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Stefano Ferrero chiama a raccolta le "forze anti-sistema" contro i "falsi autonomisti": «mettiamo da parte pregiudizi ideologici, antipatie ed incomprensioni»

redazione 12vda.it
Stefano Ferrero in Consiglio Valle

Ha raccolto "like" pesanti la proposta, scritta su "Facebook", di Stefano Ferrero, consigliere regionale di Mouv', intitolata "Il nuovo che arretra", dove l'ex "grillino" chiama a raccolta tutte le "forze anti-sistema" contro la possibile nuova maggioranza "autonomista" che, mettendo insieme i consiglieri di Union Valdôtaine, Union Valdôtaine Progressiste, "Stella Alpina - Pour Notre Vallée", Alpe ed Emily Rini risulterrebbe essere composta sempre da diciotto elementi e quindi assolutamente fragile e ricattabile da chiunque non ottenga dal nuovo Governo le soddisfazioni necessarie.

«Forse è ora di mettere da parte pregiudizi ideologici, antipatie ed incomprensioni». «Il segnale che era arrivato con i risultati delle ultime elezioni era chiarissimo - ha ricordato Ferrero - il declino di un certo modo di fare politica condito di clientelismo, privilegi e ruberie, era dimostrato dalla batosta presa da chi aveva governato. Il tentativo di mettere insieme una nuova maggioranza non è stato facile. Le macerie lasciate dai precedenti governi con tante mine inesplose e tanti cattivi "consiglieri" nell'apparato amministrativo sono state trattate con cautela nel rispetto della legalità e delle regole. Fare più presto, senza ricontrollare e rivalutare tutti i dati e le situazioni sarebbe stato da irresponsabili o da ingenui. Certo, i tentativi di allargamento della maggioranza non sono stati positivi. E non è un caso che proprio quando si sono andati a toccare interessi elettorali e personali ben precisi il vecchio sistema abbia reagito in modo scomposto cercando di fermare la pulizia in atto. Vedremo...».
«Si poteva fare di più? Si poteva fare meglio? - si interroga il consigliere regionale - certo, è innegabile come sempre. Ma dal chiaro risultato delle urne, frutto ancora acerbo di una legge elettorale traballante, che ha premiato le forze anti-sistema non è corrisposto un dialogo schietto e costruttivo tra queste forze. Senza tirare nessuno per la giacchetta, forse è venuta l'ora di fare qualche riflessione mettendo da parte pregiudizi ideologici, qualche antipatia, alcune incomprensioni, accomunati solo da quelle sensibilità su giustizia, legalità, equità, rispetto dell'ambiente che uniscono il programma delle "forze del Nuovo" che ora sta arretrando. E questo vale sia in ottiche di maggioranza che di opposizione. L'alternativa è un doloroso ritorno al passato che sarebbe fatale per la nostra Valle. Nulla è perduto se prevarrà il buon senso dei singoli e non i pregiudizi che a volte provengono anche dalle segreterie dei partiti. Il consigliere regionale agisce senza vincolo di mandato e risponde agli elettori e alla sua coscienza».

L'idea di un allargamento responsabile piace al compagno di Emily Rini. L'ipotesi di un'alleanza trasversale e "responsabile", vedrebbe gli altri diciassette consiglieri di Lega, "Movimento Cinque Stelle", "Mouv'" ed "Impegno Civico" oltre a qualcuno di "Stella Alpina - Pour Notre Vallée", le cui diverse componenti non sarebbero così coese nel lasciare la precaria situazione per un'altra che, con altri protagonisti, potrebbe essere ancora più traballante, visti anche i recenti "ribaltoni" e "contro-ribaltoni", tenuto conto anche delle eventuali conseguenze di diversi procedimenti giudiziari in corso verso alcuni consiglieri regionali.
Se non stupiscono i "like" di Stefano Aggravi, assessore regionale al bilancio e finanze, il quale, dopo le scelte sulla "Casino de la Vallée SpA" ha perso il supporto di Alpe, e di Roberto Luboz, consigliere regionale della Lega, sempre molto critico nei confronti dell'Union Valdôtaine, è curioso il supporto di Patrick Barmasse, compagno di Emily Rini, che forse lascia intendere un possibile, ma fondamentale, passo indietro dell'attuale vice presidente del Consiglio Valle, all'indomani delle polemiche nate sul franteindimento di una frase nei suoi confronti attribuita a Laurette Proment, durante la riunione del "Conseil fédéral" dell'UV di lunedì 22 ottobre, che ha creato vivaci polemiche anche sui "social network".

«Non abbiamo mai chiuso la porta in faccia a nessuno». A porgere la mano a Ferrero, in maniera quasi inaspettata, sono gli ex "compagni" del "Movimento Cinque Stelle": «siamo arrivati al Governo nel giro di pochi anni - scrivono, in una nota congiunta, postata poi su "Facebook" intitolata "Toglietevi le indennità dalle orecchie" - semplicemente applicando un principio che per tutti dovrebbe essere fondamentale e scontato, ma che purtroppo così non è: la coerenza. Portare avanti ciò che si promette ai cittadini fino a ottenere risultati concreti, anche se questo comporta difficoltà e il superamento di grossi ostacoli, è il principio cardine della nostra forza politica. Questa è la fondamentale differenza tra vecchio e nuovo. Noi non abbiamo mai chiuso la porta in faccia a nessuno, a parte ai condannati. Siamo sempre stati aperti al dialogo con tutte le forze politiche già dalle prime consultazioni. I nostri prerequisiti per sederci al tavolo delle trattative erano e sono chiarissimi: via i pregiudicati dalla scena politica, taglio delle indennità del cinquanta per cento, preferenza unica nella legge elettorale; no alla quotazione in borsa di "Cva"».
«Cosa di questi quattro semplici punti non è ancora chiaro? - si chiedono Luciano Mossa, Luigi Vesan, Manuela Nasso e Maria Luisa Russo - nessuno ha mai parlato di pregiudizi, di antipatie o di incomprensioni. Abbiamo sempre voluto dare un Governo a questa regione, sin dall'inizio. Ma le altre forze politiche continuano a fare orecchie da mercante. Il "Movimento Cinque Stelle" è nato ed oggi siede in Consiglio per eliminare il problema di questa mala-politica alla radice. Per essere il Governo della svolta bisogna dare un taglio netto a quello che è stato il passato, riavvicinando, anche con provvedimenti drastici, la politica ai cittadini. Abbracciare i nostri principi significa abbracciare il cambiamento; qualunque forza politica valdostana sia disposta a condividerli troverà la porta aperta per una trattativa su un eventuale contratto di Governo».

«Se si va a nuove elezioni torna il controllo del voto da parte dei falsi autonomisti». Vista questa disponibilità, non si potrebbe quindi escludere a priori un rimpasto di maggioranza, e quindi di Giunta, con i "grillini" che subentrebbero ad Alpe, "rinforzando" l'attuale compagine di governo, con "Stella Alpina - Pour Notre Vallée" e la Rini che, democristianamente, potrebbero rimanere dove sono, anche perché l'ipotesi di andare a nuove elezioni è assolutamente improbabile: «io sono pronto a firmare il documento per le nuove elezioni anche oggi - ha aggiunto Stefano Ferrero - ma penso che non ci sia la volontà di andare a nuove elezioni trasversalmente da parte di molti consiglieri. Certo, sarebbe necessario cambiare la legge elettorale seriamente e subito prima di votare, anche perchè alcuni dimenticano che se si rivotasse adesso la disposizione transitoria che prevedeva lo spoglio centralizzato delle schede, l'articolo contro il controllo del voto, non sarebbe più applicabile e si tornerebbe a votare con il vecchio sistema. E qui il rischio che la cricca di falsi autonomisti si riprenda, ricontrollando il voto è da valutare bene. In quanto al logoramento, è un'autocritica intendiamoci, c'è qualcuno che logora se qualcun altro gli permette di farsi logorare».
«Quando la nave sta affondando a causa del vecchio capitano e dei vecchi ufficiali io non faccio il "palato fine" su chi aiuta a salvare la situazione
- ha quindi chiosato il consigliere regionale di Mouv' - perché col vecchio ragionamento troppo di destra o troppo di sinistra, l'unica certezza è far vincere chi dovrebbe perdere il potere, una specie di martellamento dei genitali per far dispetto alla moglie. Io sono fiducioso che almeno si rifletta tutti quanti su "cosa fare da grandi" non facendosi ammaliare da una sola azione di opposizione che sarebbe senz'altro più comoda. Ma conto che ci sia una reazione più efficace, condivisa senza rinunciare alle sensibilità di ogni gruppo».

ultimo aggiornamento: 
Mercoledì 24 Ottobre '18, h.18.20

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