Un cucciolo di marmotta recuperato dalle guardie forestali sulle scale delle "Poste", ad Aosta: si indaga per capire come sia finito lì

redazione 12vda.it
La marmotta recuperata ad Aosta

Un cucciolo di marmotta è stato recuperato, nella mattinata di martedì 31 luglio, sulle scale di ingresso dell'ufficio postale di "Aosta centro", in via Ribitel, dagli operatori del Corpo Forestale della Valle d'Aosta: il plantigrado, specie protetta secondo quanto disposto dalla legge statale 157 del 1992, è stato quindi trasferito al "Centro di recupero degli animali selvatici" di Saint-Christophe.

Gli agenti forestali stanno cercando di capire come l'animale sia finito lì: non si esclude che possa essere sfuggito a qualcuno che l'abbia abusivamente catturato, ma è possibile che sia inconsapevolmente salito su qualche mezzo che dall'alta montagna (in Valle d'Aosta le marmotte vivono in zone tra i 2.200 e 2.500 metri di quota, in particolare nel "Parco nazionale Gran Paradiso") sia sceso nel capoluogo regionale o anche che fosse "ospite" di qualche albero portato nel vicino "Jardin alpin", da poco installato in piazza Narbonne.

Sarà comunque complicato il reinserimento nel suo habitat naturale, visto che la marmotta non è un animale solitario, ma vive insieme ai propri simili, anche se i giovani maschi vengano precocemente allontanati dalla famiglia dopo il primo anno di vita.
Se in Valle d'Aosta, e nel resto d'Italia, come in Liguria, dove la marmotta vive a quote più basse, la specie è protetta, dal 2015, in Alto Adige è stata autorizzata la caccia, nel caso in cui "la sua eccessiva proliferazione mette a rischio l'equilibrio ecologico, l'agricoltura, la gestione forestale, la gestione ittica, la fauna selvatica o la pubblica sicurezza".

ultimo aggiornamento: 
Martedì 31 Luglio '18, h.17.45

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