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I premi dalla 25esima edizione del "Premio Willien"

L'Assessore Laurent Viérin con i premiati[I.P.] L'arte, la tradizione, la storia, nei volumi relativi alla Valle d'Aosta e i loro editori, hanno ricevuto il riconoscimento del "Premio Willien", che prende il nome di René Willien, uno dei promotori delle tradizioni locali e tra i principali ricercatori in ambito di cultura valdostana, nel ricordo del quarantesimo anniversario della morte. Nell'ambito delle "Journées de la francophonie 2019", lunedì 25 marzo la cerimonia di premiazione si è tenuta nella sala "Maria Ida Viglino" di Palazzo regionale ad Aosta.
L'Assessore regionale al turismo, sport, commercio, agricoltura e beni culturali Laurent Viérin e Roberto Willien, in rappresentanza del "Centre culturel René Willien", hanno premiato gli editori e gli autori, che si sono distinti per la pubblicazione di opere sulla Valle d'Aosta, con interesse storico, culturale, sociale, geografico, etnografico e scientifico.

Il primo premio è stato assegnato all'associazione "Avas - Association Valdôtaine Archives Sonores" ed alla Tipografia Duc per il volume "Sen alà soutta… Jeunes valdôtains à la granta guéra" di Stefania Roullet e Carlo A. Rossi, testimonianze di soldati valdostani durante la prima guerra mondiale. La ricerca è stata possibile grazie alla trascrizione delle testimonianze orali, raccolte dall'Avas negli anni '80, e contenuti nel DVD allegato al libro, che si aggiunge alla ricca documentazione iconografica del volume.

"Les Carnavals alpins en Vallée d'Aoste" di Alexis Bétemps e l'editrice Le Château hanno ricevuto il secondo premio. I carnevali alpini, con i loro simboli legati ai personaggi e alle maschere, riflettono anche gli aspetti sociali di una delle feste più antiche e vivaci. Il lavoro etno-antropologico di Bétemps, condotto nell'arco di circa quarant'anni, valorizza il noto carnevale della "Coumba Freida" ma ne ricorda anche altri, come quello di Ayas, «perché non se ne perda la memoria».

Vincenzo Bixio e Gabriella De Munari Bixio sono gli autori del terzo volume premiato, edito dalle Edizioni La Selva e dal titolo "Memoria di cose lontane - Mémoires d'autrefois. La vita in Valle d'Aosta nell'opera di Guido Diémoz. La vie en Vallée d'Aoste dans l'œuvre de Guido Diémoz". Una paziente raccolta di fotografia racconta le opere e il lavoro dell'artigiano e artista Guido Diémoz, uno dei testimoni più espressivi della scultura valdostana di tradizione: le sue opere, infatti, spesso di grande formato e tridimenssionali, descrivono nel corso delle stagioni le attività agricole e la vita quotidiana delle comunità di montagna.

La giuria ha deciso inoltre di assegnare due menzioni speciali, per la qualità dei lavori presentati al concorso, ai volumi "Coriarius lavorazione artigianale di pelle e cuoio", edito dall'Avas e realizzato da Felice Cino Apostolo, e ad "Émigrés 2.0 - Valdostani nel Mondo" realizzato da Michela Ceccarelli per i tipi di Musumeci Editore.
I premiati della 25esima edizione del "Premio Willien" presenteranno al pubblico le loro opere durante la manifestazione "Les Mots", giovedì 2 maggio alle 17 in piazza Chanoux ad Aosta.

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