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Al "Tor des Géants" testa a testa tra Javi Dominguez e Franco Collé nelle prime ventiquattro ore di gara

comunicato stampa
I partecipanti del 'Tor des Géants' 2017 appena partiti (foto Stefano Jeantet)

Dopo la pioggia di sabato 9, all'alba di domenica 10, quando gli atleti dell'ottava edizione del "Tor des Géants" si sono svegliati (qualcuno ha confessato di non aver dormito affatto per la tensione che precede l'avventura) hanno subito puntato gli occhi al cielo. Tirando un respiro di sollievo: solo qualche nuvola vagante mentre il resto cominciava a tingersi di blu. Insomma, gli 850 specialisti dell'ultra trail si sono schierati al via in un clima favorevole in tutti i sensi. Quello festoso e quello climatico.
La gara è partita con un po' di ritardo perché i commissari hanno voluto effettuare qualche controllo in più, a campione, negli zaini di concorrenti, per vedere che fosse presente tutto il materiale obbligatorio. Ramponi compresi, necessari per poter affrontare i colli più alti dove, in qualche tratto, è segnalata la presenza di neve. Sicuramente quando il sole tramonta, anche in bassa valle è comunque necessario coprirsi bene.

Dopo il via i concorrenti (tra i quali 106 donne) si sono diluiti lungo il tracciato passando per La Thuile, il bivacco "Promoud" e il Colle Crosatie, a 2.829 metri, per poi scendere fino alla prima delle sette "base vita", quella di Valgrisenche, dove una manciata di concorrenti di testa è entrata alle ore 17.30. Il primo a uscirne, dopo un ristoro davvero brevissimo, appena sette minuti, è stato il valdostano Franco Collé, vincitore già nel 2014. Prima donna, Lisa Borzani, anche lei vincitrice del "Tor", proprio lo scorso anno. La corsa continua senza sosta, la successiva base vita è a Cogne e lì saranno già stati oltrepassati i cento chilometri.