Parlano di "rivoluzione copernicana" i vertici dell'Azienda Usl della Valle d'Aosta, presentando le novità sull'assistenza sanitaria di base, dopo la firma degli accordi integrativi regionali riguardanti i pediatri di libera scelta ed i medici di medicina generale, avvenuta lo scorso lunedì 11 settembre. L'assistenza sanitaria è aperta a tutti, si potrà scegliere il medico di base fuori ambito e anche in modo temporaneo, se la residenza è fuori Valle. Per i pediatri, si favoriscono nuove forme di consorzio, per una maggiore assistenza sul territorio.

Il presidente del Consiglio Valle, Andrea Rosset, in apertura dei lavori convocati mercoledì 20 e giovedì 21 settembre, ha aperto la riunione informando l'Assemblea che i consiglieri Stefano BorrelloAntonio FossonPierluigi MarquisCarlo Norbiato Claudio Restano hanno comunicato la costituzione del nuovo gruppo denominato "Area Civica, Stella Alpina, Pour notre Vallée" a partire dallo stesso 20 settembre: il consigliere Fosson assume la funzione di capogruppo ed il consigliere Norbiato quello di vice capogruppo. 

Martedì, 19 Settembre, 2017 - 16:30
Una 56enne, residente in Sardegna, è ricoverata nel reparto di rianimazione dell'ospedale "Parini" di Aosta in prognosi riservata a causa di un trauma cranico e di un politrauma che si è provocata nel tentativo di attraversare, a piedi, la strada statale 26 a Quart, in località Amérique, nelle vicinanze del semaforo.

Potrebbe essere il sogno di tanti ragazzini: trovare una scusa per non andare a scuola, definitivamente. La normativa italiana permette la cosiddetta "educazione parentale" o "homeschooling", che nel 2016-2017 risultava praticata per un migliaio di studenti in età scolare. Dai sei ai sedici anni, i dieci dell'obbligo scolastico, le famiglie possono decidere di provvedere direttamente all'istruzione dei figli, per motivi legati alla salute, alla gestione familiare, alla non condivisione dei metodi di insegnamento o della eccessiva socializzazione nelle classi, in quest'ultima tesi ispirandosi​ anche​ alle teorie dello psicologo canadese Gordon Neufeld

Sarà probabilmente poco elegante, per la Polizia Locale di Aosta, andare in giro con auto che hanno oltre dieci anni d'età e, se fino allo scorso anno lamentavano mancanza di veicoli, tanto da essere costretti ad utilizzare i furgoni o quelli della "Protezione civile" per spostarsi ed effettuare gli interventi di routine, ora la situazione pare cambiata e ci si può permettere di rottamare auto che, sulla carta, potrebbero essere utilizzate ancora per diversi anni senza particolari problemi. 

Più che i divieti dei dirigenti scolastici è stata la scelta delle famiglie a vincolare la presenza dei bambini nei primi giorni del nuovo anno scolastico. Sono diversi, infatti, i genitori che hanno preferito non presentare l'autocertificazione in cui avrebbero dovuto indicare i vaccini già somministrati o l'intenzione di provvedere prendendo appuntamento con le strutture sanitarie. L'associazione "Pro Libera scelta Valle d'Aosta" ha predisposto una "autocertificazione atipica", pensando anche ad una soluzione alternativa, dal momento che i dirigenti scolastici sembravano intenzionati ad accettare solo la compilazione dei moduli ufficiali.

"La proposta di una "casa degli autonomisti" è di per sé condivisibile poiché prospetta un progetto politico che vuole superare le debolezze dovute all'attuale frammentazione della galassia autonomista". Inizia così l'ultima riflessione di Claudio Brédy, fondatore di "Mouv'", scomparso lo scorso 28 agosto durante un'escursione a Cogne, sul "rassemblement" dei movimenti autonomisti valdostani. Lo scritto, che avrebbe dovuto essere pubblicato sul sito del movimento, è stato reso noto dal consigliere regionale Elso Gerandin nella mattinata di sabato 16 settembre, nel corso di un incontro organizzato a Gignod, dove Brédy era stato sindaco. 

Nessuna vittima, ma un'attività artigianale da ripristinare totalmente, pesantemente danneggiata dalle fiamme che hanno bruciato per cinque ore: la "Falegnameria Bollon", dove è impegnata tutta la famiglia di Diego Bollon, in località Pont Suaz a Charvensod è in ginocchio. L'attività è assicurata, ma rimettere a posto ed in sicurezza tutta la struttura e riprendere a lavorare sarà sicuramente lungo, difficile ed impegnativo, con un interrogativo pesante come un macigno su chi e perché potrebbe avere causato il rogo. 

Il Corpo forestale della Valle d’Aosta comunica che il personale della stazione forestale di Pré-Saint-Didier, al termine di un indagine protrattasi per circa quaranta giorni e caratterizzata da sopralluoghi in alpeggio, acquisizioni documentali, esami testimoniali e acquisizione di perizie, ha posto sotto sequestro preventivo circa cinquecento formaggi, in una azienda agricola di La Thuile, destinati alla filiera "dop" prodotti in casere sconosciute all’Azienza Usl della Valle d’Aosta, privi di registrazione o riconoscimento ai sensi dell’articolo 6 del regolamento CE 852/04 o dell’articolo 4 del regolamento CE 853/04, non idonei da un punto di vista igienico sanitario. 

Elisabeta ed Elena Caldarar, rispettivamente di 28 e 22 anni, e Ciurar Berjiano, 24 anni, tutti di origine rumena, hanno patteggiato nella mattinata di sabato 16 settembre, nel processo per direttissima, una condanna di anno di reclusione e trecento euro di multa, per il reato di furto aggravato ai danni di un commerciante di Aosta: la pena è stata sospesa ed i tre sono tornati in libertà. I ladri erano stati arrestati e trattenuti nelle celle di sicurezza dagli agenti della "Volante" della Questura di Aosta nel pomeriggio di venerdì 15 dopo aver rubato in una gioielleria.

Tra gli ultimi in Italia, anche i 18.220 scolari e studenti valdostani sono rientrati in classe nella mattinata di giovedì 14 settembre per frequentare i duecento giorni di scuola che si concluderanno mercoledì 13 giugno. Si fa sentire pesantemente, nei numeri, il calo demografico: se sono 5.884 gli iscritti alla scuola primaria, sono solo 3.140 quelli che frequenteranno la scuola dell'infanzia. Simile la differenza tra gli iscritti alle scuole superiori, che sono 5.643, che non verranno "sostituiti", nei prossimi anni, da quelli che stanno frequentando le "medie", fermi a 3.593.

La Giunta regionale, nella sua riunione di lunedì 11 settembre, ha approvato le nuove disposizioni generali e procedimentali relative ai mutui per l'edilizia, relative, quindi al titolo VI "Fondi di rotazione per la ripresa dell'industria edilizia" della legge regionale numero 3 del 2013, relativamente alle richieste presentate a partire dal 1° novembre 2017, revocando così le disposizioni precedenti. Ne sono interessati i mutui per la prima abitazione, per il recupero di fabbricati situati nei centri e nuclei abitati, sia per l'anticipo delle detrazioni fiscali statali e sia per gli stessi per interventi di recupero edilizio privato.

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