Si vota per eleggere i due parlamentari valdostani: chi raccoglie più preferenze va a Roma, chi perde butta via i propri voti

redazione 12vda.it
Domenica 4 marzo si vota per eleggere i parlamentari valdostani

Sono 99.547 gli elettori (51.012 donne e 48.535 uomini) che, domenica 4 marzo, sono chiamati, in Valle d'Aosta, a votare il deputato che rappresenterà la Regione autonoma a Montecitorio, mentre sono 92.088 gli "over 25" (47.391 donne e 44.697 uomini) che potranno votare il senatore valdostano che siederà a Palazzo Madama.
Se in Italia si vota con l'imperfetto "Rosatellum" che difficilmente porterà ad una maggioranza stabile, in Valle d'Aosta è rimasto il sistema uninominale secco: tra le nove liste ed i diciotto candidati in competizione, vengono eletti solo i due più votati, rispettivamente per Camera e Senato ed i voti degli sconfitti non concorreranno al computo nazionale e saranno quindi persi, anche se, ovviamente, potranno dare una percezione della consistenza elettorale dei vari movimenti politici, utile per le prossime elezioni regionali, in programma il prossimo maggio, probabilmente domenica 20.

I 151 seggi si sono insediati nel pomeriggio di sabato 3 marzo nei 74 Comuni, dove sono diversi gli Istituti scolastici utilizzati come sede di voto, e quindi nella giornata di lunedì 5 sono diverse le scuole che resteranno chiuse per permettere la conclusione delle operazioni di scrutinio.
Per votare per la Camera è sufficiente avere diciotto anni, mentre per il Senato è necessario averne compiuto venticinque: i seggi rimarranno aperti dalle ore 7 alle 23 e bisogna presentarsi con un documento di identificazione e la tessera elettorale personale. Chi l'avesse smarrita, l'avesse completata, o non l'avesse ricevuta, potrà richiederla al Comune di residenza, i cui uffici resteranno aperti da venerdì 2 marzo a sabato 3 marzo, dalle ore 9 alle 18 e nel giornata di domenica per tutta la durata delle operazioni di voto, dalle ore 7 alle ore 23.

La scheda elettorale (rosa quella per la Camera e gialla quella per il Senato) ha doppie diciture, in lingua italiana ed in lingua francese, e reca, in appositi rettangoli, i contrassegni dei candidati: l'elettore, per votare, deve traccia un segno con la matita copiativa sul contrassegno del candidato da lui prescelto o comunque nel rettangolo che lo contiene. Una scheda valida rappresenta un voto individuale.

Negli ultimi anni si è verificato un aumento dell'astensione: il 24 e 25 febbraio 2013 aveva votato, per la Camera, il 76,96 per cento (77.169 votanti su 100.277 elettori), per il Senato, il 77,08 per cento (71.719 votanti su 93.040 elettori), mentre il 13 e 14 aprile 2008, per la Camera, si era espresso il 79,19 per cento (79.684 votanti su 100.623 elettori), per il Senato, il 79,50 per cento (74.283 votanti su 93.434 elettori).
Il 9 e 10 aprile 2006 a votare per il deputato valdostano era stato l'81,45 per cento (83.933 votanti su 100.580 elettori) mentre, per il senatore la percentuale saliva all'83,59 per cento (78.091 votanti su 93.422 elettori) e nel 2001 i valdostani che avevano votato per eleggere i parlamentari era identica, l'80,45 per cento (82.588 votanti su 102.653 elettori per la Camera e 75.864 votanti su 94.299 elettori per il Senato).

Lo scrutinio inizierà subito dopo la conclusione delle operazioni di voto, dalle ore 23 ed andrà avanti per tutta la notte: 12vda lo seguirà in tempo reali con articoli, infografiche ed aggiornamenti anche sui profili "Twitter" e "Facebook" e sul nuovo canale "Telegram", aperto con l'occasione.

ultimo aggiornamento: 
Sabato 3 Marzo '18, h.17.10

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