Il 12 settembre esce l'album dei "dARI": riflettori puntati sulla band aostana

Elena Meynet
I 'dARI' con Francesco-C all'hotel 'Lanterna' di Saint-Pierre

«Se mai si fosse verificata la possibilità di scegliere tra una carriera professionale, probabilmente più sicura, o l'opportunità di cercare di vivere di musica, mi ero ripromesso di preferire quest'ultima e, da qualche mese, sono stato costretto a scegliere». Così il cantante aostano Dario Pirovano, in arte dARI che dà il nome all'omonima band, racconta, all'ombra dei trascurati alberi dell'hotel "Lanterna" di Saint-Pierre, la scelta di dover abbandonare la professione di infermiere all'ospedale "Parini" di Aosta, dopo il grande successo di "Wale (tanto Wale)" allegra canzoncina "emotronika" che si è giocata con "Non ti scordar mai di me" di Giusi Ferreri l'etichetta di "tormentone" dell'estate 2008.
La differenza, oltre che nel genere, è che i quattro 'dARI' (oltre a Pirovano la band vede Fabio "Fab" Cuffari al basso, Andrea "Cadio" Cadioli alle tastiere e synth e dal nuovo batterista Daniel "Fasa" Fasano (con apprezzati trascorsi hard-metal), non sono nati da un programma televisivo "Rai", ma si sono fatti strada soprattutto via Internet e, dopo aver ottenuto un primo contratto con la "Emi", major internazionale, sono ora arrivati al secondo singolo intitolato "Tutto regolare", pubblicato venerdì 5 settembre, con un testo decisamente meno scanzonato della canzone che ha regalato loro la popolarità.
"Tutto regolare" anticipa di una settimana l'uscita dell'album "Sottovuoto generazionale": dodici canzoni, di cui sei totalmente inedite e sette provenienti dal "demo" "Lovegain" pubblicato circa un anno fa, che ha dato l'avvio alla carriera della band aostana. Le canzoni sono impreziosite dagli arrangiamenti della "Bliss Corporation", factory specializzata in musica dance ed elettronica che ha saputo valorizzare le composizioni di dARi e compagni: «abbiamo lavorato in modo totalmente diverso dal solito - commenta dARI - e mi fa piacere quando mi dicono che si sente la differenza».
Nel nuovo album ci sono citazioni e riferimenti a cantautori di successo come, ad esempio in "Come m'hai" che ricalca il titolo di un notissimo brano di Max Pezzali: «mi piace anche molto Riccardo Cocciante - continua il cantante e chitarrista - e ho voluto raccontare "Margherita" a modo mio, ma in altri pezzi ho seguito solo il suono delle parole, senza cercare per forza un senso al testo. Il titolo dell'album, che contiene la parola "Sottovuoto" può sembrare una parola forte, negativa, ma è anche questa pratica che permette di togliere l'aria e conservare il contenuto più a lungo».
Negli ultimi mesi, mentre invadono piazze e video e i forum che parlano di loro sono affollati di giovanissime osannanti, i "dARI" hanno raccolto critiche di ogni tipo, caricature, insulti, ed anche qualche rifiuto dalle radio più importanti d'Italia. Dopo la partecipazione alla trasmissione "Scalo 76", martedì 9 settembre su "RaiDue" e due ospitate a "Trl" di "Mtv", venerdì 12 e sabato 13 settembre, il 1° ottobre, all'"Alcatraz" di Milano, i "dARI" apriranno il concerto dei tedeschi "Cinema Bizarre" : «nonostante tutto abbiamo continuato per la nostra strada - continua dARI, ciuffo ribelle e occhi carichi di trucco - in fondo siamo semplici e sinceri, direi addirittura "acqua e sapone". Alla fine tante porte ci sono state aperte solo chiedendo e proponendoci: così è stato quando ci hanno inseriti nell'ultima "Summer collection" della "Wind" o per i passaggi del video di "Wale" su "All Music", ma anche "Mtv" e "Music box"».
Nei primi giorni di settembre dARI, Fab, Cadio e Fasa sono tornati in Valle d'Aosta per realizzare un'intervista con Francesco-C con il quale hanno collaborato in passato e sono legati da una solida amicizia. L'intervista, corredata dalle foto che sono state scattate nella surreale piscina dell'hotel "Lanterna" di Saint-Pierre, verrà pubblicata ad ottobre su "XL", mensile di "Repubblica", ormai diventato un punto di riferimento per il mondo della musica nazionale: «sono molto contento di questo successo di Dario - aggiunge Francesco-C - le canzoni del nuovo album sono molto interessanti e vedere che una band valdostana spopola in questo modo in tutt'Italia è una soddisfazione anche per me, che gli ho visti crescere».
«Per scrivere canzoni devi anche guardare le persone che ti stanno attorno
- conclude dARI - il mio obiettivo, con questo lavoro, è di non passare inosservato. Vorrei avere critiche molto forti, che siano in positivo o in negativo non importa».