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Un ragazza 21enne ligure muore dopo essere scivolata dalla finestra di una mansarda ad Antey-Saint-André, per sfuggire ad un incendio scoppiato mentre stava dormendo

redazione 12vda.it
L'abitazione andata a fuoco ad Antey-Saint-André

Mihaela Cheli, 21enne residente a Cavi di Lavagna, località baleare ligure in provincia di Genova, è morta nella notte tra sabato 23 e domenica 24 febbraio all'ospedale "Parini" di Aosta, dove era stata ricoverata in seguito ad un gravissimo trauma cranico provocato dalla caduta da un'altezza di circa dieci metri dalla mansarda al terzo piano di una palazzina ad Antey-Saint-André.

La Cheli, che lavorava come barista in un locale di Sestri Levante, era in vacanza nella località della Valtournenche con il fidanzato Matteo Tugnoli, 25enne originario di Chiavari e l'amico Leonardo Bertucci, 23enne di Cicagna, nell'appartamento in frazione Place Moulin di proprietà della nonna di Tugnoli. Intorno alle ore 5 di sabato 23, mentre i tre stavano dormendo, sono stati sorpresi dall'incendio, ormai in fase avanzata: secondo una prima ricostruzione i due fidanzati hanno deciso di cercare di salvarsi lanciandosi dalla finestra. Se la caduta di Tugnoli è stata attutita dal rimbalzo su un'antenna parabolica installata in un balcone del primo piano, quella della Cheli è stata diretta e la ragazza ha impattato con violenza, con la testa, sul terreno ghiacciato. Bertucci avrebbe, invece, attraversato il muro di fuoco ed è riuscito a fuggire dalla mansarda scendendo le scale.

Tutti e tre i ragazzi sono stati soccorsi dagli operatori del "118" valdostano intervenuti sul posto insieme ai Vigili del fuoco professionisti di Aosta e volontari di Antey e Valtournenche: Mihaela Cheli, in gravissime condizioni, è stata ricoverata nel reparto di rianimazione dell'ospedale "Parini" di Aosta, Matteo Tugnoli, dopo le necessarie cure è stato dimesso nella serata, mentre Leonardo Bertucci è stato trasferito presso la casa di cura "I Cedri" di Fara Novarese, per un trattamento in camera iperbarica.
Le prime verifiche tecniche effettuate dei Vigili del fuoco nell'alloggio, che è stato praticamente distrutto dal rogo, escludono un malfunzionamento della canna fumaria, ipotizzando che le fiamme si siano sviluppate dal soggiorno.
Dopo il decesso di Mihaela Cheli, la madre Mariana Greku e la sorella Madalina hanno autorizzato la donazione degli organi. Sull'accaduto la Procura di Aosta ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti, per il quale è stata poi presentata una richiesta di archiviazione.

In un messaggio inviato al quotidiano genovese "Il Secolo XIX" Leonardo Bertucci ha spiegato l'accaduto: «eravamo tutti e tre appesi alla finestra e Mihaela è scivolata mentre la stavamo aiutando - ha scritto - sono corso sull'altro terrazzo dove c'era Matteo e siamo usciti dall'entrata principale del condominio. Ho distrutto una finestra ed uno scuro per riuscire a scappare in mezzo alle fiamme. Nessuno di noi si è gettato nel vuoto. Mihaela è scivolata».
I funerali della sfortunata ventunenne si sono tenuti nel pomeriggio di mercoledì 27 febbraio a Chiavari, con rito ortodosso, con la partecipazione di oltre cinquecento persone, con gli amici che hanno organizzato, per la famiglia Cheli, che aveva perso il padre anni fa, una raccolta di fondi. La madre ha dovuto assistere all'orazione funebre su una barella, dopo aver accusato un malore poco prima della funzione, ed è stata successivamente ricoverata all'ospedale di Lavagna. Alla fine del funerali sono stati liberati ventuno palloncini bianchi, mentre una seconda cerimonia di addio, laica, si è tenuta nel bar dove la ragazza lavorava.

ultimo aggiornamento: 
Giovedì 28 Febbraio '19, h.10.40

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