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Matteo Renzi a sorpresa in vacanza a Courmayeur, dove ha iniziato il 2015 con la famiglia. Si è anche incontrato con una delegazione valdostana

redazione 12vda.it
La delegazione valdostana con Matteo Renzi

Matteo Renzi, presidente del Consiglio dei Ministri e segretario nazionale del Partito Democratico, inizierà il 2015 in Valle d'Aosta: il "Falcon 900EX" della "Aeronautica Militare" con a bordo il premier è atterrato all'aeroporto "Corrado Gex" di Saint-Christophe intorno alle ore 9.30 di martedì 30 dicembre, nella segretezza più assoluta.
Renzi arrivava direttamente da Tirana, capitale dell'Albania, dove aveva concluso il semestre di Presidenza europea con una visita ufficiale ed un incontro con il Governo guidato da Edi Rama: l'aereo di Stato ha fatto tappa a Firenze per imbarcare la moglie Agnese Landini, i tre figli Francesco, Emanuele ed Ester ed altri parenti, ed è poi arrivato in Valle d'Aosta.
La famiglia presidenziale è poi partita alla volta di Courmayeur dove ha passato le festività di Capodanno nella foresteria della caserma "Luigi Perenni" dell'Esercito italiano, da dove è uscito alle ore 10 di mercoledì 31 dicembre per andare a sciare a Plan Chécrouit, assistito da un maestro di sci, dal maresciallo Ettore Taufer, istruttore del "Centro addestramento alpino" e dagli uomini della scorta, concedendosi senza problemi a chi voleva scattare una foto con lui: «sono l'unico cittadino italiano che avendo avuto l'occasione di chiacchierare dieci minuti con Renzi non ha un suo selfie», ha poi commentato su "Facebook" il questore di Aosta, Maurizio Celia.
Anche se fonti "Rai" davano «assai probabile» la presenza del premier a "L'anno che verrà", lo show di Capodanno in diretta su "Rai1", condotto da Flavio Insinna, il quale, in occasione della presentazione della trasmissione lo aveva evocato, dichiarando che, durante la serata, «la parola d'ordine sarà "ritmo", lo ha detto anche il presidente Renzi», il presidente del Consiglio dei Ministri, pur atteso, non si è visto sul palco del "Forum sport center" .
Matteo Renzi, che è rimasto in Valle d'Aosta fino a sabato 3 gennaio, dopo la sua prima giornata sugli sci, si è però ritagliato uno spazio istituzionale per incontrato, nella caserma, in maniera privata, il presidente della Regione, Augusto Rollandin, insieme ai parlamentari valdostani, Rudi Marguerettaz ed Albert Lanièce, al sindaco di Courmayeur, Fabrizia Derriard, oltre a Fulvio Centoz, segretario "renziano" del PD valdostano: «ci eravamo già sentiti nella mattinata» ha dichiarato Centoz a 12vda, mentre Rollandin ha preferito mantenere riservati i colloqui dell'incontro, durato circa un'ora: «ha scelto a ragion veduta di passare il Capodanno a Courmayeur - ha evidenziato - ed era contento della sua giornata sugli sci». E' comunque emerso che il premier avrebbe rassicurato gli amministratori valdostani sulla proposta di un accorpamento della Valle d'Aosta a Piemonte e Liguria, sia perché la questione non sarebbe di interesse immediato del Governo, sia perché la regione è tutelata dallo Statuto speciale che non renderebbe materialmente possibile l'accorpamento stesso.
Renzi, dopo aver ascoltato il messaggio di fine anno del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ed aver commentato pubblicamente su "Twitter" scrivendo "Nove anni di servizio, autorevolezza, responsabilità. Un Presidente cui oggi possiamo solo dire #graziegiorgio #mettiamocelatutta" ha poi chiamato il Capo dello Stato ed ha quindi festeggiato l'inizio del 2015 in caserma con i familiari e alle ore nove di giovedì 1° gennaio è ripartito alla volta delle piste di sci, accompagnato da moglie e figli mentre nel tardo pomeriggio ha partecipato alla messa. Il premier ha sciato anche nella giornata di venerdì 2 ed alle 13.53 ha postato su "Facebook" i suoi auguri per il 2015: «Buon 2015 a tutti - ha scritto - sarà l'anno della riforma costituzionale, della nuova legge elettorale, di un fisco e una giustizia nuovi. Ci occuperemo di cultura, scuola, Rai, green-act, lavoro. E di pubblico impiego, di modo che non accadano più vicende come quella di Roma dove la notte del 31 dicembre l'83 per cento dei vigili urbani è rimasto a casa per malattia o donazione sangue. Il 2015 sarà l'anno in cui i cittadini per la prima volta pagheranno 18 miliardi in meno di tasse (80 euro, contributo bebè, irap e sgravi previdenziali per nuovi assunti). Un'altra buona notizia: da oggi Alitalia e Ethiad volano insieme, dopo anni di fallimenti inizia una nuova storia per un settore strategico della nostra economia».
Sulle vacanze valdostane di Matteo Renzi, Achille Totaro, deputato di "Fratelli d'Italia", ha annunciato un'interrogazione parlamentare: «se non ha pagato di tasca sua - ha sottolineato - Renzi ha contribuito davvero poco all'aumento dei consumi. Se tutti gli italiani avessero la fortuna di una vacanza gratis a Courmayeur, come lui, l'economia italiana non si riprenderebbe mai. Ci chiediamo a quale titolo il privato cittadino Matteo Renzi, in ferie con tutta la famiglia, abbia avuto il privilegio di essere ospitato in una caserma. A quale titolo? Non crediamo fosse in missione istituzionale, infatti sul sito del Governo, non è calendarizzata alcuna visita ufficiale con le istituzioni regionali e anche il fugace e informale incontro con una delegazione del PD locale si è svolto in quanto segretario del PD e non certo come presidente del Consiglio. E' quindi di tutta evidenza che si sia trattata di una sosta vacanziera che il premier ha regalato a sé ed alla sua famiglia. E' giusto che Renzi si riposi, ma pagando di tasca sua».
Lo staff del premier ha fatto sapere che Matteo Renzi paga direttamente sia l'alloggio in caserma sia lo skipass.
E' invece il parlamentare del "Movimento 5 stelle", Carlo Sibilia, a criticare l'utilizzo del "Falcon" dell'Aeronautica Militare per portare il presidente del Consiglio dei Ministri ad Aosta, riprendendo un'analoga denuncia del collega Paolo Romano, che ha pubblicato i piani di volo dell'aereo: «secondo i piani di volo il "Falcon" dovrebbe far rotta su Roma, ma evidentemente il premier ha fretta. Deve andare in vacanza - ha scritto, sabato 3 gennaio, su "Facebook" il deputato "grillino" - Dunque perché perdere tempo? Abbiamo un premier che va avanti con la forza delle decisioni. Quindi anche il "Falcon" si deve adeguare. Dirottato su Firenze, imbarca moglie e figli del presidente del Consiglio e riparte alla volta di Aosta. Piccola parentesi: avete presente in che condizioni versa questo aeroporto? I consiglieri aostani del "Movimento 5 stelle" ne denunciarono tempo fa la condizione di completo abbandono. Più che un aeroporto è un cantiere abbandonato che non si sa se mai prenderà la forma di un aeroporto degno di questo nome. Ma queste son quisquilie. (probabilmente Sibilia non sa che l'aeroporto è funzionante ed il riferimento dei consiglieri regionali dei "Movimento 5 stelle" è relativo all'aerostazione in costruzione, n.d.r.) Arriva l'ordine e la struttura si adegua tra paglia di roccia imballata, cartongesso in disfacimento. E il "Falcon" con Renzi e famiglia atterra alle 21.25 di martedì 30 dicembre. Vacanze a Courmayeur all'insegna del risparmio ovviamente. Di chi? Di Renzi e famiglia che alloggia nella caserma degli Alpini a spese della comunità. Un "Falcon", quando si muove, ha un costo notevole (novemila euro all'ora). Tale aereo è sì atterrato sulla pista del quasi aeroporto di Aosta , ma non ha potuto sostarvi che il tempo necessario per sbarcare la famigliuola in vacanza. Dopo ha ripreso subito il volo per tornare a Roma. Quanto è costato questo volo di Stato in missione-vacanza? A mio avviso c'è qualcosa di spudorato».
La risposta ai deputati "grillini" è arrivata dallo stesso Renzi, che su "Twitter", prima di partire, alle ore 16.56 ha scritto: "Gli spostamenti aerei, dormire in caserma, avere la scorta, abitare a Chigi non sono scelte ma frutto di protocolli di sicurezza #regole". Da Palazzo Chigi precisano, inoltre che "il presidente non ha raggiunto Aosta con il volo di Stato con cui si è recato a Tirana, in visita ufficiale in Albania, regolarmente atterrato a Roma, ma con un altro, nel pieno rispetto della normativa e dei protocolli di sicurezza. Ciò riguarda anche la famiglia quando si muove con lui, sottoposta agli stessi obblighi di sicurezza e a norma di legge" e che premier Renzi ha pagato l'alloggio nella caserma "Perenni" degli l'attrezzatura da sci, affittata da un privato, per tutta la famiglia, per 450 euro, gli skipass ed il cibo consumato nei rifugi: "il fatto che il presidente sia sottoposto a una serie di misure di sicurezza non è una scelta - ribadiscono da Palazzo Chigi - ma il rispetto delle norme che regolano il suo ruolo e il suo incarico, in linea con quanto avviene per i capi di Governo in tutto il mondo".
Lo stesso "Falcon 900EX" che l'aveva portato in Valle d'Aosta ha quindi riportato Matteo Renzi a Roma ed i familiari a Firenze: l'aereo è partito alle ore 18 di sabato 3 gennaio, in un aeroporto blindato dalle Forze dell'Ordine, dove sono stati tenuti lontani operatori, fotografi e giornalisti.
A comunicare per primo l'arrivo in Valle d'Aosta di Matteo Renzi è stato il giornalista aostano Giovanni Pellizzeri, direttore del sito "Aostanews24", che alle ore 21.35, tra lo stupore generale, ha postato la notizia proprio su "Twitter". L'ultima volta che Matteo Renzi era venuto in Valle d'Aosta era stata nell'ottobre 2012, alla "Maison Bertolin" di Arnad, nel tour in camper per l'Italia in occasione delle "primarie" del Partito Democratico.

Qui la gallery fotografica dei selfie realizzati a Courmayeur con Matteo Renzi.

Il selfie realizzato dal primo ministro albanese Edi Rama con Matteo Renzi prima della partenza per la Valle d'Aosta:

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