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Il linguista Luca Serianni ed il giurista Paolo Carrozza riflettono sull'articolo della Costituzione a tutela delle minoranze linguistiche

Elena Meynet
Luca Serianni

La lingua degli italiani e le minoranze linguistiche sono argomento di attualità «e di non facile soluzione»: l'ha sottolineato il linguista Luca Serianni intervenendo, nel pomeriggio di giovedì 15 febbraio, all'Università della Valle d'Aosta nell'ambito di un incontro sull'articolo 6 della Costituzione, dedicato alle minoranze linguistiche, sesto appuntamento dei "Dialoghi sulla Costituzione": «è vero che il primo veicolo della lingua italiana è stata la televisione - ha spiegato - quando lo speaker parlava quasi come un attore. Oggi i ragazzi non guardano più il piccolo schermo, ci resta una lingua con un retroterra di toscano. Quando nel 1999 fu promulgata la legge sulle minoranze linguistiche, furono molti a chiedere di avere un'attenzione particolare, i piemontesi come i messinesi che parlano greco. Bisogna però tener conto anche delle nuove minoranze, quelle che arrivano con i migranti: sono le cosiddette minoranze diffuse, come quelle dei Rom e dei Sinti, ma anche coloro che provengono dall'Africa. Il problema è complesso e non sarà facilmente risolubile».

«Capire che la Costituzione è una cosa viva - ha aggiunto il giurista Paolo Carrozza - è avere la consapevolezza che dentro i principi supremi, i primi dodici articoli, si annidano le soluzioni per risolvere anche i problemi di oggi. L'articolo 6 è non molto conosciuto, per la Valle d'Aosta è un articolo esemplare, ma gli altri cittadini lo conoscono molto meno. Quello che ha reso l'articolo 6 un modello è il fatto di trasformare il problema delle minoranze dal diritto internazionale a quello nazionale. La portata dell'articolo va al di là delle intenzioni dei padri fondatori: mette in crisi lo Stato nazionale, che invece tende a cancellare le minoranze, in favore dell'etnia dominante. Il fatto di riconoscere le minoranze linguistiche rende la nostra Costituzione un modello da imitare».

I "Dialoghi sulla Costituzione" sono un ciclo di dodici lezioni sviluppato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nell'ambito del progetto "Il viaggio della Costituzione" che è approdato anche ad Aosta, nel salone "Viglino" di Palazzo regionale, dove fino a sabato 17 febbraio, è visitabile la mostra itinerante sulla Carta Costituzionale e l'esposizione documentaria "Alle origini dell'autonomia", dedicata alla storia dell'Autonomia valdostana.

ultimo aggiornamento: 
Giovedì 15 Febbraio '18, h.16.30

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