Ritorneranno, in Valle d'Aosta, le spoglie di ventisette vittime valdostane deportate nei campi di concentramento tedeschi

comunicato stampa
Un momento della riunione del Comitato

Si è riunito nella mattinata di venerdì 9 marzo, il "Comitato per le celebrazioni del 70esimo della Resistenza, della Liberazione e dell’Autonomia", organismo istituito con legge 16 del 2013, presieduto dal presidente della Regione Laurent Viérin, per raccogliere, esaminare ed elaborare le proposte di iniziative, sottoponendo quelle ritenute rispondenti alle finalità della legge all'approvazione della Giunta regionale o dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, secondo gli ambiti di rispettiva competenza.

Alla riunione, oltre ai componenti del Comitato, era presente il presidente del Consiglio comunale di Aosta, Michele Monteleone, che ha illustrato la recente delibera approvata all’unanimità dal Consiglio comunale per l’intitolazione dei giardini pubblici di Avenue Conseil des Commis al relatore del disegno di legge costituzionale del 1948 recante lo Statuto speciale per la Valle d’Aosta, Emilio Lussu.
Tra i punti all’attenzione della Commissione, è stata poi approvata la proposta del Comune di Perloz per la ristampa del volume "Promemoria per la storia di Perloz 1943 - 1945" da destinare al "Museo della Resistenza Brigata Lys", l’organizzazione per il 25 aprile del terzo trail "I sentieri e i luoghi della Memoria", presentata da "ANPI Valle d'Aosta", sezione Saint-Vincent ed è stata esaminata la proposta della "Associazione nazionale Combattenti e Reduci", sezione Valle d'Aosta, per l’organizzazione, nel 2018, di tre eventi per la commemorazione del centenario della Prima Guerra Mondiale.

Al termine della riunione il presidente Viérin ha annunciato che, nel corso della prossima settimana, avrà luogo un incontro con rappresentanti nazionali di associazioni di reduci e Governo per la questione del rientro delle spoglie di ventisette valdostani deportati dal nazifascismo e deceduti nei campi di concentramento tedeschi. L’iniziativa si propone di far giungere in Valle le spoglie di Emerico Navillod (Antey-Saint-André), Edoardo Baruffaldi e Giuliano Cheney (Aosta), Casimiro Chadel (Ayas), Valentino Bataillon (Aymavilles), Pietro Battista Chentre (Bionaz), Giuseppe Natale Pollet (Brusson), Attilio Ceamese (Challand-Saint-Victor), Gerolamo Dugli ed Arturo Cesare Vuillermoz (Châtillon), Pietro Truc (Cogne), Celestino Pramotton e Vittorio Giovanni Pramotton (Donnas), Corrado Rollin (Doues), Giuseppe Trèves (Emarèse), Giacomo Emilio Chamonal (Issime), Ettore Maulini (Morgex), Severino Chabloz (Nus), Paolo Fey (Perloz), Casimiro Prola (Pont-Saint-Martin), Mario Lorenzo Chanoux e Umberto Pietro Buvet (Quart), Marcello Dinan e Sinforiano Elia Hugonin (Verrayes), Aldo Larevoire, Attilio Pagani e Prospero Pesse (Villeneuve).

«Questa iniziativa, che sarà presentata in occasione della Festa della Liberazione del 25 aprile - sottolinea Laurent Viérin - ha l'obiettivo di far rientrare nella nostra regione e dare finalmente degna sepoltura ad alcuni Valdostani dispersi e, per questo, abbiamo messo a disposizione dei fondi regionali. Ora, si tratta di concludere le procedure, d'intesa con le Amministrazioni comunali coinvolte e il "Celva", affinché al più presto queste spoglie siano restituite alle famiglie. Al di là di questo percorso amministrativo non possiamo che esprimere soddisfazione, ma anche una forte commozione, per l’opportunità di riavere nella nostra Valle Valdostani che hanno pagato con la vita la tragedia nazista».