Dopo trent'anni, Efisio Blanc, ha lasciato la Direzione del "Coro Polifonico di Aosta": «lasciare si può, senza rovinare quello che si è costruito» racconta

redazione 12vda.it
Efisio Blanc

«Ora c'è un coro senza maestro, ma anche un maestro senza coro». Poche parole per sintetizzare il fatto che, dopo averlo fondato trent'anni fa, Efisio Blanc ha deciso di lasciare la conduzione del "Coro Polifonico di Aosta": «non tornerò su questa decisione - spiega a 12vda - ci ho riflettuto per otto mesi, in solitaria, ponendomi tutte le domande possibili, valutando gli scenari, non sapendo nemmeno quando sarebbe stato il momento giusto per comunicarlo».
Il giorno è stato lo scorso martedì 9 giugno, prima nella riunione del Direttivo, poi la sera con i coristi, che in un primo tempo sono rimasti spiazzati: «qualcuno ha pensato che annunciasse una vacanza - raccontano - poi una di noi si è messa a piangere e tutti abbiamo realizzato cosa ci stesse dicendo».
E' stata certo una comunicazione inaspettata, ma molto affettuosa: «la rassegna di canto corale è andata molto bene - aveva evidenziato il maestro, annunciando la sua decisione - ed il coro gode di ottima salute. Mi sembra quindi giusto lasciarvi scegliere un nuovo direttore: io vi supporterò finche non ne troverete uno che vi vada bene, naturalmente in tempi ragionevoli».

Non è stato quindi un abbandono, o peggio un tradimento, ma un invito a crescere: «sono un musicista, un direttore e con questa scelta rimango anche io senza coro - aggiunge Blanc - ma un coro, di fronte alla responsabilità di trovare nuove soluzioni, è composto per il cinquanta per cento dai coristi e l'altra metà dal direttore. Ci ho pensato tanto e vorrei che il mio passo possa far riflettere anche altre persone. Con il "Polifonico" abbiamo fatto molto, con tanti coristi abbiamo iniziato e siamo cresciuti assieme, siamo stati originali, innovativi, se posso dirlo a volte anche precursori: ma il coro deve andare avanti, non dobbiamo invecchiare assieme. Certo la decisione non è stata facile: quando mi sono confrontato con la mia famiglia, subito neppure loro erano d'accordo. Però ritengo che sia giusto così, senza appellarmi ad una presunta saggezza, dato che ho compiuto i sessant'anni. Il mio vuole anche essere un messaggio, forse un po' controcorrente, che vorrei lanciare non solo ad altri direttori, ma a chi sia a capo di qualcosa: lasciare si può, senza rovinare quello che si è costruito».

Il "Coro Polifonico" ha ricevuto, all'ultima rassegna di canto corale, la segnalazione per concerti in Italia e all'estero e ha comunque già un programma di uscite: «il coro potrà dover cercare diversi maestri, prima di trovare quello adatto - conclude Efisio Blanc - ed anche io spero di vivere altre esperienze musicali, resto sempre un musicista».

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