L'Union Valdôtaine ritira il ricorso al "Tar" contro l'insediamento della Giunta Marquis: «scelta di responsabilità, consapevolezza e coscienza»

redazione 12vda.it
Ego Perron, capogruppo UV in Consiglio Valle

Ego Perron, capogruppo dell'Union Valdôtaine in Consiglio Valle, ha ritirato il ricorso al "Tribunale amministrativo regionale" della Valle d'Aosta contro le modalità di insediamento, il 10 marzo, della Giunta Marquis, depositato lo scorso 4 aprile, sul quale, i giudici avevano rigettato, il 9 maggio, la richiesta di sospensiva rinviando di pronunciarsi sul merito il prossimo 12 settembre.

«Oggi servono responsabilità, consapevolezza e coscienza». «La storia dell'Union Valdotaine è una storia permeata da valori di responsabilità, consapevolezza e coscienza - ha spiegato in Aula, in apertura della riunione del Consiglio regionale di giovedì 13 luglio - e si tratta di valori che impongono al gruppo dirigente unionista di saper anche leggere il momento che la Valle d'Aosta attraversa, una fase ricca di difficoltà all'interno ma anche all'esterno, ad esempio nel rapporto con lo Stato. Per rispondere a questa situazione serve un quadro complessivo non diviso, non frastagliato come quello attuale, serve un'Amministrazione performante non troppo distratta da tanti obiettivi, molti dei quali legati anche alla disputa politica, servono quindi, responsabilità, consapevolezza e coscienza e nel nome di questi valori che abbiamo scelto di ritirare il ricorso in discussione al "Tar" sugli atti di insediamento della Giunta Marquis, pur mantenendo un giudizio politico negativo sulla nascita di questo Governo, pur mantenendo delle riserve anche sulle modalità avvenute, pur essendo convinti ancora delle nostre ragioni, ricodando che il mancato accoglimento della richiesta di sospensiva non costituiva un giudizio di merito».

«Siamo pronti a discutere l'eventualità delle elezioni anticipate». «Abbiamo fatto un ragionamento sul continuare nella nostra azione, magari fino al Consiglio di Stato - ha aggiunto Perron - o se cercare di avere un atteggiamento che andasse nella direzione di favorire un maggior dialogo ed una maggiore serenità all'interno delle Istituzioni ed abbiamo optato per questa scelta. Sentiamo il dovere di alleggerire una tensione che rischia di perturbare ancora di più questo quadro complessivo. A questo si è aggiunto anche un altro atto, che è un fatto ancora più politico, è stata calata una possibile fine anticipata di Legislatura, con un ricorso ad elezioni anticipate. Prendiamo molto molto volentieri questa ipotesi, siamo pronti a discuterla e siamo pronti ad avanzare le nostre proposte e ad assumerci le nostre responsabilità. In questo senso abbiamo pensato che un ricorso pendente sul funzionamento delle Istituzioni non avrebbe facilitato questo dialogo che, secondo noi, è assolutamente necessario».

«Conferma del buon operato della Presidenza del Consiglio». «Accogliamo con piacere le dichiarazioni del capogruppo dell'Union Valdôtaine - ha commentato Sandro Nogara, capogruppo dell'Union Valdôtaine Progressiste - che comunque sono la conferma del buon operato della Presidenza del Consiglio nella difficile fase del cambio di maggioranza. E' un segnale positivo che va verso un interesse generale sui problemi concreti che la nostra regione adesso sta attraversando. Per quanto riguarda tutta la parte politica, le elezioni anticipate, sarà senz'altro un tema che in questi mesi si discuterà, abbiamo votato da poco una legge elettorale che ha i suoi tempi e tutte le sue fasi. Su questo la discussione sarà fatta qui in aula ma anche a livello di movimenti della nostra regione».
«Accogliamo positivamente le riflessioni che hanno portato il collega Perron a farsi promotore del ritiro del ricorso che era stato avanzato al "Tar" riguardo gli atti di insediamento di questo Governo - ha aggiunto il presidente della Regione, Pierluigi Marquis - un insediamento che nasce sui presupposti previsti dal regolamento di funzionamento del Consiglio. La questione per noi era chiara sin dall'inizio e si ritiene che il confronto avrebbe potuto concludersi dentro l'aula, tuttavia accogliamo con favore questa vostra posizione, e vogliamo anche coglierlo come senso di responsabilità rispetto al momento che si vive e rispetto alla delicatezza delle situazioni che si vogliono affrontare».

Patrizia Morelli, capogruppo di Alpe, ha ricordato che «noi ci siamo stupiti quando l'UV aveva presentato questo ricorso, vista anche la storia e la tradizione amministrativa del movimento, che avrebbe suggerito di non fare questo passo che è stato percepito dai valdostani in maniera molto negativa. Io non sapevo di questa decisione, oggi prendiamo atto con una certa soddisfazione, di questa rinuncia a proseguire in questa azione e ci auguriamo che il confronto, in particolare sui temi riguardanti l'autonomia e l'autonomia finanziaria, diventi reale, utile e franco» mentre Elso Gerandin, consigliere del gruppo misto ha dichiarato il suo «compiacimento per la dichiarazione del collega Perron, anche perché con questo ricorso avremmo corso il rischio di mettere nelle mani della Magistratura una sorta di legittimazione sul fatto che delle leggi ordinarie dello Stato prevalessero su quelle statutarie. Sarebbe stata una pagina nerissima per la Valle d'Aosta indipendentemente da chi avesse portato a casa o meno il risultato, ritengo che ci si possa compiacere di questa scelta che che soprattutto la politica torni a fare la politica e che non sia la Magistratura a sostituirsi alla politica».

Ultimo aggiornamento: 
Giovedì 13 Luglio '17, h.10.35

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