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"VdA Structure" mette all'incanto tre lotti dedicati alle attività industriali ed artigianali: «nel 2017 sono rientrati di buona parte dei debiti di locazione, senza chiudere contratti»

redazione 12vda.it
Walter Cretaz e Stefano Aggravi

Sono tre i lotti che "Vallée d'Aoste Structure", la società partecipata regionale che si occupa della gestione del patrimonio immobiliare, mette all'asta, edifici di tipo commerciale e industriale, alcuni con necessità di interventi di ristrutturazione, dislocati ad Aosta, Arnad e Donnas: «si tratta di beni di pregio - spiega Thierry Rosset, amministratore delegato di "VdA Structure" - ma non valorizzabili tramite locazione. L'intento è di attrarre nuovi soggetti investitori».
La prospettiva di un Piano di alienazioni che va a crescere deriva anche dall'esigenza di ottimizzare le risorse, viste anche le diverse difficoltà, in passato, nel riscuotere gli affitti: «in passato i ritardi erano molto importanti - aggiunge Rosset - la svalutazione nel 2016 era di circa 600mila euro. Nel 2015-2016 è stata svolta un'importante operazione con garanzia da parte del creditore e l'organizzazione di una dilazione, così da permettere, allo stesso creditore, di rientrare e non lasciare scoperto il fianco alla società. C'erano situazioni molto diverse tra di loro, da cinquecento euro al mese a diverse migliaia con molte piccole azienda che erano "non paganti". Con il 2017 si è scesi ad un accantonamento totale di 47mila euro. Gli indicatori economici ci dicono che la liquidità è migliorata in proporzione con il diminuire di fondi di svalutazione, senza rescindere contratti».
 


«Il bando utilizza la formula del "pubblico incanto" - aggiunge Walter Cretaz, coordinatore di Direzione di "VdA Structure" - si tratta di tre lotti, per cui non è richiesto l'acquisto in blocco. I beni sono completi di scheda e proposti sul sito ufficiale. La scadenza per la presentazione delle offerte è il 17 settembre prossimo e si passerà subito il 18 all'apertura delle buste e alla valutazione delle offerte in rialzo. E' inoltre già definito il tempo in cui stipulare un atto di vendita con diritto di proprietà, cosa che permette ai soggetti di essere subito operativi e poter subito fruire il bene, vedendosi dilazionato il pagamento dell'importo a base d'asta».
«Può sembrare strana la definizione di "vendita all'incanto", nel parlare comune in genere ha connotazione negativa - sottolinea Stefano Aggravi, assessore regionale alle finanze, attività produttive, artigianato e politiche del lavoro - in realtà serve a poter attirare nuovi soggetti privati per valorizzare realtà non più strategiche per "VdA Structure" ma che possono esserlo per dei privati».
«Oltre a questi primi tre lotti - aggiunge ancora Thierry Rosset - abbiamo intenzione di richiedere all'Amministrazione regionale di poter aggiornare l'elenco dei beni alienabili e valutare di integrare i ricavi da locazioni con altri ricavi in modo da introitare nuove risorse da poter investire sui bene in uso. Probabilmente nel mese di settembre procederemo con la pubblicazione di un nuovo lotto. In caso di asta deserta non si potrà andare a "vendita diretta" ma cercheremo di utilizzare strategie per rendere i lotti più appetibili».

I tre lotti sono due terreni ad Aosta nella zona "D2" dell'"Espace Aosta", lungo via Lavoratori Vittime del Col du Mont, per una superficie di 7.620 metri quadrati, e con base d'asta 801.539,52 euro. Il secondo lotto comprende due unità produttive ad Arnad, con una base d'asta complessiva di 574.600 euro e riguardano la struttura denominata "Machaby", fabbricato ex "Coq" in via Nazionale, con destinazione industriale o artigianale, di 690 metri quadrati di superficie fra spazi produttivi e uffici ed un secondo stabilimento "Echallod", del complesso ex "Tecnomec", sempre in via Nazionale ed analoga destinazione industriale o artigianale, per 810 metri quadrati di superficie fra spazi produttivi e uffici.
Il terzo lotto comprende un'unità produttiva ed una struttura residenziale a Donnas, nel complesso ex "Beta Meccanica", per una base d'asta complessiva di 547.700 euro e comprende 1.241 metri quadrati di superficie fra spazi produttivi e uffici, 1.860 metri quadrati di piazzale per il carico e lo scarico, condiviso con l'unità residenziale ed una villetta, su due piani fuori terra con uno scantinato, per una superficie di 354 metri quadrati. Inoltre sono presenti un giardino frontale e uno posteriore ed un altro piazzale di 1.860 metri quadrati.

 

ultimo aggiornamento: 
Martedì 17 Luglio '18, h.15.20

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