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Incontro di Matteo Renzi con le associazioni del territorio e le autorità regionali a Nus. Il "treno" arriva in ritardo, anche se formato da pullman ed auto

Elena Meynet
Matteo Renzi ad Nus seduto a fianco di Laurent Viérin

Con un ritardo di un'ora, che ha portato nel frattempo ad alcune defezioni, il segretario del Partito Democratico, Matteo Renzi, è arrivato a Nus, alla "Maison Rosset", venerdì 1° dicembre, all'incontro con le associazioni del territorio valdostano e con il presidente della Regione Laurent Viérin, penultima tappa del tour "in treno" di "Destinazione Italia".
Il "treno" con cui l'ex premier ha raggiunto la Valle d'Aosta è stato in realtà una combinazione di auto e pullman, per gli accompagnatori: «scusatemi - ha detto Renzi agli infreddoliti imprenditori e sostenitori che lo hanno aspettato per oltre due ore, tra cui il sindaco di Aosta, Fulvio Centozproprio in Valle d'Aosta non avrei voluto arrivare in ritardo».

Il confronto con agricoltori, albergatori e gestori di impianti a fune ha fatto emergere le difficoltà per i primi nel ricevere i contributi «che non sono reddito, ma compensazioni», e per i secondi nel pagamento dell'Imu anche quando le strutture sono vuote: «abbiamo varato sgravi fiscali per gli agricoltori - ha risposto Renzi - vedremo cosa si potrà fare».
Il recente incontro con il ministro Luca Lotti si è invece prestato ad una battuta: «ci siamo trovati sulle piste dell'Abetone ed ho vinto io - ha raccontato Matteo Renzi, che da premier, nel 2015, aveva passato le vacanze di Natale a Courmayeur - vengo da sempre a sciare in Valle, prima a Pila e poi a Cervinia. Ditegli che possiamo fare una gara e se vinco io paga lui tutti gli impianti».
«Ma non scrivetelo, è solo uno scherzo» ha aggiunto, prima di prestarsi agli estimatori i classici "selfie" ed alle foto di prammatica mentre fa finta di preparare la polenta alla valdostana.

 

ultimo aggiornamento: 
Venerdì 1 Dicembre '17, h.14.30

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