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A Torino è stato illustrato il piano di emergenza per la viabilità in caso di chiusura dell’autostrada A5 a causa della frana di Quincinetto

comunicato stampa
Le auto in coda a Pont-Saint-Martin la scorsa domenica

Giovedì 1 agosto 2019 è stato illustrato presso la Prefettura di Torino il Piano Speditivo con il quale sono disciplinate le modalità di gestione della viabilità nel caso in cui venga sospesa la circolazione veicolare sull’Autostrada A5 “Torino- Aosta”, nel tratto “Pont Saint Martin” – “Quincinetto Sud e Nord”. In quel tratto, infatti, nelle more degli interventi di messa in sicurezza del movimento franoso di località Chiappetti nel Comune di Quincinetto è stato installato un sistema di monitoraggio e di conseguente allertamento, articolato su tre livelli, che fa capo al Centro di Competenza Protezione Civile Università di Firenze.

La gestione del sistema di monitoraggio è oggetto di un Protocollo d’Intesa, sottoscritto lo scorso 4 luglio, tra la Regione Piemonte, la Regione Autonoma Valle d’Aosta, la S.A.V. Società Autostrade Valdostane S.p.A. il Comune di Quincinetto ed il citato Centro universitario di Firenze, successivamente alla riunione svoltasi il 2 luglio 2019 presso la Prefettura dopo l’episodio che aveva comportato la chiusura dell’Autostrada il 22 giugno precedente. Gli esiti del costante monitoraggio possono richiedere la sospensione del traffico veicolare in un senso di marcia o su tutte le corsie, a seconda del raggiungimento del livello di allerta, rispettivamente, 2 e 3, talché si è reso necessario individuare arterie stradali alternative, anche per i mezzi pesanti, con il ricorso alla viabilità ordinaria e la contestuale adozione di misure, già preordinate, che consentano di indirizzare i flussi di traffico in uscita/entrata dall’Autostrada. In tale ottica il Piano Speditivo, elaborato e condiviso con apposito verbale di intesa da Prefettura, Regione e Città Metropolitana, prevede un sistema di comunicazione tra tutti gli Enti interessati, al fine di coordinare le azioni di rispettiva competenza, individuando gli itinerari alternativi ed i presidi delle Forze di Polizia negli snodi di maggior rilievo. Detto Piano è suscettibile di aggiornamento e modifiche anche al fine di renderlo ancor più rispondente alle esigenze dei territori comunali interessati dalla viabilità alternativa.

Come sottolineato da più parti si tratta di un piano ‘in progress’, cioè modificabile nel tempo e pronto ad accogliere le indicazioni e le richieste dei sindaci dei paesi che insistono sull’area."L’approvazione di questo piano dà un segnale di concretezza su una questione annosa e particolarmente pesante per le popolazioni e per il territorio – sottolinea l’assessore ai Trasporti e Protezione Civile della Regione Piemonte Marco Gabusi – . Abbiamo ereditato il problema della frana di Quincinetto dalle amministrazioni precedenti e comprendo l’esasperazione dei sindaci dopo nove anni di immobilismo. Grazie allo spirito di collaborazione di tutti soggetti, e grazie anche alla professionalità della Protezione civile, siamo arrivati in pochissimo tempo ad un piano di emergenza, che sappiamo essere migliorabile e perfettibile, ma è la misura migliore che potevamo realizzare in pochi giorni e con la prospettiva di eventuali ulteriori spostamenti della frana. A conferma della volontà di mettere un punto fermo su una situazione pericolosa e insostenibile, il Prefetto di Torino ha convocato un sopralluogo la prossima settimana con tutti i soggetti interessati per verificare la possibilità di altre ipotesi alternative. Anche il Capo dipartimento della Protezione Civile sarà invitato a venire sul posto. Come si vede il grado di attenzione è alto e le forze in campo sono cospicue e competenti: sarà mia cura tenere le luci accese sul cronoprogramma di cui ci doteremo nel più breve tempo possibile".

"L’incontro di oggi è stato positivo - spiegano il Presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta Antonio Fosson e l’Assessore ai Trasporti Luigi Bertschy – e riteniamo importante che sia stato approvato il piano speditivo. Pur essendo un passo fondamentale per gestire l’emergenza, abbiamo ribadito che la priorità rimane quella di affrontare i problemi del ponte di Quincinetto e della frana stessa: è dal 2012 che il problema si è presentato, crediamo che sia venuto il momento di intervenire in maniera risolutiva definendo un cronoprogramma serio e che possa divenire operativo in tempi rapidi".

"Il piano speditivo è un atto necessario perché una nuova allerta si può presentare in qualunque momento - ha fatto notare Marco Marocco, vicesindaco della Città metropolitana di Torino con delega alla protezione civile - . In questa fase non bastano le ottime professionalità che tutti gli enti e le realtà del territorio hanno messo in campo. Occorre una regia condivisa che le valorizzi e sfrutti al meglio tutte le possibilità per ridurre i disagi e garantire la sicurezza. Senza allarmismi e senza sottovalutare i rischi".

La gestione del sistema di monitoraggio deriva dal Protocollo d’Intesa sottoscritto il 4 luglio da Regione Piemonte, Regione Autonoma Valle d’Aosta, S.A.V. Societa Autostrade Valdostane, Comune di Quincinetto e Centro universitario di Firenze. Secondo le indicazioni del piano il monitoraggio lungo il percorso segnala il grado di allarme in caso di spostamento anche minimo della frana, da cui le misure di emergenza: in caso di allerta 2 e 3 scatta la sospensione del traffico veicolare in un senso di marcia o su tutte le corsie con la conseguente individuazione di arterie stradali alternative, anche per i mezzi pesanti, sulla viabilità ordinaria.