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Un passeur ventenne pakistano ha cercato di attraversare il Traforo del Monte Bianco con un furgone carico di 24 migranti

comunicato stampa
Il furgone dove erano stipati i 24 migranti

Nella giornata di martedì 24 settembre, alle ore 4 circa la Polizia di frontiera presso la piattaforma italiana del Traforo Monte Bianco, in uscita dal territorio nazionale, procedeva al controllo di un furgone "Ford Transit" con targa italiana, condotto da un cittadino pakistano di vent'anni, che trasportava ventiquattro passeggeri stranieri irregolari, di cui undici minori, tutti stipati nel vano di carico, in condizioni di trasporto inumane, con rischio per l’incolumità e la salute degli stessi trasportati.

Atteso l’elevato numero di stranieri irregolari trasportati e le loro condizioni di viaggio, veniva attivato il servizio di "Protezione civile" regionale ed il "118" per fornire soccorso, coperte, generi di conforto e controllo sanitario ai cittadini stranieri. Tale attività veniva condotta con l’ausilio del personale del Reparto mobile di Milano e dell’Esercito Italiano, facenti parte del dispositivo di sicurezza del Traforo Monte Bianco e della Polizia Stradale della sottosezione di Entrèves.

Nella mattinata di mercoledì 25 settembre, a conclusione dell’udienza celebrata con rito direttissimo presso il Tribunale di Aosta, il pakistano arrestato, accusato del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, è stato condannato ad una pena di tre anni e quattro mesi di reclusione con pena sospesa, al pagamento della multa di 26mila euro, con la confisca della patente di guida e dei 700 euro di cui era in possesso oltre all'obbligo di dimora nel Comune di Bergamo, in cui è domiciliato.