Paolo Contoz aderisce all'Union Valdôtaine come indipendente: «non salgo sul carro dei vincitori, la politica non deve essere una casta»

redazione 12vda.it
Paolo Contoz mentre esce dagli uffici della Presidenza del Consiglio Valle

Paolo Contoz, l'imprenditore di Nus che ha sostituito, lo scorso venerdì 10 marzo, Marco Viérin in Consiglio Valle, dopo la sospensione dovuta alla "legge Severino" in seguito alla condanna in secondo grado per peculato in merito alla gestione dei fondi dei gruppi consiliari, non aderisce alla Stella Alpina, movimento in cui era risultato il terzo non eletto alle elezioni del 2013, e neppure all'"Edelweiss Popolare Autonomista Valdostano" di Mauro Baccega ed André Lanièce, ma entra, come indipedente, nel gruppo dell'Union Valdôtaine: «dopo aver sentito molti pareri, per lo più contrastanti, ho lasciato decidere, come faccio in questi casi, alla mia coscienza - ha spiegato, nel pomeriggio di mercoledì 15 marzo - potevo ritornare sui miei passi ed entrare nella nuova maggioranza o entrare nel gruppo misto e decidere di volta in volta come votare, oppure entrare nel gruppo dell'Union Valdôtaine, continuando il percorso intrapreso due anni orsono, quando sono uscito dal movimento, ora frammentato, della Stella Alpina. Sono certo che la coerenza paga e quindi ho deciso di entrare nel gruppo dell'Union Valdôtaine come indipendente, così potrò anche esprimere il mio pensiero».

«La politica non deve essere una casta ma una vocazione». «Ho pensato, in un'occasione importante come questa, di interpretare la volontà della maggioranza del popolo valdostano - ha aggiunto - e di non salire sul carro degli attuali vincitori. Spero di avere il rispetto del popolo unionista pur non essendo stato eletto nella loro lista. Vorrei essere un politico anomalo, non essere attaccato alla sedia a tutti i costi, ma essere il portavoce della gente interessata a conoscere, con molta chiarezza, cosa succede a Palazzo regionale, perché la politica non deve essere una casta ma una vocazione come lo era una volta, per questo sarò sempre a disposizione di tutti».
«Risponderò al telefono quando posso e risponderò su "Facebook" solamente a coloro che saranno educati - ha poi annunciato - spero di essere all'altezza di questo compito che per me è arrivato inaspettato ed in un momento così delicato per la politica valdostana e vi prometto il mio massimo impego perché vorrei che la mia amata Valle d'Aosta torni ad essere quell'isola felice ed invidiata da tutti com'era un tempo».
Soddisfazione da parte del gruppo consiliare dell'Union Valdôtaine, che nella stessa giornata ha appena perso Carlo Norbiato, che ha deciso di aderire al gruppo misto e di supportare il programma di Governo della Giunta guidata da Pierluigi Marquis: «diamo il benvenuto a Paolo - evidenziano, in una nota, i consiglieri del gruppo, che ora diventano undici - siamo certi che la nostra uniformità di vedute sul futuro della Valle d'Aosta costituisca un solido presupposto per lavorare con efficacia nell'interesse della Valle d'Aosta e del suo popolo»

«Non ci danno le carte, non possiamo presentare il ricorso». Intanto, si allungano i tempi di presentazione del ricorso contro la decisione del presidente del Consiglio Valle, Andrea Rosset, di abbassare il "quorum" a sedici componenti per consentire la surroga dei consiglieri sospesi, che ha permesso poi la discussione e la votazione della mozione di sfiducia costruttiva nei confronti di Augusto Rollandin, permettendo l'insediamento della nuova Giunta regionale: «non ci stanno dando i documenti e quindi non abbiamo gli atti su cui impostare il ricorso», ha rimarcato lo stesso Rollandin a 12vda, mentre si stava recando nel suo nuovo ufficio, nello stabile, a fianco di Palazzo regionale, che ospita i consiglieri regionali. 

Ultimo aggiornamento: 
Mercoledì 15 Marzo '17, h.16.55

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