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Rete Civica: «Un ostruzionismo grave e immotivato»

comunicato stampa

"I gruppi di Lega e Mouv hanno messo oggi in atto una pesante azione ostruzionista - stigmatizzano, in una nota, i consiglieri regionali di "Rete Civica" - nella mattina di mercoledì 24 luglio si sono tutti iscritti a parlare dopo le comunicazioni del Presidente Rini ed è stata annunciata la presentazione di 3.000 emendamenti, con il chiaro intento di bloccare il lavoro del Consiglio regionale. L'ostruzionismo è un atto estremo che si può comprendere se sono in discussione norme che riguardano i grandi principi della Costituzione, della libertà e della democrazia, ma non è un atto accettabile nei confronti di leggi ordinarie e in alcuni casi obbligatorie". 

"L'ostruzionismo di oggi del resto è del tutto coerente con la logica di chi vorrebbe sciogliere il Consiglio - continua la nota - e, non potendolo fare, cerca di impedirne il funzionamento, ma sono operazioni che si ritorceranno contro chi le fa, perché i cittadini vogliono che il Consiglio lavori e produca fatti, provvedimenti e leggi di interesse per tutta la comunità In questo caso l'ostruzionismo non ha alcuna giustificazione di carattere ideale".



"E' evidente che nell'ultimo Consiglio di luglio si arriva sempre un po' di corsa - aggiungono i due consiglieri - e si accelerano le procedure perché bisogna concludere una serie di cose prima della pausa estiva. Ma qui non c'era proprio nulla di straordinario. La legge sui segretari comunali è una norma per intervenire su una situazione di emergenza, la variazione di bilancio è un atto obbligatorio per la gestione delle finanze regionali, la legge sulla mobilità sostenibile è un provvedimento che è in lista di attesa da oltre un anno. Quest'ultima normativa era infatti stata avanzata già alla fine della scorsa legislatura, è stata poi ripresa nel luglio 2018 dalla Giunta Spelgatti ma non è stata portata in Consiglio. La richiesta dell'Assessore alle finanze di approvare la legge entro luglio aveva una giustificazione logica: era finalizzata a poter meglio utilizzare i fondi della legge previsti per il 2019. Dopo l'approvazione della legge ci devono infatti essere deliberazioni esplicative della Giunta, procedure per le domande da definire ecc".

"E questo richiede mesi - sottolineano ancora i consiglieri regionali di "Rete Civica" - approvandola oggi si sarebbero guadagnato tempo nell'interesse dei cittadini e della comunità. Gli ostruzionisti si sono assunti la responsabilità di rinviare e ritardare. Noi siamo comunque sereni perché la legge regionale sulla mobilità sostenibile, che riteniamo molto importante, è pronta, e se non viene approvata ora lo sarà al primo Consiglio di settembre. Dal punto di vista politico non cambia nulla. Cambia invece per i cittadini che dovranno ancora aspettare dei mesi per capire che possibilità di contributo ci sono e cambia per l'amministrazione, perché si ritardano atti importanti nella direzione della riconversione ecologica del settore dei trasporti. Tutti d'accordo per la fuoriuscita della Valle d'Aosta dall'utilizzo di combustibili fossili entro il 2040, ma se poi non si legifera e non si programma il risultato non si ottiene".

"L'atteggiamento ostruzionista ingiustificato - conclude la nota - e che ha fini prettamente politici propri di chi vuole ad ogni piè sospinto andare al voto, è un danno alla comunità. I cittadini potranno e sapranno giudicare chi opera in questo modo".  

podcast "listening"