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Tre ore di vantaggio per Franco Collé al "Tor des Géants", che ipoteca il successo finale: Javi Dominguez tallonato anche da Oliviero Bosatelli

comunicato stampa
Franco Collé in gara al 'Tor des Géants' 2017 (foto Stefano Jeantet)

Potrebbe essere una note insonne per molti: organizzatori, irriducibili del pubblico, giornalisti, fotografi ed operatori televisivi. E soprattutto amici e familiari di Franco Collé, che tutti pronosticano come vincitore del "Tor des Gèants" 2017. Pronostico al momento facile, considerando l'ampio vantaggio che l'atleta valdostano ha sul suo più diretto inseguitore, il basco Javier Dominguez Ledo, a sua volta incalzato a falcate sempre più ampie da Oliviero Bosatelli, il vincitore dello scorso anno.

Secondo le stime, in base ai ritmi sostenuti dalla base di Gressoney in avanti, Collé dovrebbe arrivare a rifugio "Frassati" prima di mezzanotte, per poi salire sull'ultimo mitico colle, quello del "Malatrà", a quasi tremila metri di altezza. Da lì al traguardo di Courmayeur «è tutta discesa», con tanta stanchezza in testa ma anche con qualche nuovo briciolo di adrenalina in corpo. A conti fatti Collé potrebbe essere al traguardo intorno alle ore 4 di mercoledì mattina, ben quattro ore in meno rispetto a quanto aveva impiegato Iker Karrera, altro atleta basco e coetaneo di Dominguez (buona annata quella del '74!) che, nel momento in cui scriviamo, detiene ancora il record della gara con il tempo di 70 ore e 4 minuti.

Se tutto va come i tifosi italiani auspicano, sulla base delle tre ore di vantaggio che ha sull'atleta basco dopo l'uscita dalla base vita di Ollomont, a "soli" 43 chilometri dal traguardo, Collé potrebbe agguantare il suo secondo successo al "Tor" dopo che nel 2014 aveva vinto nel tempo di 71 ore e 49 minuti. La prima volta che un atleta conquisterebbe due volte il podio, mentre la doppia vittoria si è già concretizzata nella categoria femminile con Anne Marie Gross (2010 e 2011) e Francesca Canepa (2012 e 2013).
Il "bis" potrebbe ripeterlo quest'anno Lisa Borzani, già vincitrice lo scorso anno e attualmente in testa con quattro ore di vantaggio sulla spagnola Silvia Trigueros Garrote. Insomma, Italia-Spagna quest'anno potrebbe finire due a zero.

Abbiamo usato volutamente i tempi al condizionale, perché comunque proprio il "Tor" ha insegnato che negli ultimi chilometri possono succedere cose all'apparenza inaudite. La vittoria è sancita solo dal passaggio sotto l'arco d'arrivo.