Va a Zoltan Török per il film "Lemming" il premio Stambecco d'oro del 21esimo Gran Paradiso Film Festival

redazione 12vda.it
Lo scrittore Paolo Cognetti
"Lemming - The Little giant of the North" è il film vincitore del Trofeo Stambecco d’Oro. Il pubblico di Cogne ha deciso di incoronare i lemming norvegesi del regista Zoltan Török al termine di cinque giorni di proiezioni durante i quali, sugli schermi di Cogne, sono stati protagonisti animali di specie, luoghi geografici e habitatdiversissimi tra loro. Competizione serrata tra i primi tre classificati. Al secondo posto Wild Ireland, the edge of the world di John Murray e Cepa Giblin (Irlanda, 2017) mentre al terzo si colloca Attenborough’s ant mountain di Joe Loncraine e Martin Dohrn (Austria, 2017).
Kamchatka bears. Life begins di Irina Zhuravleva, e Vladislvav Grishin (Russia, 2018) sui cuccioli di orso bruno nel loro primo anno di vita, si è aggiudicato il Trofeo Stambecco d’Oro Junior, assegnato dai giurati più giovani.
Il regista vincitore Zoltan Török ha ritirato virtualmente il premio dall’Ungheria da cui ha salutato e ringraziato il pubblico in sala con un collegamento via Skype.
La giuria tecnica, presieduta da Bruno Bassano e composta da Marco Andreini, Marco Albino Ferrari, Sandro Lovari, Alessandra Miletto, Piermauro Reboulaz e Ezio Torta ha inoltre assegnato i seguenti premi:
- Premio Parco Nazionale Gran Paradiso (pari a 1.500 euro): Ranger & Leopard di Fathollah Amiri, e Nima Asgari (Iran, 2017);
- Premio Ente Progetto Natura (pari a 1.500 euro): Kamchatka bears. Life begins di Irina Zhuravleva, e Vladislvav Grishin (Russia, 2018)
- Premio Lipu – Mario Pastore: Wild Ireland, the edge of the world di John Murray, Cepa Giblin (Irlanda, 2017)
- Premio WWF: Attenborough’s ant mountain di Joe Loncraine e Martin Dohrn (Austria, 2017)
Tre le menzioni speciali: The last pie di Allison Argo (Stati Uniti, 2017), White wolves – ghosts of the arctic di Oliver Goetz (Germania, 2018) e la Menzione speciale Parco Nazionale Gran Paradisoa Pangolin di Nick Rogacki (Stati Uniti, 2016).
A vincere il Premio CortoNatura è stato Terraform di Sil van der Woerd e Jorik Dozy che racconta la storia delle privazioni e dei sacrifici dei minatori della miniera di zolfo di Kowahljen in Indonesia.
La serata è iniziata con il colloquio tra Paolo Cognetti – vincitore del Premio Strega 2017 – e il Direttore artistico del Festival, Luisa Vuillermoz. Lo scrittore è salito sul palco in compagnia del suo inseparabile cane Lucky e ha espresso al pubblico la sua visione sul tema dell’edizione, Confini. "Continuo a vedere in queste belle vallate case piene di borghesi in vacanza - ha detto dal palco - mentre la presidente della Regione annuncia di aver telefonato al ministro dell'Interno e di aver rifiutato 25 profughi siriani. Mi chiedo se non si possa trovare posto per 25 persone". "Per la prima volta mi sono trovato ad avere un po' di soldi da spendere - ha annunciato il vincitore del Premio Strega 2017 per il romanzo "Le otto montagne" - Così ho comprato la stalla dietro la baita in cui abito ad Estoul, da questa settimana sono valdostano, come non sono mai stato milanese. Conto, da settembre, di poterla far diventare un circolo culturale. Assieme ad alcuni amici è già nata una associazione, che ho chiamato "Urogalli" ispirandomi a Mario Rigoni Stern. Ci troveremo ancora, dopo lo scorso fine settimana del "Richiamo della foresta".
 
ultimo aggiornamento: 
Domenica 29 Luglio '18, h.01.15

Commenta..

Scrivi qui sopra il tuo commento alla notizia.

CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare che il commento non venga inviato da procedure automatizzate
CAPTCHA con immagine

Inserire i caratteri mostrati nell'immagine.