il disegno di legge che contiene disposizioni in materia di società partecipate della Regione. Il provvedimento legislativo, presentato dalla Giunta regionale il 9 novembre scorso e rivisto dalla seconda Commissione consiliare, si compone di sette articoli volti a modificare le leggi regionali numero 7 del 2006, 44 del 2010, 7 del 2017, 13 del 2014, 24 del 2016 e, in particolare, la numero 20 del 2016 che riguarda il rafforzamento dei principi di trasparenza, contenimento dei costi e razionalizzazione della spesa nella gestione delle società partecipate, in modo da renderla maggiormente coerente alla normativa statale.

«Ridurre gli elementi di incertezza interpretativa». «Le modifiche alla legge regionale numero 20 del 2016 - ha riferito il presidente della seconda Commissione, Renzo Testolin (Union Valdôtaine), relatore dell'iniziativa - sono in particolare dirette a ridurre gli elementi di incertezza interpretativa e di sovrapposizione con altre normative statali ed europee, emersi nel primo anno di applicazione, che hanno inciso, come rappresentato in sede di audizione da diverse società, sull'operatività gestionale, imponendo oneri e adempimenti che non sempre si conciliano con l'attività espletata. Viene, infatti, introdotta una clausola di salvaguardia che, tenuto conto delle peculiarità del settore in cui opera, esclude la società controllata "Aosta Factor" dall'ambito di applicazione della legge 20. In relazione ai compensi degli organi di amministrazione e di controllo, nonché del personale dipendente, si definisce con maggior dettaglio la composizione del trattamento economico, prevedendone la cumulabilità con l'indennità di risultato e con gli eventuali "fringe benefits", confermando il limite massimo, inferiore a quello oggi stabilito dal decreto 175 del 2016. Anche alla luce delle nuove disposizioni in materia di contratti pubblici, si prevede che siano pubblicati in apposita sezione del sito Internet delle società controllate o partecipate, nonché della Regione o di "Finaosta", gli esiti di affidamenti di forniture, servizi e lavori di importo superiore a cinquemila euro».

Oltre sedici milioni di euro alla "Monterosa Spa". Il consigliere Testolin ha poi sottolineato che «è ampliato il preesistente elenco dei soggetti che possono convenzionarsi con la "Stazione unica appaltante - Sua" per la Valle d'Aosta al fine di consentire alle società controllate di avvalersi, tramite apposita convenzione della "Sua VdA". In tema di partecipazioni societarie regionali e strategiche, viene definito il consolidamento patrimoniale della società "Monterosa Spa", attraverso un aumento del capitale sociale per sedici milioni e centomila euro, finalizzato al finanziamento delle spese di investimento per la sostituzione dell'impianto di prima categoria "Champoluc-Crest". Sicuri che questo disegno di legge possa contribuire a migliorare la struttura normativa originaria, siamo tuttavia convinti che, così come peraltro segnalato in alcuni interventi espressi dai rappresentanti delle società audite, ci siano ancora margini di miglioramento per riuscire a far collimare le giuste esigenze di trasparenza, contenimento dei costi e razionalizzazione della spesa, oltre ai doverosi obiettivi di efficienza e imparzialità delle attività esercitate dalle società con l'altrettanto legittima necessità di queste ultime di non vedersi appesantire il proprio lavoro in termini di duplicazione degli adempimenti e di penalizzazione sul fronte della flessibilità e dell'efficacia operativa, necessaria, se non indispensabile, soprattutto per quelle società che pur a partecipazione pubblica hanno bisogno di elementi di distinzione che assicurino loro un confronto autonomo e responsabile con il libero mercato e le sue regole».

Voto favorevole anche da parte di Alpe. Il capogruppo di Alpe, Albert Chatrian, nel dichiarare il voto a favore, ha parlato di «modifiche necessarie alla legge 20 del 2016, che abbiamo voluto fortemente. Le proposte che abbiamo condiviso come gruppo riguardano in particolare: gli obblighi di tutte le società partecipate e controllate di pubblicare gli esiti degli affidamenti dei lavori, con l'obiettivo di far conoscere alla comunità valdostana come vengono utilizzate le risorse pubbliche; la possibilità per queste società di avvalersi della "Stazione unica appaltante", la quale dovrà però essere irrobustita per dare risposte puntuali; una migliore specificazione della composizione del trattamento economico, chiarendo così le criticità emerse in questi mesi; la trasparenza sulle assunzioni del personale che consideriamo un passo avanti per garantire pari opportunità; il finanziamento della "Monterosa" per sedici milioni di euro che consolida il patrimonio di questa società; la proroga della fidejussione al 31 gennaio 2018 per la "Casinò de la Vallée", necessaria all'attuazione del Piano di ristrutturazione aziendale. Il nostro obiettivo è quello di fare buone leggi, che creino le condizioni di pari opportunità sia per le aziende valdostane sia per quanto concerne gli sbocchi occupazionali. Sosteniamo quindi questo provvedimento che va nella direzione di imprimere maggiore equità e una più grande trasparenza nella gestione delle società controllate».

«Abbiamo recepito un'esigenza fortemente sentita da tutto il Consiglio Valle». Il capogruppo dell'Union Valdôtaine Progressiste, Nello Fabbri, nell'annunciare il voto favorevole, ha evidenziato che «queste modifiche sono incisive soprattutto sulla legge 20 del 2016: legge che aveva recepito un'esigenza sentita profondamente da tutto il Consiglio regionale per fare chiarezza su alcuni aspetti che erano stati criticati riguardo alla gestione delle società partecipate. Essendo questa una legge complessa, ha comportato necessariamente alcune difficoltà interpretative, che oggi, con questo provvedimento, cerchiamo di correggere. Le difficoltà, cui si cerca di porre rimedio, sono state evidenziate dai dirigenti di queste società, che devono conciliare una gestione di tipo pubblico con le esigenze del mercato. Accogliamo favorevolmente anche i provvedimenti finanziari contenuti nella legge che permetteranno a due importanti società controllate di avere un auspicabile futuro di sviluppo».

«La trasparenza è un costo che è giusto sostenere». Il consigliere Pierluigi Marquis ("Area civica - Stella Alpina - Pour notre Vallée") ha evidenziato: «il nocciolo di questo intervento normativo è la modifica alla legge regionale numero 20 del 2016 che, a un anno dalla sua approvazione, ha avuto necessità di essere aggiornata. Abbiamo lavorato sin dall'estate come Governo, il lavoro è poi stato completato da quello attuale, anche attraverso il fruttuoso percorso svolto in seconda Commissione. Giudico positiva la rinnovata disciplina del tema delle remunerazioni, così come il dare evidenza all'acquisizione di forniture, servizi e lavori per importi superiori ai cinquemila euro, pubblicandoli sui siti istituzionali delle società. Il percorso in Commissione è stato importante, ci siamo confrontati con i rappresentanti delle società partecipate; alcuni hanno espresso perplessità, ma la trasparenza ha un costo che è giusto sostenere perché i cittadini e le imprese ci chiedono di essere informati e di avere pari opportunità. Credo che ci saranno ancora occasioni per riformare questa materia in continua evoluzione, ma quello di oggi è un passo avanti, un obiettivo generale a vantaggio della comunità valdostana».

«Legge pro-forma difficile da applicare». Il consigliere del "Movimento 5 stelle" Roberto Cognetta, ribadendo il suo voto negativo, ha detto: «la legge 20 del 2016 non è stata votata dal nostro gruppo perché la consideravamo troppo blanda e non avrebbe risolto una gestione troppo familistica delle società partecipate. Infatti, in questo anno, non ha prodotto i risultati sperati e, oggi, bisogna modificarla perché i dirigenti di queste società hanno sollevato tutta una serie di difficoltà nell'applicarla e perché, sostanzialmente, vogliono continuare a gestirle come vogliono loro. Un esempio: le assunzioni per mezzo delle aziende internali non sono normate, la pubblicazione di bandi non sempre è realizzata, la rotazione degli affidamenti è disattesa. Quindi, continuo a ritenere che questa sia una legge pro-forma, completamente inutile, mentre mi assumerei volentieri la responsabilità di votare una norma che, nel concreto, sia in grado di risolvere i problemi. Ma non è questo il caso».

«Poco convinto del "fai da te" dopo i finanziamenti pubblici». Il consigliere Elso Gerandin (Gruppo misto) ha precisato: «la legge numero 20 del 2016 ha pagato il noviziato perché abbiamo già dovuto apportare correttivi. Quando si parla di soldi pubblici, ci va oculatezza nell'amministrare, soprattutto in società partecipate. Questa proposta è un tentativo per andare nella giusta direzione. In Commissione c'è stato un confronto serrato e tengo a ringraziare il presidente Testolin perché alcune proposte di modifica sono state recepite, ad esempio quella sulla "Stazione unica appaltante". Importante la modifica sul cumulo di cariche, che inizialmente escludeva le società partecipate direttamente. A nostro avviso, va anche regolamentata con una delibera della Giunta regionale la gestione delle assunzioni, che deve attenersi sempre ai criteri di trasparenza e pari opportunità».
Pur ribadendo la necessità di intervenire sulla società "Monterosa Spa", il consigliere Gerandin ha osservato: «quando si è finanziati con denaro pubblico, il "fai da te" poco ci convince. Questo disegno di legge è un'occasione persa di come si possono e si devono utilizzare le risorse pubbliche: per noi il futuro deve essere trasparente e leggibile. Per questo il nostro voto sarà di astensione».

«Testo aperto poi migliorato in Commissione». In chiusura di dibattito generale, il presidente della Regione, Laurent Viérin, ha specificato: «la Giunta aveva depositato un testo aperto che poi è stato migliorato in sede di seconda Commissione consiliare. Siamo contenti di questo perché la legge 20 era nata dalle diverse sensibilità presenti in Consiglio e vi era, quindi, la necessità di condividere anche le sue modifiche. Nell'insieme, questo disegno di legge rappresenta un ulteriore avanzamento rispetto alla nostra volontà di inserire regole, certezza di procedure e trasparenza nelle società partecipate e controllate, la cui attività incide sulla nostra comunità».

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