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Torna il premio "Subito Gressoney", dedicato all’innovazione nel giornalismo: “Come si scrive Gressoney” è il titolo dell’edizione 2019

comunicato stampa

Dopo il successo dello scorso anno, torna nel comune valdostano il Premio Subito Gressoney, che 13 al 15 settembre riunisce a Gressoney Saint- Jean le più importanti firme del giornalismo italiano.
Nato come laboratorio di innovazione, dibattito e approfondimento sui linguaggi del giornalismo contemporaneo il Premio è curato da Daniele Bellasio, Direttore Comunicazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Samanta Chiodini, autrice TV, Emma Lanfranchi, copy, Francesca Milano, social media editor e giornalista de Il Sole 24 Ore e dal giornalista Angelo Pannofino.

Come si scrive Gressoney. Questo è il titolo scelto per l’edizione 2019, che quest’anno assegna crediti formativi ai giornalisti partecipanti. La scrittura è opporre creatività a regole, già Calvino sapeva che un romanzo è sempre un algoritmo e per questo non solo prevedeva, ma auspicava, computer scrittori, poeti, cronisti. Oggi scrivere per un quotidiano tradizionale è diverso da scrivere per un sito web, per il testo da leggere in radio o tv, per un podcast? Scrivere la sceneggiatura di un film come è diverso da una serie tv, o da un docudrama che da un reportage arrivi in teatro? E in che modo una poesia differisce nella scrittura da una canzone? E siamo sicuri che un algoritmo sia matematica e non arte, sia un codice numerico e non un'opinione aperta? Il Premio Subito dedica alla scrittura una serie di incontri aperti al pubblico con giornalisti, autori, scrittori che discuteranno di scrittura, anzi di scritture, ieri, oggi, domani.

Si parte venerdì 13 a Villa Deslex, con il consueto incontro con le scuole locali tenuto dall’inviato della Rai Nico Piro e da Francesca Milano, volto raccontare l’evoluzione del mestiere del giornalista e ad indagare il perché in un mondo iperconnesso sia ancora necessario andare a guardare con i propri occhi.
In serata, l’istrionico Mauro Corona, scrittore, scultore e alpinista racconta il suo Sillabario alpino in un momento dedicato all’affascinante mondo della montagna insieme all’autore tv Pietro Galeotti. Quest’ultimo modera a seguire un incontro che celebra il mondo del vino. Il cantante Omar Pedrini, il direttore di Classica TV Piero Maranghi e il direttore di Civiltà del Bere Alessandro Torcoli conducono gli ospiti nel seducente mondo dei racconti di vino.

La manifestazione entra nel vivo sabato 14 settembre presso la WhonPlatz di Roveno. Tra gli appuntamenti da non perdere quello con Franco Pagetti, fotografo internazionale che racconta l’evoluzione del suo lavoro nel corso degli anni mostrando alcune sue fotografie con soggetti d’impatto, molto diversi tra loro. Tra i temi? La guerra, la moda e il Giappone.
Alle 18.45 la Premiazione ufficiale con il Presidente di Giuria Gianni Riotta che consegna la targa alla vincitrice, la giornalista Paola Peduzzi, firma di primo piano de Il Foglio, che negli anni ha seguito una strada poco battuta dal giornalismo italiano. Precisione, rigore, completezza dei punti vista, senza facilonerie, senza ricalcare posizioni di comodo del momento, chiarendo ai lettori le difficoltà e le opportunità della politica internazionale. Pur seguendo con passione i propri valori e i propri ideali, Paola non ne fa mai un recinto in cui rinchiudersi con pochi adepti, continuando invece con curiosa equanimità, a dialogare con il mondo. Intervengono con indirizzi di saluto il Presidente della Regione Autonoma Valle D’Aosta Antonio Fosson e il Presidente del Consiglio Regionale della Valle D’Aosta Emily Rini.

In serata sale sul palco il Professor Paolo Colombo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore con una pièce teatrale intitolata “Adriano Olivetti e il Primo Pc. La grande opportunità perduta” dove si racconta l’avventura pionieristica della Olivetti nel mondo dell’elettronica: un laboratorio di giovani talenti, i primi passi dell’informatica in Italia, la straordinaria realizzazione del primo personal computer. Sullo sfondo della storia italiana dell’Italia degli anni ’50 e ’60 emerge un fantastico affresco della Olivetti di Adriano, fucina di sogni, di creatività e di cultura raffinata, ma anche di robusti successi commerciali a livello internazionale.

La giornata conclusiva si apre alle 9.30 con la presentazione del Comprensorio Sciistico Monterosa Ski che anticipa la Rassegna Stampa a colazione, guidata da Luca Sofri, direttore de Il Post. La mattinata prosegue con una serie di incontri a cura di Storielibere.fm con narratori d’eccezione come Michele Dalai, tra i mattatori della scorsa edizione e Gianluca Briguglia. Il gran finale vede protagonisti due grossi calibri del giornalismo italiano come Lucia Annunziata, direttore dell’Huffington Post e Gianni Riotta, in un dibattito dedicato al racconto giornalistico della politica in tv.

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