Il regista ungherese Zoltan Török si aggiudica il "Trofeo Stambecco d'oro" del 21esimo "Gran Paradiso film festival". Cognetti annuncia la sua cittadinanza valdostana

redazione 12vda.it
Il collegamento in video conferenza con il regista ungherese Zoltan Török

"Lemming - The Little giant of the North" è il film vincitore del "Trofeo Stambecco d'Oro" della 21esima edizione del "Gran Paradiso film festival", che ha visto la sua cerimonia di premiazione nella serata di sabato 28 luglio, nell'affollato salone della "Maison de la Grivola": il regista vincitore, Zoltan Török, ha ritirato virtualmente il premio dall'Ungheria da cui ha salutato e ringraziato il pubblico in sala con un collegamento in videoconferenza.
Il pubblico di Cogne ha deciso di incoronare i lemming norvegesi al termine di cinque giorni di proiezioni durante i quali, sugli schermi di Cogne, sono stati protagonisti animali di specie, luoghi geografici ed habitat diversissimi tra loro. La competizione è stata serrata tra i primi tre classificati: il secondo posto è andato a "Wild Ireland, the edge of the world" degli irlandesi John Murray e Cepa Giblin, mentre al terzo si è collocato "Attenborough's ant mountain", produzione austriaca di Joe Loncraine e Martin Dohrn, mentre "Kamchatka bears. Life begins" dei russi Irina Zhuravleva e Vladislvav Grishin, che racconta i cuccioli di orso bruno nel loro primo anno di vita, si è aggiudicato il "Trofeo Stambecco d'Oro Junior", assegnato dai giurati più giovani.
 


Il discusso film "The last pig" porta a casa ua menzione speciale. La giuria tecnica, presieduta da Bruno Bassano e composta da Marco Andreini, Marco Albino Ferrari, Sandro Lovari, Alessandra Miletto, Piermauro Reboulaz ed Ezio Torta ha inoltre assegnato i premi del "Parco nazionale Gran Paradiso", pari a 1.500 euro a "Ranger and Leopard" degli iraniani Fathollah Amiri e Nima Asgari, quello di "Ente Progetto Natura", anche questo di 1.500 euro, a "Kamchatka bears. Life begins", mentre il "Premio Lipu - Mario Pastore" è andato a "Wild Ireland, the edge of the world" ed quello del "Wwf" ad "Attenborough's ant mountain".
Tre le menzioni speciali, quelle per "The last pig" della statunitente Allison Argo, a "White wolves - ghosts of the arctic" del tedesco Oliver Goetz e quella speciale del "Parco nazionale Gran Paradiso" a "Pangolin" del regista americano Nick Rogacki. A vincere il "Premio CortoNatura" è stato "Terraform" degli olandesi Sil van der Woerd e Jorik Dozy che racconta la storia delle privazioni e dei sacrifici dei minatori della miniera di zolfo di Kowahljen, in Indonesia.

 


«Da questa settimana sono valdostano, come non sono mai stato milanese». La serata di premiazione era iniziata con il colloquio tra lo scrittore Paolo Cognetti, ed il direttore artistico del festival, Luisa Vuillermoz. Cognetti è salito sul palco in compagnia del suo inseparabile cane "Lucky" ed ha espresso al pubblico la sua visione sul tema dell'edizione, "confini": «continuo a vedere in queste belle vallate case piene di borghesi in vacanza - ha detto, dal palco - mentre la presidente della Regione annuncia di aver telefonato al ministro dell'Interno e di aver rifiutato dei profughi siriani. Mi chiedo come sia possibile che non si possa trovare posto per venticinque persone». «Per la prima volta mi sono trovato ad avere un po' di soldi da spendere - ha annunciato il vincitore del "Premio Strega 2017" per il romanzo "Le otto montagne" - così ho comprato la stalla dietro la baita in cui abito ad Estoul, da questa settimana sono valdostano, come non sono mai stato milanese. Conto, da settembre, di poterla far diventare un circolo culturale. Assieme ad alcuni amici è già nata una associazione, che ho chiamato "Urogalli" ispirandomi a Mario Rigoni Stern. Ci troveremo ancora, dopo lo scorso fine settimana del "Richiamo della foresta"».

 



«I confini non esistono sulla terra, esistono nella testa delle persone». Nel corso della settimana si sono susseguiti altri ospiti di alto profilo che hanno regalato al pubblico del festival la loro personale interpretazione del tema "confini" come Flavio Caroli «tema più solleticante, tema più fondamentale non c'è, proprio perché l'arte è la negazione stessa dei confini», Fabio Fazio: «qui al "Gran Paradiso film festival" si sconfina... anche dai confini si sconfina, perché uno si porta a casa frasi preziose, incontri inediti e imprevedibili», Marta Cartabia: «il confine è uno iato aperto in entrambe le direzioni» e Luciano Violante: «i confini non esistono sulla terra. Esistono nella testa delle persone, e quindi i confini sono un fatto culturale, un fatto di civiltà».
La serata si è conclusa con la proiezione del film vincitore del "Trofeo Stambecco d'Oro", ma il "Gran Paradiso film festival" non si ferma: per tutto il mese di agosto proseguirà con eventi e proiezioni ad Aymavilles, Introd, Rhêmes-Notre-Dame, Rhêmes-Saint-Georges, Valsavarenche e Villeneuve.

 

ultimo aggiornamento: 
Domenica 29 Luglio '18, h.01.15