Il "Bon de chauffage" verrà finanziato con parte dei fondi per la mobilità sostenibile: dopo le polemiche in Consiglio Valle Guichardaz segue il suggerimento di Alpe

redazione 12vda.it
Jean-Pierre Guichardaz in Consiglio Valle

«Ho deciso in totale autonomia di ridimensionare la legge sulla "mobilità sostenibile", trasferendo sul "bon de chauffage", tramite emendamento, buona parte del plafond a disposizione». Così Jean-Pierre Guichardaz, assessore regionale alle attività produttive, scrive su "Facebook" nel pomeriggio di venerdì 16 marzo, dopo le polemiche in Consiglio Valle conseguenti a quanto previsto sul disegno di legge della Giunta regionale sulla variazione del bilancio 2018 - 2020, dove viene abrogato il finanziamento del "Bon de chauffage".

«Terremo aperti i due provvedimenti». «Un segnale che sicuramente i soliti colleghi all'opposizione "a corrente alternata" non apprezzeranno a prescindere - continua Guichardaz - ma che dice della volontà di mantenere aperti due provvedimenti essenziali per i cittadini valdostani, sollecitando, in tal modo, chi arriverà dopo di noi a completarne il finanziamento con manovre di variazione e di assestamento di bilancio. Quella sulla "mobilità sostenibile", checché ne dica il consigliere Roscio, ci è richiesta dall'Unione Europea ed è utile per favorire comportamenti di ecosostenibilità che oramai dovrebbero diventare la "linea" per la nostra regione, l'altra, quella sul "Bon de chauffage", serve, di fatto, ad aiutare persone in situazione di disagio e di povertà».

"Grazie per aver tolto l'ennesimo aiuto ai marocchini e nullafacenti". «Su quest'ultima misura mi permetto di fare una considerazione, sollecitata da uno sgradevole messaggino che mi ringraziava "per aver tolto l'ennesimo aiuto ai marocchini e ai nullafacenti" - aggiunge l'assessore - le misure contro la povertà o le situazioni di disagio sociale sono benedette, ma dovrebbero, probabilmente, rientrare in un corpus unico per evitare che suggeriscano letture come quelle del tizio che mi ha scritto. La predisposizione della fantomatica "misura unica per la famiglia", cosa che non si può fare di sicuro nei pochi mesi di fine Legislatura, vista la sua complessità e l'interazione tra Assessorati diversi, dovrà essere una priorità per la prossima consiliatura. Non ci si può più permettere di avere contributi e aiuti sparsi, di cui un Assessorato o un qualunque ufficio pubblico conosce solo i suoi, per citarne alcuni, il reddito di inclusione, i contributi affitto e le misure per le emergenze abitative, il "Bon de chauffage", le borse di studio e gli aiuti per gli studenti, le esenzioni dai ticket e l'accompagnamento alla pensione per gli indigenti. Non è solo una questione di controllo sul "cumulo dei sussidi" ma è un modo per pianificare le politiche di sostegno, come, peraltro, abbiamo cercato di fare noi con il "reddito di inclusione", monitorando le situazioni di povertà e di bisogno vere, anche con l'obiettivo di stoppare eventuali comportamenti opportunistici di qualche furbetto sparso».

«La prossima Giunta dovrà fare le opportune variazioni di bilancio». Il giorno prima Guichardaz aveva spiegato, sempre sul "social network", che sta sostituendo la comunicazione ufficiale, che «non faccio di sicuro guerre di religione per la legge sulla "mobilità sostenibile", anche se continua a sembrarmi una misura di buon senso, che va, tra l'altro, nella direzione di ridurre l'inquinamento e di aumentare la sensibilità ambientale della popolazione, oltre a rispettare le indicazioni europee sull'abbattimento degli inquinanti. Mi spiace che questa venga pretestuosamente assimilata alla sospensione del "Bon de chauffage", ho già ricordato che parliamo di cifre completamente diverse, nel primo caso poco più di 600mila euro, nel secondo di poco più tre milioni e mezzo. Si può anche valutare, per dimostrare che non è nostra intenzione cancellare la misura e se l'operazione è condivisa nella Commissione competente, di operare il trasferimento delle risorse dalla legge sulla "mobilità" al "Bon de chauffage", con la consapevolezza, però, che non si potranno recuperare subito tutti i tre milioni e mezzo e starà alla prossima Giunta fare le opportune variazioni di bilancio per rendere il plafond capiente e utilizzabile nel prossimo mese di dicembre».

«Decisioni che non vengono prese con leggerezza». «Voglio solo precisare, visto che ne ho lette di ogni, che le riduzioni di spesa non sono state assunte dalla Giunta con leggerezza o pensando di fare un dispetto ai cittadini - precisa l'assessore regionale alle attività produttive - ogni decisione è stata presa con sofferenza e pensando alle eventuali conseguenze. Certo, spiace che ogni pretesto venga cavalcato per far passare l'idea che vi siano i buoni ed i cattivi in questo Consiglio. Ognuno si faccia un'analisi di coscienza».

Da parte di Alpe, dopo le recenti polemiche in Consiglio Valle, culminate con uno scambio di insulti, arriva l'onore delle armi nei confronti di Guichardaz: "apprezziamo l'annuncio dell'assessore di non sospendere il "Bon de chauffage" ed al contempo di mantenere il testo di legge sulla mobilità sostenibile - scrivono in una nota ufficiale - è il segno che il dibattito e le sollecitazioni in Consiglio servono a trovare delle sintesi che vanno a beneficio della comunità. Ora, aspettiamo l'esame della variazione di bilancio per vedere come sarà attuata questa decisione. Per noi è importante che queste misure siano entrambe mantenute: il "Bon de chauffage" interessa qualche decina di migliaia di cittadini ed è erogata sulla base del reale fabbisogno, mentre il provvedimento riguardante la "mobilità sostenibile" si inquadra nell'ambito della riduzione dei consumi di carburanti convenzionali e quindi al mantenimento della qualità dell'aria".

ultimo aggiornamento: 
Venerdì 16 Marzo '18, h.17.50

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