Scontro tra "Celva" e Regione: «la nuova legge ci taglia i fondi» accusa Manes, «stessi soldi, non capite la normativa» ribatte Marquis

redazione 12vda.it
Franco Manes, presidente del 'Cpel - Celva'

Scontro a suon di comunicati stampa tra Franco Manes, presidente del "Cpel - Celva" e sindaco unionista di Doues, spalleggiato dal suo movimento politico, e Pierluigi Marquis, presidente della Regione, sulla presentazione ed approvazione da parte del Consiglio Valle, nel pomeriggio di martedì 9 maggio, del disegno di legge sugli Enti locali, che prevede, con un emendamento di Marquis, un contributo straordinario di 140mila euro al Comune di Roisan, che non ha i fondi per chiudere il bilancio.

«Diteci se siamo una risorsa o un peso». «Il Consiglio regionale ha approvato una soluzione per gli Enti locali difficile da accettare - ha dichiarato Manes - un vero e proprio espediente contabile. Di fatto, sono state ridotte le risorse necessarie per il funzionamento del "Celva", il nostro principale organismo di supporto e di servizio associato. A questo punto a seguito di un'attenta analisi pianificatoria finanziaria, vorremmo capire se ci sono delle ulteriori risorse disponibili e se sì, a quanto ammontano, per poter garantire nel medio e lungo periodo un'effettiva dignità e la necessaria autonomia gestionale ai 74 Comuni valdostani, nonché al "Celva". Appare evidente come, anche all'interno di una dialettica politica, debba esserci sempre rispetto dei ruoli e delle responsabilità di tutti. E' arrivato il momento che il Legislatore dica chiaramente se ci considera ancora una risorsa od un peso».

"Idea che semina zizzania tra gli eletti locali". A supportare Franco Manes ci sono anche i sindaci della "Table des Syndics" dell'Union Valdôtaine che sottolineano, in una nota, come "la soluzione rappresentata dall'emendamento presentato dal Presidente della Regione Marquis, per far fronte alle difficoltà di bilancio del Comune di Roisan, presenti sospettosamente il retrogusto stantio della vecchia politica. Prelevare fondi dalle risorse destinate al funzionamento del "Celva", che per gli Enti locali valdostani costituisce il principale supporto operativo, anche in forma associata, con l'idea di assegnarli ad un Comune, è infatti un'ottima manovra per attuare quel "divide et impera" che, seminando zizzania tra gli eletti locali con il livello amministrativo superiore a trarne beneficio, ha segnato indelebilmente alcune stagioni della politica nazionale".

"Manovra ispirata da Gerandin". "Se a ciò si aggiunge che tra gli ispiratori della manovra vi è un ex presidente del "Cpel - Celva", oggi consigliere regionale (il riferimento è ad Elso Gerandin. n.d.r.), non è difficile capire cos'abbia in serbo per i Comuni l'attuale maggioranza regionale - continua la nota - fortunatamente, i sindaci della "Table" sono in grado di guardare avanti, di riconoscere tentativi maldestri del genere e di pretendere soluzioni diverse e migliori, nell'interesse esclusivo delle comunità cui rispettivamente rispondiamo. Senza tuttavia tacere la nostra preoccupazione per una politica fatta, anche nel settore che ci riguarda, di annunci continui, salvo poi dover scoprire che, per reperire 140mila Euro, il Governo regionale deve ricorrere ad acrobazie come quella cui abbiamo assistito".

"Aiuti solo a Comuni allineati". "Grazie all'operato della Giunta in carica al momento della definizione del bilancio - aggiungono i sindaci unionisti, riferendosi all'ex presidente della Regione, Augusto Rollandin - siamo riusciti a veder confermate le risorse destinate agli Enti locali, malgrado il gettito "Irpef", cioè il principale parametro che concorre alla loro definizione, fosse minore rispetto all'esercizio precedente, in una logica di sinergia tra la Regione e i Comuni. Sinergia per cui vogliamo ringraziare il responsabile del "Cpel - Celva", il collega Franco Manes, che è prezioso punto di riferimento per chi, ogni giorno, risponde alle aspettative della propria comunità. Però, se questi sono i presupposti della nuova maggioranza, peraltro preoccupanti perché la manovra imbastita sembra anche paventare aiuto ai Comuni in difficoltà solo per gli Enti pronti ad "allinearsi" al nuovo corso regionale, abbiamo capito che, come scritto nel programma del nuovo Governo, effettivamente la revisione della legge 48 sulla finanza locale avverrà, ma al ribasso".

«Al "Celva" gli stessi soldi del 2016». «Voglio rassicurare i Comuni valdostani e il presidente del "Celva", malgrado le sue dichiarazioni, che nessuna risorsa è stata tolta al "Celva" - ribadisce il presidente Marquis - che potrà quindi continuare ad operare a supporto degli Enti associati come per gli anni precedenti». L'Amministrazione regionale ha spiegato che i trasferimenti di parte corrente al "Celva" sono stati confermati anche per l'anno 2017 in 1.305.000 euro, stesso importo già previsto per il 2016, e che la deliberazione della Giunta regionale del 13 aprile 2012 prevede le modalità di trasferimento di tali risorse al "Celva" con il versamento di un acconto pari all'ottanta per cento nel 2017 ed il restante saldo del venti per cento nel 2018: «la mancata comprensione della proposta da parte del presidente del "Celva" - ha aggiunto il presidente della Regione - dipende probabilmente dalla recente introduzione di nuovi principi contabili concernenti l'impegno della spesa che hanno determinato, per il primo anno di applicazione, una eccedenza dello stanziamento originariamente previsto, pari al saldo del venti per cento da erogarsi nell'anno successivo. Dunque, a seguito dell'approvazione dell'emendamento, contrariamente a quanto affermato dal presidente del "Celva", la Finanza locale potrà utilmente disporre per l'anno 2017 di risorse altrimenti non utilizzabili. Una nota esplicativa sarà inviata ai sindaci valdostani con l'illustrazione dei dettagli tecnici».

«Anziché distrarsi in polemiche prive di fondamento - ha concluso Marquis - occorre impegnarsi, a tutti i livelli di governo, con maggiore forza sulle principali urgenze dello sviluppo economico e sociale della comunità valdostana, con assunzione di responsabilità, nuova visione, capacità di dialogo, disponibilità a cercare le soluzioni ai problemi che riguardano direttamente le famiglie e il lavoro».

Ultimo aggiornamento: 
Giovedì 11 Maggio '17, h.14.15

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