Gentile visitatore,

se sei su 12vda è chiaro che apprezzi il nostro lavoro giornalistico, che si può leggere, ascoltare e vedere senza dover pagare nulla, nel rispetto di un'informazione libera ed indipendente.
12vda è una testata che non è supportata da lobby politiche, commerciali o sociali, e si sostiene esclusivamente con la pubblicità, che è non assolutamente invasiva, non prevede fastidiosi "pop up" o "finte notizie".

Il nostro lavoro quotidiano richiede infatti tempo e denaro ed i ricavi della pubblicità ci aiutano a tenere in piedi questa testata giornalistica.

Se leggi questo messaggio vuol dire che hai attivato un "adblocker", che blocca automaticamente e non permette di vedere la pubblicità. Nel rispetto del nostro lavoro ti chiediamo quindi di disattivarlo ed anzi, se di tuo interesse, di cliccare sui nostri banner.

In questo modo potremmo restare on line, indipendenti e liberi di raccontare la Valle d'Aosta come la vediamo noi.

Grazie.

Scoperta, ad Aosta, dalla Polizia, una "rete di prostituzione minorile": arrestate tre persone "consapevoli", che pagavano tra i 50 ed i 200 euro per le "prestazioni"

comunicato stampa
Una pattuglia della Polizia in piazza Chanoux, ad Aosta

A seguito di lunga e complessa attività di indagine, la "Squadra Mobile" della Questura di Aosta ha eseguito tre ordinanze di custodia cautelare in carcere disposte dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torino a carico di altrettanti soggetti, accusati di aver indotto alla prostituzione per un periodo continuativo alcuni giovani minori di età.

L'attività di indagine, iniziata nel 2017, condotta anche attraverso strumenti informatici e telematici, ha permesso di appurare l'esistenza in questo capoluogo di una "rete di prostituzione minorile", approfittando della quale i soggetti tratti in arresto hanno ripetutamente compiuto atti sessuali con soggetti minorenni, nella piena consapevolezza della giovane età dei suddetti. Attuato l'adescamento, attraverso l'inserzione di annunci on line su siti web d'incontri, seguivano gli incontri in diversi luoghi, anche appartati, stabiliti di volta in volta, in occasione dei quali i minori svolgevano le prestazioni sessuali richieste, ricevendo ciascuno un corrispettivo in denaro contante variabile dai cinquanta ai duecento euro circa a prestazione.

Le modalità di approccio particolarmente allarmanti ed idonee ad attingere un'amplissima rete di minori, nonché la forte probabilità di reiterazione delle gravi condotte poste in essere, hanno portato al termine dell'attività di indagine all'emissione delle misure cautelari sopra indicate, con conseguente accompagnamento in carcere dei soggetti coinvolti nella vicenda.