Gentile visitatore,

se sei su 12vda è chiaro che apprezzi il nostro lavoro giornalistico, che si può leggere, ascoltare e vedere senza dover pagare nulla, nel rispetto di un'informazione libera ed indipendente.
12vda è una testata che non è supportata da lobby politiche, commerciali o sociali, e si sostiene esclusivamente con la pubblicità, che è non assolutamente invasiva, non prevede fastidiosi "pop up" o "finte notizie".

Il nostro lavoro quotidiano richiede infatti tempo e denaro ed i ricavi della pubblicità ci aiutano a tenere in piedi questa testata giornalistica.

Se leggi questo messaggio vuol dire che hai attivato un "adblocker", che blocca automaticamente e non permette di vedere la pubblicità. Nel rispetto del nostro lavoro ti chiediamo quindi di disattivarlo ed anzi, se di tuo interesse, di cliccare sui nostri banner.

In questo modo potremmo restare on line, indipendenti e liberi di raccontare la Valle d'Aosta come la vediamo noi.

Grazie.

Con la fine dell'estate si concluderà l'attività del cinema "Ideal" di Verrès, abbandonato dagli spettatori e dall'Amministrazione comunale

Elena Meynet
L'interno del cinema 'Ideal' di Verrès

Nel 2010, quando il Comune di Verrès decise di acquistare l'edificio che ospita il cinema "Ideal", erano ancora i tempi d'oro in cui si inauguravano strutture tutte nuove, come, ad esempio, l'auditorium comunale di Morgex, mentre in bassa Valle l'alternativa sarebbe stata una moschea sollecitata dalla comunità marocchina. A distanza di sei anni, però, si parla di chiudere il cinema: «non rilascio dichiarazioni - risponde, sullo specifico tema, il sindaco del paese della Bassa Valle, Alessandro Giovenzi - abbiamo affrontato la questione, ma le posso solo dire che non sono stati fatti lavori ma nemmeno si chiuderà ora. Il cinema resterà aperto fino alla fine dell'anno e, per ora, non sono previste altre riunioni sul tema».

Le migliorie erano uno dei punti nell'accordo con la società "Dreamlight Cinemas", che a Verrès opera dagli anni '90 e che proprio all'"Ideal" aveva scelto di portare, primo cinema in Valle, la tecnologia digitale, tra i primi anche rispetto al Piemonte. Ora però, ad un anno dalla scadenza del contratto, la società ha mandato formale disdetta, con una data di chiusura che cade a fine estate: «siamo obbligati - racconta a 12vda Hugo Chincheré, respondabile del gruppo, che gestisce, in Valle, anche i cinema di Saint-Vincent, Gressoney, Cogne, il teatro "Giacosa" di Aosta e, in Piemonte, quattro importanti multisale in centro a Torino e un cinema in val di Susa - abbiamo mediamente, per il solo cinema "Ideal", tra i quindicimila ed i ventimila euro di perdita ogni anno, che potevano prima essere assorbiti dalle entrate derivanti dalle altre strutture. Ora con la crisi del settore cinematografico e teatrale la situazione non è più sostenibile e qualsiasi nostro intervento risulta economicamente insostenibile. Abbiamo tenuto duro nel corso degli anni continuando a garantire il servizio solo per motivi affettivi confidando in una ripresa dell'attività e nell'impegno preso dalla proprietà, in occasione del'ultimo rinnovo del contratto, ad effettuare progressivamente le necessarie migliorie alla struttura, per garantire gli standard di qualità che un cinema di prima visione oggi deve offrire. Invece purtroppo non è stato fatto nessun lavoro, sicuramente non per mancanza di volontà del Comune, probabilmente per la carenza di risorse da investire causata dalla crisi economica nazionale nel frattempo arrivata anche in Valle d'Aosta».

Chincheré risponde anche all'utenza che lamenta la possibile chiusura: «la principale responsabilità della chiusura del cinema ricade involontariamente comunque sugli abitanti della media e bassa Valle che non hanno saputo negli anni sostenere con la loro presenza un servizio che molte altre realtà ci invidiano. Oggi, fatto salvo che per pochi film all'anno, c'è solo più che una piccola nicchia di appassionati che frequenta i cinema regolarmente e comunque solo durante la stagione invernale. Sono passati gli anni d'oro dei cinema e le nuove tecnologie offrono ora al nostro pubblico molteplici tipologie di svago alternative al cinema».

«Con rammarico
- conclude Hugo Chincheré - prendiamo atto di come una delle più belle strutture cinematografiche della nostra regione chiuderà a breve e ancora una volta, un servizio riconosciuto da tutti come culturale, formativo e di aggregazione per l'intera comunità valdostana, sparirà nel silenzio proprio perché... non c'è utenza».

timeline